Venezia: stop ai furbi che non pagano la tassa di soggiorno

Venezia: stop ai furbi che non pagano la tassa di soggiorno

Come abbiamo visto qualche settimana fa ci sono sempre delle zone grigie in ogni settore, per quanto riguarda quello turistico queste zone interessano i privati che grazie al famoso portale eludono la tassa di soggiorno che spetterebbe al Comune di Venezia.

Abbiamo alcune situazioni in materia di affitti turistici che andrebbero sanate, vuoi con controlli più seri ma anche con uno snellimento burocratico che favorisca il sistema senza affannarlo.

Il mese scorso si era posto in evidenza su Venezia il problema dei privati che affittano in nero senza rispettare alcuna regola di base per quanto riguarda l’accoglienza turistica, danneggiando non solo le casse statali ma anche la stessa immagine della città.

Una furbizia non intelligente

Alcuni furbi, come sottolinea il Gruppo Generazione ’90 che si occupa della tutela del patrimonio della città di Venezia e dell’immagine pubblica, ci sono molti proprietari di case vacanza, che affittano attraverso Airbnb no versando la tassa di soggiorno.

Questo secondo Generazione ’90 si traduce in una perdita importante di risorse che potrebbe tornare molto utile per la manutenzione della città, soldi utili per mantenere al meglio i servizi e l’ordine di questo inestimabile patrimonio pubblico.

Per tanto il Gruppo ha chiesto al portale leader nel settore specifico degli affitti turistici, di fare esattamente quanto già fatto a Firenze e in altre grandi città turistiche del mondo.

Airbnb incassa la tassa da versare al Comune di Venezia

La proposta consiste nel far pagare la tassa di soggiorno direttamente online al momento della prenotazione, in questo modo saranno gli utenti a versare direttamente la tassa al Comune per mezzo di Airbnb, esonerando il proprietario di casa dal fare alcunché, penserà a tutto il portale.

La trasparenza in materia turistica deve ancora completarsi, si tratta effettivamente di un nuovo paradigma turistico che sta letteralmente cambiandolo alla radice, per cui ora stiamo attraversando una fase di assestamento.

Questa situazione, in effetti, deve essere disciplinata prima possibile, regolando molte situazioni spesso del tutto illegali e fuorilegge, occorre tuttavia una legiferazione che metta regole precise e che non siano vessatorie, ma anzi convenienti da rispettare.

Per molti proprietari che possiedono più di un appartamento turistico, una delle soluzioni possibili da adottare per la trasparenza e per la tranquillità di stare in regola, è sicuramente quella di affidarsi a professionisti del settore.

Agenzie che sono in grado di gestire gli appartamenti grazie ad un network organizzato e sicuro, che possono offrire un supporto completo ai proprietari e molte più possibilità di rendita di quanto non si è capaci di realizzare con il fai da te!