Venezia e Mestre adotteranno il Cir contro l’abusivismo degli appartamenti turistici?

A quanto pare siamo al giro di boa, l’ordinamento in materia per quanto riguarda gli appartamenti turistici, case vacanza, b&b ecc … è pronto. A dire il vero doveva entrare in vigore il primo settembre in Lombardia, a quanto pare la data fissata dell’obbligo del Cir è posticipata al primo novembre. Due mesi di ritardo, nulla di sconvolgente se si pensa che da anni ormai il settore extralberghiero è completamente fuori controllo!

Ora ci siamo, il Codice Identificativo di Riconoscimento (Cir) farà luce e metterà ordine nel caos degli appartamenti turistici. La prima Regione a quanto pare sarà la Lombardia ma non è detto che a seguire non siano Venezia Mestre e il Veneto. Questa misura prevede un codice che sarà assegnato a quelle case e appartamenti turistici, in modo da identificarle e metterle in un elenco pubblico. Questo consentirà la messa in regola di tutte quelle strutture che affittano alloggi ai turisti, quindi i proprietari dovranno essere accreditati per quest’attività.

Una battaglia vinta dagli albergatori

Il settore alberghiero da anni chiede a gran voce la regolarizzazione degli appartamenti, di fatto penalizzati da un sistema “selvaggio” degli affitti turistici. Questa misura e nello specifico il Cir che identifica gli appartamenti e relativi proprietari, porterà ordine nel settore livellando obblighi e servizi al pari degli albergatori. Di fatto i proprietari degli appartamenti dovranno seguire regolamenti e normative in tipo fiscale, con adeguati standard igienico sanitari e soprattutto di sicurezza.

Con questa misura si metterà ordine nel pantano degli affitti turistici, con regole chiare che tutti dovranno rispettare. Infatti, i proprietari che avranno ottenuto il codice, dovranno poi usarlo per la promozione degli alloggi, quindi indicarlo nei vari siti e annunci. Ovviamente con questo sistema si potrà esercitare un maggiore controllo e quindi l’offerta sarà più garantita e monitorata. Il codice dovrebbe diventare un simbolo di garanzia e sicurezza per i turisti.

Lotta all’abusivismo e tutela del mercato

Eliminare la concorrenza sleale farà bene a tutti, al settore alberghiero e a quello extralberghiero. Questo è in linea con quanto auspicato da Francesco Beraldo e Massimo Michielan appena qualche mese fa. I due responsabili della Rent It Venice, la principale agenzia per la gestione degli appartamenti turistici a Venezia e Mestre, avevano denunciato il caos lagunare dell’abusivismo!

Il mercato degli affitti turistici cresce a ritmi davvero sostenuti, ed è impensabile non arrivare a una norma in materia. Che sia il Cir o qualunque altro strumento poco importa, quel che conta è che ogni entità che voglia entrare in questo mercato sia in regola e non fuori legge. Il Codice Identificativo di Riconoscimento è sicuramente un mezzo per aggiustare il settore, per ora vedremo cosa accadrà in Lombardia. Se darà i frutti sperati di una maggiore vigilanza e controllo, allora sicuramente sarà adottato anche da Venezia e Mestre e da tutte le città turistiche.

Importante è mettere fine alla pirateria degli improvvisati “albergatori” abusivi e fuori legge, il settore è a una svolta e probabilmente questa è la volta buona!