Tutti pazzi per gli affitti turistici?

In appena due anni è aumentata dal 30 a oltre 50% l’offerta degli appartamenti turistici, possiamo chiamarlo “effetto Airbnb”, perché, di fatto, è stato il grande portale leader al mondo a favorire tutto questo.

In alcune città e località prevalentemente turistiche è stato un vero boom, ci sono alcuni paesi che hanno quintuplicato l’offerta passando da un centinaio di unità a oltre 600, le quali specie nelle aree di mare o montagna sono affittate per pochi mesi l’anno.

Un effetto collaterale se vogliamo ampiamente prevedibile, è quello che in alcuni piccoli comuni non ci sono più affitti residenziali, tutto sembra destinato ai turisti, e ovviamente chi affitta nel residenziale chiede qualcosa in più, vista la scarsità dell’offerta.

Tuttavia in molti casi l’affitto turistico rende meno di uno residenziale, specie nei piccoli comuni interessati solo dal turismo stagionale, però alcuni proprietari, anche se la rendita è minore, preferiscono i turisti perché meno impegnativi e soprattutto rendono libero l’immobile al termine della vacanza.

Tutti operatori?

Ovviamente molti proprietari fanno tutto da soli, registrano un account su Airbnb e mettono la loro proprietà in mostra nel portale, è chiaro che senza un supporto anche promozionale gli affitti non possono essere copiosi e soprattutto anche fuori stagione.

In alcuni comuni dove il turismo è stagionale mentre è sporadico negli altri periodi, i proprietari dovrebbero affidarsi ai professionisti del settore che promuovono e rendono molto più visibili gli appartamenti turistici anche sullo stesso Airbnb, perché è sì vero che il portale è facile da usare, ma occorre anche saper amministrare gli annunci e soprattutto promuovere gli immobili anche a livello nazionale e internazionale.

È pur vero che il turismo sta facendo grandi numeri nel settore degli affitti per le vacanze, ma è anche vero che occorre affittare almeno un periodo complessivo minimo pari a quattro mesi ogni anno per avere una certa convenienza, questo purtroppo non sempre accade specie in piccoli comuni dove il turismo è estivo o solo invernale.

Airbnb ok ma occorre dare un più ampio respiro alle strutture ricettive

Che il portale turistico faccia miracoli nel settore è un fatto, ma che ogni struttura potrebbe fare di più è altrettanto vero, una delle modalità con la quale ogni casa vacanze, appartamento turistico, bed & breakfast può incrementare il volume degli affitti annuali è quella di una presenza individuale sul Web, in questo caso stiamo parlando di un sito con relativo blog e di supporto i vari social, quanti hanno fatto questa scelta registrano incrementi nell’ordine del 40% su base nazionale e del 30% per quanto riguarda i turisti esteri.

Ovviamente una presenza Web in termini d’impegno economico è contenuta ed ha un alto ritorno, basti pensare ad esempio alla commissione che in genere servizi come Booking o Airbnb prendono dagli inserzionisti, solo questo è sufficiente a ripagare l’investimento che in pratica diventa a costo zero!