Turismo sommerso, Venezia passata al setaccio …

Turismo sommerso, Venezia passata al setaccio …

Turismo sommerso, Venezia passata al setaccio …

È notizia di questi ultimi giorni e ore, il turismo sommerso a Venezia sempre più accerchiato dalle forze dell’ordine. La situazione pare sia ad una svolta, le autorità di controllo stanno scoprendo ogni giorno molti appartamenti del tutto abusivi. La cosa più inquietante, secondo quanto riportano le autorità, è oltre il danno fiscale anche quello della sicurezza. Infatti, i gestori degli appartamenti abusivi oltre ad incassare senza alcuna dichiarazione, omettono anche la segnalazione degli ospiti alle autorità

Questo è un atteggiamento che potrebbe favorire il soggiorno di persone anche pericolose, per cui il mancato controllo e comunicazione è un atto grave. Proprio in occasione della biennale sono stati scoperti altri immobili destinati ad uso turistico. Già occupati da turisti, i quali hanno dovuto poi fare dichiarazioni e identificarsi presso le autorità locali.

Venezia merita di meglio del turismo sommerso

La città è tra le più belle e importanti al mondo, turisticamente una delle piazze più ambite dai viaggiatori di tutto il pianeta. Ora, voler guadagnare qualche euro in più violando ogni regola possibile, non è certo una scelta intelligente. Tuttavia, la questione dei guadagni è più legata all’attività gestionale e promozionale che non al turismo sommerso.

Perché di fatto, una buona gestione degli appartamenti turistici, fatta come si deve e soprattutto in regola è vantaggiosa. Non solo si è tranquilli e nel rispetto delle norme, ma in alcuni casi si può guadagnare anche fino al 25% in più! Vale la pena rischiare multe a cinque cifre per qualche euro presunto in più? Decisamente no! Su Venezia per esempio, c’è un’Agenzia leader che gestisce gli immobili con destinazione turistica, la quale garantisce guadagni fino al 25% in più rispetto alla gestione autonoma.

Si può guadagnare di più e in regola senza fare niente!

L’agenzia in questione è Rent It Italy, che su Venezia, Mestre, Jesolo e Mantova hanno una sorta di predominio. Questa organizzazione a livello industriale è perfetta per chi un immobile ma non ha tempo per gestirlo. Grazie all’organizzazione di tutti i processi, dall’accoglienza alle pulizie, Rent It Italy garantisce trasparenza, professionalità e soprattutto migliori entrate.

Perché dunque rischiare multe salate e denunce, quando puoi avere gli stessi rendimenti e per di più senza fare niente? A volte le soluzioni le abbiamo sotto il naso ma non riusciamo a vederle, una cecità che produce solo danni!

Codice CIR e controllo degli abusivi, che anno sarà?

Codice CIR e controllo degli abusivi, che anno sarà?

Codice CIR e controllo degli abusivi, che anno sarà?

Con la stagione alle porte il problema degli affitti turistici abusivi torna prepotentemente. Il codice CIR e i controlli programmati fermeranno il fenomeno? La lotta intestina tra albergatori e privati diventa sempre più accesa quando sta per arrivare l’alta stagione. Periodo che ripiana i conti e da ossigeno a molte strutture. In questo periodo dell’anno le accuse del settore turistico alberghiero diventano sempre più insistenti e pressanti. Una sorta di modalità lobbystica di tirare acqua al proprio mulino malgrado il fiume sia in secca!

Gli albergatori stanno subendo una crisi che non è sostanzialmente economica, ma sociale, cambia il modo di fare vacanza, la gente vuole di più e a meno. Gli appartamenti destinati a uso turistico crescono a dismisura, con effetti mutanti anche all’interno delle comunità. Un fenomeno che non si può fermare ma che anzi dovrebbe essere compreso e sfruttato per offrire opportunità economiche.

Il 2019 sarà davvero l’anno dei controlli?

Quello che molti operatori turistici auspicano è che quest’anno si facciano davvero dei controlli seri, ma non sono gli unici. Perché anche chi affitta appartamenti alla luce del sole è penalizzato dagli abusivi. La lotta è cominciata con il CIR, il codice identificativo di riferimento, che, secondo le autorità mette ordine nel mercato degli affitti turistici. Il codice CIR dovrà essere usato anche nelle promozioni di qualunque forma e natura. Questo darà sicuramente maggiori garanzie agli ospiti e contrasterà gli abusivi.

Sarà davvero così? C’è da augurarselo, tuttavia la discussione è tutt’ora in corso, infatti, Airbnb in futuro dovrebbe accettare solo annunci di coloro che hanno il codice CIR. Certo è che, se colossi come Airbnb, Booking e altre piattaforme accettassero questa nuova regola, di fatto gli abusivi non avrebbero scampo. Questo è quello che si sta valutando in questi giorni, prima dell’avvio quindi della stagione più intensa. Con la speranza che si arrivi ad un sistema unico di controllo.

Finita la pacchia per gli abusivi

Ora, se le prospettive sono queste, non è escluso che nel giro di uno massimo due anni, le parole affitto turistico abusivo scompariranno. Sì, ci sarà sempre qualche temerario duro di testa, ma saranno mosche bianche e non una buona fetta di mercato come ora.

Un altro punto interessante sarà quello del mutamento del settore, con un evidente spostamento dei flussi dal settore alberghiero a quello privato. Ecco, in questo caso la moria del settore non potrà più attribuirsi ai privati che affittano casa. Dovranno fare il mea culpa e forse accettare una volta per tutte che il mondo sta cambiando!

Carnevale di Venezia 2019, verso il tutto esaurito!

Carnevale di Venezia 2019, verso il tutto esaurito!

Carnevale di Venezia 2019, verso il tutto esaurito!

Carnevale di Venezia, il più popolare e famoso d’Italia quest’anno si svolge dal 16 febbraio al 4 marzo. Venezia come sempre è già in fermento in attesa di accogliere migliaia di turisti, che anche quest’anno hanno preso d’assalto ogni posto letto disponibile. A quanto pare le prenotazioni per i 20 giorni di carnevale sono arrivate copiose, che malgrado il rallentamento economico hanno mantenuto lo stesso andamento dello scorso anno. Da notare un buon incremento della domanda di appartamenti turistici, infatti, i dati confermano l’andamento positivo del settore, che cresce ogni anno specie nelle città d’arte come Venezia.

Dunque, un altro buon segnale che scaccia le nubi negative dell’economia globale che rallenta, come sappiamo i media ci hanno raccontato che siamo in recessione tecnica! Anche se probabilmente non è la definizione corretta, fatto sta che seppur la produzione industriale rallenta, l’industria del turismo è sempre ben vivace e attiva. Il carnevale di Venezia è la dimostrazione che l’Italia potrebbe vivere allegramente di turismo, ma no, i governi di turno si ostinano ancora a puntare sull’industria pesante!

Venezia un esempio per l’Italia

Quello turistico è un settore che non potrà mai essere sostituito, mentre una fabbrica la puoi delocalizzare, Piazza San Marco se vuoi vederla devi per forza andare a Venezia! È questo il punto, il paese ha moltissime carte da giocarsi nel turismo, non si capisce il perché mai nessun governo prenda in considerazione questo aspetto. Con il carnevale di Venezia abbiamo un quadro e dati su cui fare alcune valutazioni, la prima è che probabilmente malgrado tutto la stagione sarà ottima. Questo almeno secondo le proiezioni e le stime delle prenotazioni online sui grandi portali turistici.

Spulciando su Airbnb, possiamo notare che su Venezia per le date dal 16 febbraio al 4 marzo, la disponibilità di appartamenti turistici è molto bassa, a conferma della grande domanda. I giorni più richiesti sono quelli a cavallo del 24 febbraio, giorno nel quale è previsto il Volo dell’Angelo in piazza San Marco, l’appuntamento più atteso dei tutto il carnevale di Venezia.

A carnevale tutti in appartamento

La domanda di pernottamento crescente per il carnevale, prevalentemente si concentra negli appartamenti turistici. Il motivo di questa alta richiesta deriva dalla crescente promozione dei portali turistici, che in questi anni sono riusciti a mettere a segno una campagna molto persuasiva.

Le motivazioni della domanda crescente sono anche dovute al passaparola, come anche alla comodità di soggiornare in un appartamento con tutti i confort e libertà che solo una casa può offrire. A questo punto non resta che godersi lo spettacolo del carnevale di Venezia in attesa di avere conferma delle prenotazioni per la prossima stagione estiva, per ora tutto ok!

Quando la visione d’insieme è grande non può che essere un successo!

Quando la visione d’insieme è grande non può che essere un successo!

Quando la visione d’insieme è grande non può che essere un successo!

Che il settore degli affitti turistici è in crescita ormai è un dato scontato, lo sarà ancora per molti anni secondo le proiezioni e stime del mercato. Le cifre non lasciano dubbi, nel 2017 i turisti che hanno “invaso” l’Italia sono stati 420 milioni, oltre la metà degli abitanti dell’intera Europa. Questo non deve meravigliarci più di tanto, perché l’Italia ha nel suo potenziale molto di più, quello che stiamo vedendo oggi non è altro che il riscatto del tempo perduto.

Lo sviluppo del mercato di cui stiamo beneficiando specie nel settore degli affitti turistici, è il frutto di un cambiamento storico legato alla tecnologia e alla visione di imprenditori lungimiranti. Uno dei maggiori interpreti di questa benefica “rivoluzione” è una realtà tutta nostrana. Rent It Italy, nata dall’intuizione dei due imprenditori veneti, Massimo Michielan e Francesco Beraldo, oggi leader del mercato degli affitti turistici gestiti.

Verso una sana espansione

Rent It Italy nasce dall’esperienza fatta sul campo, conquistando Venezia e Mestre prima con il brand Rent It Venice, dove oggi è leader indiscusso della gestione lagunare. La visione dunque è stata quella di interpretare un’esigenza che affiorava all’orizzonte, infatti, i due imprenditori hanno coltivato questa intuizione fino a farne una realtà imprenditoriale che oggi conta decine di collaboratori!

Un modello di business che offre un insieme di servizi che vanno dal check in, alle pulizie finali degli appartamenti, compresi gli obblighi burocratici e fiscali. Per cui chi ha un appartamento e si affida alla Property manager Rent It Italy, non dovrà pensare a nulla e otterrà una rendita al netto del dolce far niente! Zero impegni e circa il 25% in più come rendita mensile, il tutto restando nella trasparenza del rispetto degli obblighi di legge.

Trasparenza e sicurezza contro abusivismo!

Considerando le insidie del mondo moderno, la trasparenza che il settore necessita è un punto cruciale, di fatto il 2019 sarà l’anno della lotta all’abusivismo. Oltre al codice identificativo adottato e in via di adozione in molte città, il settore oltre le regolamentazioni necessita anche di controlli.

Controlli che a quanto pare dovranno essere capillari e territoriali, i furbi sono un danno economico per l’intero settore e le casse dello Stato, oltre al particolare problema della sicurezza. Per tanto l’abusivo sarà considerato quest’anno come un parassita da eliminare per il buon “mantenimento della salute” generale del mercato!

Extralberghiero è boom, Istat conferma

Extralberghiero è boom, Istat conferma

Extralberghiero è boom, Istat conferma

Il turismo italiano cresce senza sosta, dopo il boom di presenze relative al 2016, che ricordiamo fu davvero un’ottima annata, l’Istituto conferma la tendenza per il 2017 superando il record dell’anno precedente. Siamo sicuri che per il 2018 la tendenza sarà molto simile senza escludere qualche sorpresa di un ulteriore crescita con percentuali importanti. Tutto questo fa presagire scenari futuri davvero molto favorevoli, questo malgrado il sistema paese non faccia un granché per dare una mano, basti pensare all’apparato pubblico e al sistema burocratico che lo ingessa!

Il dato più interessante riguarda l’extralberghiero, che seguendo sempre le dinamiche degli ultimi anni, cresce in modo esponenziale. Come abbiamo scritto più volte in questo blog negli ultimi anni, avanzando previsioni che possiamo vedere materializzarsi con i recentissimi dati Istat.

Dati impressionanti di un settore strategico!

Nel complesso le presenze turistiche in Italia hanno superato quota 420 milioni, ovvero oltre la metà dell’intera popolazione europea. Una cifra impressionante suddivisa in 210 milioni di vacanzieri italiani e 210,7 stranieri, con un incremento sul 2016 del 4,4% con una crescita media superiore al resto d’Europa.

L’Italia tira, inutile girarci intorno, è il paese con il patrimonio turistico più importante e ampio al mondo, tra cultura, arte, siti archeologici, enogastronomia, mare e montagna, manca qualcosa? Nulla. L’extralberghiero è la naturale valvola di sfogo ad un settore strategico e fortemente in crescita, la quantità di turisti arrivati grazie all’affitto turistico senza questo non ci sarebbe stato. In buona sostanza si tratta di un sistema turistico alternativo che genera PIL, miliardi Euro spesi in Italia che si traducono in posti di lavoro!

Ripensare all’Italia come hub turistico!

La prima industria italiana potrebbe essere proprio quella del turismo e divertimento, strategicamente è posta al centro d’Europa, quindi raggiungibile facilmente e con un clima favorevole. In altre parole, la “Florida o la California” dell’area europea, questo vuol dire che siamo seduti su una miniera d’oro ma stiamo scavando con le unghie!

Ora, con la cifra record di oltre 420 milioni di presenze in un anno, buona parte soddisfatta dal settore extralberghiero a quota 146 milioni, quindi un +7,5% rispetto al 2016, è bene considerare l’appartamento come a una sorta di forziere in grado di offrire una rendita che vale un tesoro! A questo proposito possiamo citare una delle agenzie più attive nel settore della gestione turistica extralberghiera, la Rent It Italy, che dopo l’incredibile successo su Venezia e Mestre ora è partita alla conquista dell’Italia, questo trend non fa altro che confermare l’intuito degli amministratori di questa impresa innovativa!