Vacanze di Pasqua 2019: tra last minute e città d’arte

Vacanze di Pasqua 2019: tra last minute e città d’arte

Vacanze di Pasqua 2019: tra last minute e città d’arte

Anche se il tempo si prevede non sarà dei migliori, le vacanze di Pasqua 2019 farà registrare un buon flusso di vacanziere. In prevalenza italiani ma con una buona fetta percentuali di nordeuropei che vengono per fare il primo assaggio di sole. Dunque, tutt’altro anno che pare consolidi una tradizione ormai duratura, con prospettive molto positive. Quest’anno la Pasqua capita di domenica, il 21 per l’esattezza, per cui si può già fare qualche calcolo sui giorni di vacanza e soprattutto dove passarli.

Qualche suggerimento ce lo offre i dati in circolazione online, ad esempio le città d’arte come sempre sono super richieste. Firenze, Roma, Venezia, Napoli le quattro più gettonate da italiani e stranieri. Non mancano le presenze anche su altri grandi itinerari, quali le Cinque Terre con Portofino e la Costiera Amalfitana con Sorrento.

Scendono gli hotel salgono gli appartamenti

Tra le preferenze dei nuovi vacanzieri, vediamo al primo posto per le vacanze di Pasqua 2019 gli appartamenti turistici, a seguire b&b, poi hotel e residence. Un altro dato che conferma una tendenza in crescita esponenziale, la gente preferisce le strutture private. Come abbiamo già evidenziato più volte non si tratta solo di prezzo, che sicuramente ci può stare, quello che attrae è l’idea di casa!

A parità di prezzo i vacanzieri preferiscono soggiornare in un appartamento piuttosto che in una stanza d’albergo. I vantaggi di questa scelta sono anch’essi popolari, comodità, spazio, libertà di cucinare e ovviamente costo minore. Nelle città d’arte la richiesta di appartamenti cresce anche se c’è una certa tendenza nel prenotare last minute. Ovvero, si decide sempre più di andare in vacanza quasi sempre all’ultimo minuto, spesso in attesa dell’offerta più vantaggiosa.

Che Pasqua sarà?

Stando alle previsioni le presenze dovrebbero essere moltissime, certo il meteo non è di aiuto, tuttavia dovrebbe essere una buona annata. Questo intermezzo vacanziero farà da termometro per la misurazione del futuro andamento stagionale.

Se le vacanze di Pasqua 2019 vanno come previsto, il ponte del Primo Maggio sarà l’inizio di una buona stagione turistica. Per cui possiamo ipotizzare un bel pienone anche per i mesi estivi fino all’autunno.

Vacanze di Pasqua 2019: appartamenti e città d’arte

Vacanze di Pasqua 2019: appartamenti e città d’arte

Vacanze di Pasqua 2019: appartamenti e città d’arte

Le prossime vacanze di Pasqua sono come ogni anno la prova generale della stagione estiva, quindi un banco di prova che delinea le prospettive dei mesi a seguire. Quest’anno la situazione non dovrebbe essere troppo differente da quella della scorsa stagione, l’andamento delle prenotazioni registra una buona base che fa ben sperare. In alcune località italiane si registra una lieve flessione delle prenotazioni rispetto allo stesso periodo del 2017/18, in parte dovuta anche al rallentamento economico ma soprattutto alle incertezze.

Ottime performance invece per i “classici” d’Italia, con prenotazioni in discreta crescita per le città d’arte, Firenze, Roma, Venezia, Napoli ecc … In queste città possiamo notare un buon incremento della richiesta di appartamenti e affitti turistici, a conferma del trend del 2018 e degli anni precedenti. I viaggiatori scelgono questa soluzione per due motivi, principali, l’economicità della soluzione e la praticità di avere un’intera casa a disposizione.

Come saranno le vacanze di Pasqua?

Secondo alcune fonti queste riportano che sarà l’anno del turismo “lento”, ovvero, si avrà un incremento del turismo rurale e montano, quindi a tutto relax. Questo non sorprende più di tanto visto che anche in anni passati abbiamo avuto cicli di questo tipo, dopo i picchi delle città d’arte e il mare arrivano le vacanze naturaliste. Ovviamente si tratta di previsioni che potranno essere smentite nel corso dei prossimi 6 mesi, tuttavia la nota è positiva, in quanto non v’è una flessione del mercato turistico in generale.

Per quanto riguarda le classiche destinazioni italiane, nel complesso è previsto un buon incremento del flusso turistico, sia interno che internazionale. Il Made in Italy tira sempre più anche e forse soprattutto in ambito turistico, quindi occorre adeguarsi con un’offerta e servizi che siano all’altezza del mercato.

Criticità per la Puglia

La Regione nella passata stagione ha avuto una discreta flessione, la vicina Albania specie nella parte meridionale ha intercettato una parte dei turisti che altrimenti avrebbero scelto la Puglia. Questo ovviamente dovrebbe far riflettere gli operatori di quest’area. Perché la “fuga” verso l’Albania non è dovuta solo ai prezzi un po’ più competitivi, ma all’offerta nel suo complesso. Soprattutto ai servizi e alla capacità attrattiva del paese che in questo momento riesce a mettere in atto.

In un mercato in continua evoluzione non si può stare fermi, occorre innovare e offrire sempre nuovi stimoli ai turisti, questo ovviamente vale per le strutture quanto per le amministrazioni. Il mercato è diventato molto “liquido”, questo vuol dire che si può spostare da un punto all’altro senza troppa fatica!