Vacanze più lunghe nelle città d’arte

Vacanze più lunghe nelle città d'arte

Vacanze più lunghe nelle città d’arte

Ancora buone notizie per il settore turistico, il 2015 registrava incrementi nelle principali città italiane del 5%, che sicuramente sarà confermato anche per il 2016 e forse con un leggero incremento.

Una delle principali città per numero di presenze è Venezia, che sempre nel 2015 superava i 10 milioni di turisti con una disponibilità ricettiva di circa 50 mila unità, dati questi che fanno bene al settore e invita a far bene.

Tra le unità disponibili nell’area veneziana, figurano anche gli appartamenti turistici, diventati inevitabilmente uno dei maggiori incentivi per le vacanze, di fatto, i numeri confermano la tendenza, grazie anche al grande stimolo offerto dalle case vacanza.

Hotel e appartamenti turistici complementari

L’offerta turistica che sia Venezia o altre città italiane, crescerà ancora nel medio lungo periodo, questo lo conferma l’andamento di questi ultimi anni, la crescita del settore sostenuta anche grazie ai molti viaggiatori che preferiscono case e appartamenti per le vacanze piuttosto che l’hotel.

Tuttavia occorre dire che gli hotel hanno un target diverso, come diversa è anche l’offerta turistica, quindi spesso si parla di concorrenza mentre invece si potrebbe dire che gli appartamenti turistici sono un motore economico anche per l’indotto, basti pensare ai negozianti, ristoranti e ogni sorta di servizio.

Venezia è un esempio virtuoso di buona amministrazione e gestione del patrimonio, certamente si può fare di più e meglio, ma il segnale va nella giusta direzione, 10 milioni di presenze con una tendenza in crescita è un gran bel segnale.

Vacanze più lunghe e prezzi competitivi

Qualche anno fa si parlava di turismo pendolare o di vacanze mordi e fuggi, il 2015 ha confermato un’inversione di tendenza, le vacanze sono diventate più lunghe, questo si può spiegare con due principali motivi, maggiore offerta e prezzi competitivi.

E’ chiaro che il proliferare di nuove unità ricettive produce un effetto dei prezzi al ribasso, questo stimola sicuramente una vacanza di qualche giorno in più, che, di fatto, si traduce in maggiore flusso economico in molte città.

Ovviamente il mercato dovrebbe essere calmierato per evitare lotte intestine, anche se queste non converrebbero a nessuno, in ogni caso una situazione del genere non giova all’intero comparto.

Il dato positivo è che nonostante la crisi ci sono ancora spunti per fare numeri e rendere apprezzabile economicamente il settore turistico, che per altro è quello che ha sofferto meno e ha contribuito al benessere collettivo, occorre prendere atto che l’Italia tira ancora turisticamente e potrebbe fare davvero molto di più!