Niente tasse per Airbnb

Niente tasse per Airbnb

Niente tasse per Airbnb

Pare che, la tanto pronosticata stretta sul portale degli affitti turistici Airbnb non ci sarà, questo almeno secondo le parole del Presidente del Consiglio, che ha affermato: “Nessuna nuova tassa in legge di bilancio, nessuna – scrive su Twitter Matteo Renzi”.

Una buona notizia per il settore degli alloggi privati, ma anche per tutto il comparto turistico che è fatto di milioni di posti di lavoro dell’indotto, ecco, se era attesa almeno una buona notizia per la fine dell’anno, questa lo è, e arriva giusto in tempo per riconfermare i successi del settore ottenuti nell’ultimo anno, niente tasse per Airbnb non potranno che rendere ancora più evidente la crescita turistica.

Niente tasse extra dunque e quindi stimolo non solo per le attuali strutture, ma anche e soprattutto per nuovi investimenti, del resto la formula non è nuova, minori tasse equivalgono a maggiori investimenti e crescita economica, la speranza è che sia la volta buona che si vada nella direzione giusta per far uscire il paese dal pantano economico in cui si è cacciato!

Una prospettiva di crescita all’orizzonte

Per ora siamo lontano dai livelli di tassazione irlandese, cosa per altro auspicabile in ottica di sviluppo, tuttavia quella di rinunciare a una nuova tassa del 21% sui ricavi di bed&breakfast, affittacamere e Airbnb è sicuramente un passo verso lo sviluppo del turismo.

Grazie proprio alla minore tassazione si è consentito un rapido e corposo incremento delle strutture e quindi ricavi e maggiore denaro circolante, di fatto, creando sviluppo e benessere almeno per una porzione del paese, ovviamente queste iniziative dovrebbero essere estese e replicare per ogni settore.

Vista in quest’ottica dunque, se il Governo manterrà la parola e non ci saranno sorprese dell’ultima ora, quanti lavorano e vivono con le strutture b&b e relativi affitti turistici, potranno continuare a lavorare serene incrementando magari gli investimenti, niente tasse per Airbnb e quello che rappresenta è sicuramente un segnale che va nella direzione dello sviluppo economico di uno dei settori più strategici d’Italia.

Dopo le polemiche, la decisione di non tassare Airbnb

Con molta probabilità questa decisione che dovrà essere confermata a breve dalla prossima manovra economica, arriva dopo una valutazione che si riferisce alla crescita e al grande contributo che il portale ha dato al settore, di fatto Airbnb è stato un motore che ha stimolato migliaia di proprietari di case e appartamenti, che li hanno messi sul mercato degli affitti turistici, con questo, generando economia molto utile al PIL!

A questo punto il settore alberghiero pare si dovrà rassegnare a una convivenza con Airbnb, che per quanto ne dicano non toglie nulla se non a strutture inadeguate, ma al contrario contribuisce allo sviluppo del settore turistico in tutto il paese.

Le dinamiche economiche e commerciali cambiano, con la Rete questi cambiamenti possono essere repentini e stravolgenti di una staticità erroneamente data per scontata, Airbnb è la massima espressione di questo cambiamento, e siamo solo all’inizio!