Extralberghiero è boom, Istat conferma

Extralberghiero è boom, Istat conferma

Extralberghiero è boom, Istat conferma

Il turismo italiano cresce senza sosta, dopo il boom di presenze relative al 2016, che ricordiamo fu davvero un’ottima annata, l’Istituto conferma la tendenza per il 2017 superando il record dell’anno precedente. Siamo sicuri che per il 2018 la tendenza sarà molto simile senza escludere qualche sorpresa di un ulteriore crescita con percentuali importanti. Tutto questo fa presagire scenari futuri davvero molto favorevoli, questo malgrado il sistema paese non faccia un granché per dare una mano, basti pensare all’apparato pubblico e al sistema burocratico che lo ingessa!

Il dato più interessante riguarda l’extralberghiero, che seguendo sempre le dinamiche degli ultimi anni, cresce in modo esponenziale. Come abbiamo scritto più volte in questo blog negli ultimi anni, avanzando previsioni che possiamo vedere materializzarsi con i recentissimi dati Istat.

Dati impressionanti di un settore strategico!

Nel complesso le presenze turistiche in Italia hanno superato quota 420 milioni, ovvero oltre la metà dell’intera popolazione europea. Una cifra impressionante suddivisa in 210 milioni di vacanzieri italiani e 210,7 stranieri, con un incremento sul 2016 del 4,4% con una crescita media superiore al resto d’Europa.

L’Italia tira, inutile girarci intorno, è il paese con il patrimonio turistico più importante e ampio al mondo, tra cultura, arte, siti archeologici, enogastronomia, mare e montagna, manca qualcosa? Nulla. L’extralberghiero è la naturale valvola di sfogo ad un settore strategico e fortemente in crescita, la quantità di turisti arrivati grazie all’affitto turistico senza questo non ci sarebbe stato. In buona sostanza si tratta di un sistema turistico alternativo che genera PIL, miliardi Euro spesi in Italia che si traducono in posti di lavoro!

Ripensare all’Italia come hub turistico!

La prima industria italiana potrebbe essere proprio quella del turismo e divertimento, strategicamente è posta al centro d’Europa, quindi raggiungibile facilmente e con un clima favorevole. In altre parole, la “Florida o la California” dell’area europea, questo vuol dire che siamo seduti su una miniera d’oro ma stiamo scavando con le unghie!

Ora, con la cifra record di oltre 420 milioni di presenze in un anno, buona parte soddisfatta dal settore extralberghiero a quota 146 milioni, quindi un +7,5% rispetto al 2016, è bene considerare l’appartamento come a una sorta di forziere in grado di offrire una rendita che vale un tesoro! A questo proposito possiamo citare una delle agenzie più attive nel settore della gestione turistica extralberghiera, la Rent It Italy, che dopo l’incredibile successo su Venezia e Mestre ora è partita alla conquista dell’Italia, questo trend non fa altro che confermare l’intuito degli amministratori di questa impresa innovativa!

Affitti turistici Italia: un viaggio alla velocità della luce, incrementi fino all’800%!

Affitti turistici Italia: un viaggio alla velocità della luce, incrementi fino all’800%!

Affitti turistici Italia: un viaggio alla velocità della luce, incrementi fino all’800%!

In questi ultimi anni l’Italia sembra rivivere una seconda volta gli anni sessanta, sì il famoso boom economico che ha caratterizzato il paese. Il fenomeno in questo caso non è improntato dall’industria pesante, o dei frigoriferi che dovevano avere tutte le famiglie. Questa volta siamo di fronte un nuovo fenomeno che genera ricchezza, quello per cui l’Italia è il paese con la maggior vocazione ma anche risorse.

Il turismo, questo sconosciuto almeno negli ultimi 50 anni ai vari governanti di turno. In passato invece di sviluppare infrastrutture hanno finanziato un’industria morente come quella dell’auto, con i risultati e gli effetti che conosciamo. L’industria del turismo in Italia potrebbe sfamare tutti e bene. Basti pensare che abbiamo il più grande patrimonio artistico, culturale, storico, naturale e paesaggistico del mondo. A questo va aggiunto anche tutto quello che riguarda il turismo enogastronomico, ebbene tutto questo è stato ignorato o comunque sottovalutato.

Molti hanno capito il valore dell’accoglienza!

Al contrario dei vari politicanti avvicendatisi in questi anni, gli italiani hanno colto davvero il potenziale turistico che è nelle loro mani. Per questo gli affitti turistici Italia crescono a 3 cifre, l’Italia tira e molto, forse anche per il nome seducente oltre che per tutto il resto ma tant’è.

In Campania gli affitti turistici sono cresciuti di circa l’800% in 10 anni, ovviamente a seguito di una domanda crescente alla pari se non maggiore. La Basilicata è cresciuta del 645%, mentre la Lombardia arriva quasi al 500% e come sappiamo, non è una Regione con una particolare vocazione turistica. Questo dimostra che il turismo sta cambiando, non si tratta comunque di una crescita bilaterale che favorisce anche il settore alberghiero. Ovviamente non è difficile capire le ragioni di una crescita così esplosiva in un lasso temporale così breve!

Prossimi al milione per gli affitti turistici Italia

In 10 anni gli affitti turistici Italia sono cresciuti in tutto il territorio del 22%, arrivando a quota 900.000 circa, con il prossimo traguardo a quota 1 milione entro pochissimo tempo. Le dinamiche che fanno crescere questo fenomeno sono ormai statisticamente confermate, e sono; prezzi più contenuti, comodità, libertà e scelta della posizione.

Si tratta di un’importante occasione di sviluppo economico, che in questo caso coinvolge capillarmente tutto il paese in modo orizzontale, una ricchezza diffusa! Queste dinamiche hanno prodotto anche nuove opportunità di business e figure professionali, quali le agenzie che gestiscono gli affitti turistici Italia. Una di quelle più importanti nel panorama turistico italiano e Rent It Venice, realtà nata dall’ingegno di Francesco Beraldo e Massimo Michielan. I due hanno colto prima di altri il fenomeno e il potenziale di sviluppo turistico realizzando questa startup. Oggi Rent It Venice conta oltre cento appartamenti gestiti su Mestre e Venezia ed è in continua espansione. Al quale si aggiunge un progetto a livello nazionale!

Ovviamente questo fenomeno è legato alle dinamiche che ruotano intorno alla Rete, Internet sta rimodulando ogni modello di business. Questo vuol dire che ogni vecchio modello deve evolvere e mettersi in pari, pena l’annientamento!

Affitti turistici Venezia e Mestre, presto la stretta agli affari privati fuori controllo?

Affitti turistici Venezia e Mestre, presto la stretta agli affari privati fuori controllo?

Affitti turistici Venezia e Mestre, presto la stretta agli affari privati fuori controllo?

Continua il confronto di chi, lavorando nel pieno rispetto delle regole commerciali, contrasta l’abusivismo dilagante e totalmente fuori controllo degli affitti turistici Venezia. In un recente articolo del Gazzettino di Venezia, tornano alla carica gli esponenti della più importante realtà di gestione degli affitti turistici a Venezia e Mestre. Francesco Beraldo e Massimo Michielan esponenti di Rent It Venice, manifestano tutto il loro disappunto per una situazione che rischia di esplodere e compromettere l’intero comparto turistico.

Stando alle stime, sarebbero migliaia gli affitti turistici Venezia e soprattutto a Mestre gestiti da privati, totalmente estranei a qualsiasi controllo. Questo sottobosco turistico privo di ogni legittimità mette in cattiva luce un intero settore. Come spesso accade, i servizi e assistenza offerti dai privati, sono scadenti e non sicuri, questo provoca anche a un danno d’immagine e quindi economico per la città!

Nessun vantaggio per il turista ma neppure per il turismo

Il turista ovviamente non può sapere se il privato che mette a disposizione il suo appartamento sulla piattaforma Airbnb o simili, è abilitato e rispetta le regole. Non ha neppure il vantaggio del prezzo. Infatti, secondo alcune comparazioni non c’è differenza di prezzo tra un affitto abusivo e un appartamento regolare come quelli gestiti da Rent It Venice.

Per questo Beraldo e Michielan auspicano una maggiore severità nei controlli, al pari della gestione offerta dalla loro Agenzia agli oltre 100 proprietari che hanno deciso di affidarsi a loro. La trasparenza e la regolarità delle operazioni prima di tutto, che si traduce poi in garanzie per il proprietario quanto per gli ospiti. Perché fare tutto nel rispetto delle regole, vuol dire offrire un servizio di qualità e sicuro. Questi i punti messi in evidenza, i quali coincidono perfettamente con le aspettative del settore alberghiero. Da anni Federalberghi denuncia questo fenomeno di malcostume che danneggia chi lavora onestamente e garantisce posti di lavoro a decine di persone.

50mila presenze al giorno fan gola!

Ecco, questi sono i numeri del fenomeno veneziano, tanti sono i visitatori di questa meravigliosa città, molti dei quali soggiornano proprio in affitti turistici Venezia e Mestre. È facile intuire quindi che si tratta di un boccone troppo ghiotto ma che a quanto pare alcuni vogliono farne indigestione! La continua richiesta di affitti turistici Venezia è comunque un volano che stimola l’offerta. Questo purtroppo genera il fenomeno degli abusivi con tutto quel che ne consegue.

Come auspicato dai responsabili di Rent It Venice, occorre agire presto e bene per arginare un fenomeno crescente che se non fermato potrebbe danneggiare il futuro sviluppo turistico dell’intera area veneziana. Questo certamente non è accettabile, quindi vanno fatti subito severi controlli per bloccare questo fenomeno intollerabile!

Sharing Economy: Mestre e l’impatto Airbnb

Sharing Economy: Mestre e l’impatto Airbnb

Sharing Economy: Mestre e l’impatto Airbnb

È in corso uno studio che vede coinvolti gli studenti del Professor Manfredo Di Robilant, coordinatore di “Architettura e Città” del Politecnico di Torino, in collaborazione con gli studenti di Ruben Baiocco, docente di Urbanistica dell’Università Iuav di Venezia. Un impegno congiunto per valutare il fenomeno delle residenze temporanee, quindi degli appartamenti turistici e strutture alberghiere, relativamente alla nuova frontiera della sharing economy. Lo studio terminerà entro il mese di giugno, quando si avranno i risultati della ricerca.

Alcuni parametri tuttavia sono già disponibili, ad esempio la riqualificazione di alcune aree della città, che con l’arrivo del portale Airbnb sono state destinate da residenze permanenti a temporanee. La sharing economy ha un enorme impatto sulle proprietà private, e i proprietari degli appartamenti hanno colto l’opportunità che l’affitto turistico offre in termini di rendita.

Le zone centrali e limitrofe ai centri d’interesse turistico

Il fenomeno che si sta innescando da qualche anno è la sistematica riqualificazione di alcune aree anche periferiche ma strategiche per il raggiungimento dei centri turistici. Ad esempio Mestre è uno di questi, nelle aree circostanti la stazione sono moltissimi gli appartamenti destinati al settore turistico, logisticamente perfetto per visitare Venezia.

Opportunità colta anche dal settore alberghiero, infatti, nell’area di via Ca’ Marcello che collega la principale via Torino, sono in corso costruzioni destinate all’ospitalità, che una volta terminati si raggiungeranno i 6000 posti letto ulteriori per il settore alberghiero. Un altro cambiamento che ha prodotto l’effetto della sharing economy, gli alberghi e hotel futuri avranno una nuova “forma”, mini appartamenti invece di camere, sostanzialmente saranno dei “condomini temporanei”.

Sviluppo turistico ed economico

Quello che in parte poteva sembrare un danno per il settore turistico tradizionale, in realtà si sta rivelando una delle più importanti opportunità di sviluppo turistico, a vantaggio di privati e imprese, con differenti connotati ma sulla stessa linea d’interesse.

Mestre è uno dei migliori esempi di “hub-turistico” in Italia, infatti, oltre all’ampliamento strutturale, l’opportunità di crescita è data anche dalla creazione di nuove figure professionali quali le agenzie specializzate nella gestione immobiliare turistica. Tuttavia siamo solo all’inizio, lo studio in corso probabilmente confermerà questa tendenza di crescita e di ampliamento dell’offerta turistica, ovviamente la sharing economy andrà a beneficio di tutta la collettività!

Investimenti immobiliari: la solidità del mattone

Investimenti immobiliari: la solidità del mattone

Investimenti immobiliari la solidità del mattone

Investimenti immobiliari: la solidità del mattone

Stiamo attraversando un periodo non facile per l’economia, e questo è un fatto ormai consolidato a ogni livello nella società, quello che purtroppo molti ritenevano pensavano non potesse accadere, lo vediamo in questo momento storico, banche che falliscono e trascinano a fondo i loro investitori e peggio correntisti.

Il futuro potrebbe essere ancora più grigio, l’incertezza sembra regnare sovrana e la sfiducia generata dai fatti delle quattro banche regionali in crisi, non è certo di aiuto e stimolo, in tutto questo caos rimangono poche certezze per gli investitori, le scelte disponibili sono molto poche, ma ci sono delle possibilità che potrebbero diventare anche delle ottime opportunità, una di queste può essere il ritorno agli investimenti immobiliari con un’ottica del tutto nuova.

Il turismo legato gli investimenti immobiliari un’opportunità

Come noto l’Italia è una delle mete preferite dai turisti di tutto il mondo, nel nostro paese concentrati il maggior numero di siti archeologici e luoghi incredibili per fare vacanza, città d’arte, il mare e la montagna, valori assoluti e indissolubili che se quotati non hanno un parametro di misura, un patrimonio inestimabile.

In questa situazione gli investimenti immobiliari legati al turismo rappresentano la nuova frontiera per la rendita sicura e al riparo da rischi, nell’incertezza generale non c’è nulla di più solido che investire in una casa o appartamento, considerandolo non solo un semplice investimento, ma un vero e proprio sistema di rendita garantita e autogestita.

Niente finanza ma solide mura

Dimentichiamo i broker o i galoppini della finanza, questi hanno fatto evidentemente il loro tempo, per altro anche molto male, abbiamo davanti grandi cambiamenti e questi s’intrecciano anche con la tecnologia e la Rete globale Internet, oggi è possibile affittare la casa ai turisti sfruttando questi sistemi.

Una casa in una città d’interesse turistico, in posizione centrale o comunque nelle prossimità ha delle potenzialità turistiche infinite, i mezzi ci sono e funzionano, si stanno consolidando sempre più e una delle maggiori evidenze riguarda che le strutture alberghiere ne stanno sentendo il peso.

Gli investimenti immobiliari si stanno adeguando e si orientano verso questa nuova prospettiva, chi ha disponibilità e risorse possono sfruttare questa forma d’investimento sicura e redditizia, zero rischi e rendimenti sicuri affittando la casa per le vacanze.

Perché fare investimenti immobiliari orientati al turismo

Ci sono validi motivi per farlo, tra quelli più importanti possiamo citare anche la tranquillità personale, che per certi versi era quello che cercava tutte quelle persone coinvolte con la crisi delle banche, vediamo i principali motivi per gli investimenti immobiliari:

  • Acquisto in un momento favorevole del mercato con prezzi convenienti
  • Solidità dell’investimento, la casa non svanisce nel nulla come i titoli
  • Incremento del valore immobiliare in fase di ripresa
  • Rendita dagli affitti turisti molto più alta rispetto ad affitti a lungo termine
  • Gestione e controllo del proprio investimento e rendita

Diciamo che sono tutti ottimi motivi per convertite i soldi in mattoni, le azioni e i titoli sono carta e come la cronaca riporta, possono diventare carta straccia dalla mattina alla sera, la casa resta al suo posto e il suo valore intrinseco rimarrà sempre.