Appartamenti turistici o B&B, quali sono le differenze

Appartamenti turistici o B&B, quali sono le differenze

Appartamenti turistici o B&B, quali sono le differenze

Appartamenti turistici o B&B, quali sono le differenze

Il panorama turistico sta cambiando radicalmente volto, con l’ingresso nel mercato di grandi portati come Airbnb e altri che stanno crescendo, il settore degli appartamenti turistici sta subendo un notevole mutamento, il punto cruciale di questo nuovo assetto riguarda l’intermediazione in base al tipo di soluzione turistica offerta, spesso non è del tutto favorevole al cliente finale.

Gli appartamenti turistici hanno una connotazione ben diversa e strutturalmente preferibile per il turista, la sistemazione è sostanzialmente favorevole sia in termini di comfort sia per quanto riguarda la privacy, dove questa viene a mancare inevitabilmente con una sistemazione di tipo B&B.

Il dilemma del prezzo

Chiaramente il discorso ha una sua connotazione economica che può veicolare la scelta da parte del turista non molto incline a pagare qualcosa in più, in quest’ambito di sicuro rilievo gli appartamenti turistici possono apparire meno competitivi del B&B, ma è solo una convenienza relativa.

Il B&B è mediamente più economico, ma occorre tenere presente alcuni aspetti pratici di fondamentale importanza per il turista, la sua minore flessibilità del B&B è senz’altro il suo punto più debole, che in molti casi diventa sfavorevole se non del tutto penalizzante per il turista.

Ad esempio, negli appartamenti turistici si ha la completa libertà d’uso di un’abitazione, e di norma questo prevede una o più stanze da letto, una’area living e cucina completa, in questo caso il turista, che sceglie questa soluzione usufruirà di queste comodità risparmiando sensibilmente sul costo complessivo della vacanza, come sappiamo i ristoranti o comunque mangiare fuori, non è sempre economico.

La privacy e la comodità hanno un valore

Posto che il B&B è mediamente più appetibile per l’affitto, le considerazioni sulla possibilità di poter usare una cucina, compensano ampiamente il costo degli appartamenti turistici, questo livella il prezzo delle due soluzioni.

La maggiore forza degli appartamenti turistici è quella della privacy, poiché questa soluzione offre la totale indipendenza e la fruibilità completa della struttura, cosa che viene meno con un B&B, dove spesso si hanno il bagno condiviso e una limitata possibilità d’uso della cucina, che il più delle volte non è usata dai turisti per motivi di praticità e appunto privacy.

La convenienza di spendere un po’ più

Paradossalmente è conveniente spendere un po’ di più per i motivi già descritti, gli appartamenti turistici garantiscono sicuramente una qualità della vacanza nettamente superiore al B&B, la prova di questo l’abbiamo dal crescente numero di nuovi immobili che il mercato turistico accoglie ogni anno.

Il B&B è una soluzione di adattamento principalmente a favore dell’host che non del turista, perché questa connotazione è solo un ripiego del proprietario per far quadrare i suoi conti, anche se il mercato che si riferisce al B&B, come soluzione è cresciuta molto, al tempo stesso si cominciano a vedere segnali d’insoddisfazione, la “convivenza” con l’host non è sempre ben accetta dal turista.

Il B&B solo per una notte o due

Il turista che si affida a una soluzione come il B&B, solitamente non è neppure un turista, ma un pendolare che per comodità e risparmiare sceglie questa soluzione, in tutti gli altri casi quando si tratta di vacanza, quindi di una permanenza di almeno una settimana, il B&B è fortemente penalizzante.

Gli appartamenti turistici per definizione sono la migliore delle soluzioni per le vacanze, migliore dell’hotel in termini pratici ed economici, migliore del B&B per la possibilità di usufruire degli spazi, per il relax di poter godere della vacanza senza “interferenze”!

Affitti turistici vediamo le regole

Affitti turistici vediamo le regole

Affitti turistici vediamo le regole

Affitti turistici vediamo le regole

Anticipiamo di qualche mese la questione che puntuale si presenta a ogni primavera, affittare la casa estiva o la seconda casa per il periodo estivo, le nuove regole che disciplinano quest’aspetto sono state aggiornate lo scorso anno, e a quanto pare sono efficaci allo scopo.

La Regione Veneto ha emanato una delibera regionale nella quale si affronta questo interessante argomento, in modo particolare per un territorio prevalentemente a vocazione turistica come il Veneto, questa delibera è stata emanata lo scorso hanno dando i suoi primi risultati positivi, si tratta del Dgr n. 419 del 31 marzo 2015 che potete leggere integralmente qui.

Oltre 60 milioni di presenze in un anno nella Regione Veneto

Il flusso continuo e sicuramente elevato delle presenze in Regione, conduce a qualche riflessione economica di sicuro interesse, basti sapere che il Veneto è la Regione che ha la maggiore presenza turistica in Italia, e la sesta a livello europeo, quindi prendendo atto di questi interessanti dati, non è del tutto fuori luogo pensare di cogliere questa importante opportunità degli affitti turistici.

Le nuove normative che regolano gli affitti turistici favoriscono quest’attività, e che non potrebbe essere altrimenti considerando l’elevata domanda turistica della Regione, per tanto, chi ha una seconda cosa, la residenza estiva e vuole inquadrarsi come operatore turistico privato, oggi è possibile farlo seguendo quelle che sono le direttive della suddetta delibera.

Permanenze di lavoro molto brevi

Il flusso generato da oltre 60 milioni di presenze, include anche una categoria particolare che è quella dell’imprenditoria e del lavoro, persone che pernottano una o al massimo due o tre notti, queste persone (trasferisti) scelgono la soluzione della casa vacanza e degli appartamenti turistici per due motivazioni molto concrete, una è la comodità di una casa al completo con tutti i comfort, quindi con la possibilità di consumare anche pasti, l’altra motivazione è quella economica.

In quest’ambito specifico possiamo dire che la differenza tra una notte in hotel e la casa vacanza a volte può essere anche imbarazzante, e questo non depone certo a favore della categoria degli albergatori, la stima per il prossimo futuro già da quest’anno, è molto positiva e la domanda di affitti turistici è destinata ancora a crescere.

Affitti turistici la Regione Veneto favorisce il turismo

Grazie al Dgr n. 419 con cui si stabiliscono le regole e normative in materia di turismo, nella fattispecie per privati, la Regione ha legiferato con grande dinamismo e attenzione per queste tematiche, soprattutto per quanto riguarda i proprietari d’immobili che intendono sfruttare il turismo come fonte di reddito anche solo temporanea.

Quest’opportunità è da prendere molto seriamente, sono migliaia le case e appartamenti che si potrebbero rendere disponibili per il turismo andando a soddisfare una domanda crescente, al tempo stesso diventare una fonte di reddito per il proprietario, che se vogliamo, considerando il periodo e le vicende finanziarie delle banche italiane è logico pensare che si tratti di una soluzione vincente.

Il Veneto punta allo sviluppo del turismo

Con questa nuova impostazione legislativa la Regione ha colto in pieno una necessità che esigeva di essere disciplinata e perfezionata, in modo tale da non essere più un ostacolo burocratico ma anzi, uno strumento di confronto sul quale improntare ogni eventuale iniziativa legata al turismo in chiave privata.

Gli affitti turistici hanno trovato la soluzione per un concreto sviluppo, gli immobili possono tornare a rendere!