Affitti turistici e l’effetto “moltiplicazione dei pani e dei pesci”

Affitti turistici e l’effetto “moltiplicazione dei pani e dei pesci”

Affitti turistici e l’effetto “moltiplicazione dei pani e dei pesci”

È così da millenni, quando l’uomo si trova di fronte a grandi cambiamenti, spesso non sa gestirli, per lo più emotivamente. Successe per la corrente, il telefono, la Tv ecc. Ogni volta sembrava la fine del mondo, invece il mondo è solo andato avanti! Ora, la rivoluzione che stiamo vivendo in questo momento, riguarda un settore che potrebbe essere vitale per l’economia del paese.

Il turismo certo, nello specifico l’effetto dominio degli affitti turistici, che alcuni purtroppo vedono negativamente, trascurando alcuni “piccoli” dettagli. Il timore più grande è quello dell’innalzamento delle normali locazioni, il che non affatto così, perché nelle città turistiche le zone centrali hanno già degli affitti alti. Infatti, il potenziale aumento riguarda solo quelle aree turisticamente interessanti, ovvio che la periferia di Roma, Firenze o Napoli, non subirà alcuna variazione.

Guardiamo la luna e non il dito

Ora, quello che sistematicamente viene ignorato quando parliamo di sviluppo turistico legato a strutture private, è il lato economico dell’indotto. Turismo vuol dire flusso di denaro, ovviamente non solo per chi affitta l’appartamento, che forse preleva al turista la fetta minore del costo vacanza. Un incremento del turismo vuol dire, maggiori entrate per tutta una serie di servizi connessi appunto all’attività turistica.

Esempio, maggiori entrate per musei, ristoranti, negozianti, taxi e trasporti, intrattenimento e tutte quelle attività che offrono beni e servizi ai turisti. Questo flusso di denaro è sicuramente importante per movimentare l’economica locale e allo stesso tempo aumentare l’occupazione. Ecco, questo accade quando si incrementa l’offerta turistica, ed è quello che accade con l’espansione del mercato degli affitti turistici.

Il turismo la migliore industria sostenibile

Sentiamo spesso le parole come eco-sostenibilità dell’industria, di fatto, quella turistica ha il minore impatto ambientale. Purtroppo, si fatica ancora a farlo capire ai manovratori, l’Italia con il suo patrimonio potrebbe vivere quasi di solo turismo.

Da nord a sud il patrimonio è inestimabile, il cui potenziale è decisamente sottosviluppato, basta pensare ad alcune Regioni del sud, dove la viabilità è ottocentesca! La rinascita di questo paese non avverrà certo con il nuovo impianto automobilistico, se mai ci sarà potrà essere legata solo al turismo. Certo bisogna prima capire il valore di questo settore. Per ora lo hanno capito tutti quei privati che mettono a disposizione il loro appartamento a fini turistici!

Affitti turistici in Liguria, a Savona è boom

Affitti turistici in Liguria, a Savona è boom

Affitti turistici in Liguria, a Savona è boom

Lo abbiamo anticipato più volte nel corso di questi anni, ora anche gli affitti turistici in Liguria stanno esplodendo. Quella degli affitti brevi dedicati al turismo è una categoria destinata a crescere ancora nel corso degli anni. Infatti, si parla di un’offerta nel savonese di circa 10.250 appartamenti, tanti saranno per ospitare migliaia di turisti. Con questa “potenza di fuoco” Savona e Provincia si rivela la città con il più alto tasso di crescita del settore.

Savona ha avuto un incremento di oltre 5.250 unità in più nel 2018 rispetto alle 5.000 del 2017, superando appunto quota diecimila. I punti di forza di quest’area sono il mare e le bellezze del suo entroterra, ovviamente promossi e messi in evidenza per le sue particolarità. Gli affitti turistici in Liguria sono una buona porzione del volume economico della Regione, turisti e quindi lavoro anche per l’indotto.

Il vantaggio di un grande porto

La città è sostenuta turisticamente anche dall’attività portuale, infatti, da Savona partono e arrivano decine di navi da crociera. Per questo motivo ha anche un flusso turistico maggiore che i savonesi hanno ben pensato di trattenere per mostrare loro le bellezze locali. Un mix che ha contribuito alla grande crescita dell’offerta degli affitti turistici, che quasi certamente crescerà ancora.

Il porto è una grande vetrina per la città, gli arrivi e le partenze sulle grandi navi offrono sicuramente una buona visibilità promozionale. Per cui molti crocieristi possono scoprire con l’occasione di una crociera le bellezze della città, il mare e i paesini dell’entroterra savonese. Per dirla in breve si tratta di un buon insieme che rende prolifica tutta la Provincia, attraendo turisti da ogni parte del mondo.

Una spina nel fianco per gli albergatori

Ovviamente se gli appartamenti turistici crescono di 5.000 unità in un anno, di contro il settore alberghiero ne soffre. Non solo i posti negli hotel e alberghi non crescono, ma di fatto, perdono quote di mercato per via dell’offerta privata che aumenta.

Si tratta di un fenomeno che cresce ovunque in Italia e nel mondo, certo non come la fortunata Savona, comunque in aumento un po’ in tutto il paese. Ora, possiamo trarre la conclusione che entro una mezza dozzina di anni, gran parte del parco alberghiero scomparirà, o comunque sarà convertito. Il concetto di “camera” non è più soddisfacente per i turisti del nuovo millennio, occorre prenderne atto!

Codice CIR e controllo degli abusivi, che anno sarà?

Codice CIR e controllo degli abusivi, che anno sarà?

Codice CIR e controllo degli abusivi, che anno sarà?

Con la stagione alle porte il problema degli affitti turistici abusivi torna prepotentemente. Il codice CIR e i controlli programmati fermeranno il fenomeno? La lotta intestina tra albergatori e privati diventa sempre più accesa quando sta per arrivare l’alta stagione. Periodo che ripiana i conti e da ossigeno a molte strutture. In questo periodo dell’anno le accuse del settore turistico alberghiero diventano sempre più insistenti e pressanti. Una sorta di modalità lobbystica di tirare acqua al proprio mulino malgrado il fiume sia in secca!

Gli albergatori stanno subendo una crisi che non è sostanzialmente economica, ma sociale, cambia il modo di fare vacanza, la gente vuole di più e a meno. Gli appartamenti destinati a uso turistico crescono a dismisura, con effetti mutanti anche all’interno delle comunità. Un fenomeno che non si può fermare ma che anzi dovrebbe essere compreso e sfruttato per offrire opportunità economiche.

Il 2019 sarà davvero l’anno dei controlli?

Quello che molti operatori turistici auspicano è che quest’anno si facciano davvero dei controlli seri, ma non sono gli unici. Perché anche chi affitta appartamenti alla luce del sole è penalizzato dagli abusivi. La lotta è cominciata con il CIR, il codice identificativo di riferimento, che, secondo le autorità mette ordine nel mercato degli affitti turistici. Il codice CIR dovrà essere usato anche nelle promozioni di qualunque forma e natura. Questo darà sicuramente maggiori garanzie agli ospiti e contrasterà gli abusivi.

Sarà davvero così? C’è da augurarselo, tuttavia la discussione è tutt’ora in corso, infatti, Airbnb in futuro dovrebbe accettare solo annunci di coloro che hanno il codice CIR. Certo è che, se colossi come Airbnb, Booking e altre piattaforme accettassero questa nuova regola, di fatto gli abusivi non avrebbero scampo. Questo è quello che si sta valutando in questi giorni, prima dell’avvio quindi della stagione più intensa. Con la speranza che si arrivi ad un sistema unico di controllo.

Finita la pacchia per gli abusivi

Ora, se le prospettive sono queste, non è escluso che nel giro di uno massimo due anni, le parole affitto turistico abusivo scompariranno. Sì, ci sarà sempre qualche temerario duro di testa, ma saranno mosche bianche e non una buona fetta di mercato come ora.

Un altro punto interessante sarà quello del mutamento del settore, con un evidente spostamento dei flussi dal settore alberghiero a quello privato. Ecco, in questo caso la moria del settore non potrà più attribuirsi ai privati che affittano casa. Dovranno fare il mea culpa e forse accettare una volta per tutte che il mondo sta cambiando!

Quando la visione d’insieme è grande non può che essere un successo!

Quando la visione d’insieme è grande non può che essere un successo!

Quando la visione d’insieme è grande non può che essere un successo!

Che il settore degli affitti turistici è in crescita ormai è un dato scontato, lo sarà ancora per molti anni secondo le proiezioni e stime del mercato. Le cifre non lasciano dubbi, nel 2017 i turisti che hanno “invaso” l’Italia sono stati 420 milioni, oltre la metà degli abitanti dell’intera Europa. Questo non deve meravigliarci più di tanto, perché l’Italia ha nel suo potenziale molto di più, quello che stiamo vedendo oggi non è altro che il riscatto del tempo perduto.

Lo sviluppo del mercato di cui stiamo beneficiando specie nel settore degli affitti turistici, è il frutto di un cambiamento storico legato alla tecnologia e alla visione di imprenditori lungimiranti. Uno dei maggiori interpreti di questa benefica “rivoluzione” è una realtà tutta nostrana. Rent It Italy, nata dall’intuizione dei due imprenditori veneti, Massimo Michielan e Francesco Beraldo, oggi leader del mercato degli affitti turistici gestiti.

Verso una sana espansione

Rent It Italy nasce dall’esperienza fatta sul campo, conquistando Venezia e Mestre prima con il brand Rent It Venice, dove oggi è leader indiscusso della gestione lagunare. La visione dunque è stata quella di interpretare un’esigenza che affiorava all’orizzonte, infatti, i due imprenditori hanno coltivato questa intuizione fino a farne una realtà imprenditoriale che oggi conta decine di collaboratori!

Un modello di business che offre un insieme di servizi che vanno dal check in, alle pulizie finali degli appartamenti, compresi gli obblighi burocratici e fiscali. Per cui chi ha un appartamento e si affida alla Property manager Rent It Italy, non dovrà pensare a nulla e otterrà una rendita al netto del dolce far niente! Zero impegni e circa il 25% in più come rendita mensile, il tutto restando nella trasparenza del rispetto degli obblighi di legge.

Trasparenza e sicurezza contro abusivismo!

Considerando le insidie del mondo moderno, la trasparenza che il settore necessita è un punto cruciale, di fatto il 2019 sarà l’anno della lotta all’abusivismo. Oltre al codice identificativo adottato e in via di adozione in molte città, il settore oltre le regolamentazioni necessita anche di controlli.

Controlli che a quanto pare dovranno essere capillari e territoriali, i furbi sono un danno economico per l’intero settore e le casse dello Stato, oltre al particolare problema della sicurezza. Per tanto l’abusivo sarà considerato quest’anno come un parassita da eliminare per il buon “mantenimento della salute” generale del mercato!

Abitazioni turistiche: valore in calo e momento propizio per l’acquisto

Abitazioni turistiche: valore in calo e momento propizio per l’acquisto

Abitazioni turistiche: valore in calo e momento propizio per l’acquisto

Secondo l’Osservatorio Immobiliare Turistico, il costo medio per l’acquisto di abitazioni turistiche in Italia, è sceso del 2,5% nel corso di questo 2018. Il costo medio si attesta a 2.173 Euro al metro quadrato, quindi in flessione rispetto allo scorso anno. Di fatto quest’andamento si differenzia in ogni Regione, ad esempio l’Umbria con -4,5% registrando il calo più alto, a seguire Abruzzo e Lazio con -4% e la Sardegna a -3,5%. Parliamo ovviamente di località differenti ma tutte in aree turistiche, mentre in zone costiere o balneari il calo è più contenuto e si aggira intorno al mezzo punto.

Tra le Regioni con il minor calo troviamo il Friuli Venezia Giulia a -0,1%, dovuto a una struttura territoriale molto differente rispetto al resto d’Italia. Questo ci indica che nonostante il continuo crescere del settore, le abitazioni turistiche stanno subendo un effetto a quanto pare contrario. Tuttavia rientra nel quadro nazionale delle compravendite del settore edilizio, che fatica ancora a riprendere una marcia che sia decisamene più profittevole.

Il momento di acquistare e mettere a rendita

Seppure con cali degni di nota ma non drammatici, questo è comunque un buon momento per acquistare, ovviamente per fini speculativi. Infatti, quanti hanno intenzione di investire oggi, possono contare sempre sul settore turistico. Perché se da un lato scende la domanda di chi cerca una casa per le vacanze, dall’altro aumenta coloro che la cercano in affitto sempre per le vacanze. Un paradosso conveniente per chi vuole investire in immobili e non vuole ovviamente perderci, la cui soluzione è mettere gli immobili a rendita con l’affitto turistico.

Solo due località in Italia sono contro tendenza, Cortina e Jesolo tra le destinazioni che non hanno subito alcun calo, con una media di 10.800 Euro al metro quadro. Ma parliamo di località che hanno investito molto in questi anni in promozione e infrastrutture creando una sorta di aurea che le mettono fuori o al di sopra del mercato.

Investire nel settore delle abitazioni turistiche

Se il comparto delle abitazioni turistiche segna il passo, al contrario gli affitti turistici vanno a gonfie vele. È questo il momento giusto per fare gli investimenti nel settore edile, in altre parole acquistare quelle abitazioni turistiche orfane di proprietari di seconde case.

Per quanti invece vogliono investire e avere una rendita che sia almeno 3/4 volte superiore alle locazioni tradizionali, questo è il momento giusto e favorevole. I prezzi in flessione saranno ampiamente recuperati e con margini di profitto proprio dall’affitto turistico, ora più che mai favorevole.