Appartamenti uso turistico influenzano il mercato degli affitti?

Appartamenti uso turistico influenzano il mercato degli affitti?

Appartamenti uso turistico influenzano il mercato degli affitti?

Un dibattito questo che interessa alcune città italiane, sicuramente gli appartamenti uso turistico non lasciano “indifferente” il mercato. Quello che forse è il caso di capire è dove e in che modo influisce sul mercato degli affitti, per vedere e capire meglio il fenomeno. Prendiamo alcune città con alte percentuali di flussi turistici, Firenze ad esempio. In centro città gli affitti a lungo termine non ci sono più da anni, questo per una semplice ragione, rendono poco rispetto ad un uso turistico dell’appartamento.

Si tratta di un ricollocamento degli immobili, in quanto difficilmente si potrebbe affittare un appartamento in centro per cifre che vanno dai 500 ai 1.000 Euro mensili. Questo perché lo stesso immobile in un centro storico come quello di Firenze, ha degli oneri elevati, senza contare i costi di manutenzione e balzelli burocratici vari. Per questo motivo resta difficile per i proprietari riuscire a locare a cifre congrue in grado di consentire dei buoni margini, del resto, un appartamento è anche un investimento che deve pur rendere. Per cui, nell’impossibilità di trovare inquilini facoltosi in grado di spendere almeno 2.000 Euro al mese, i proprietari hanno giustamente rivolto lo sguardo al mercato turistico.

Non è l’affitto turistico che altera il mercato

Il mercato degli affitti viene alterato da tutta una serie di collaterali che ruotano intorno al mattone, specie nelle città d’arte dove il turismo è costante. Gli appartamenti uso turistico, sostituiscono un mercato senza domanda con un altro. Perché di fatto in certe aree della città, come appunto i centri storici, non ci sono inquilini disposti a spendere per soluzioni di prestigio e centrali.

Per dirla in soldoni, i proprietari che scelgono il “turista” al posto dell’inquilino fisso, lo fanno per mancanza di quest’ultimo. Del resto, chi mai investirebbe in un appartamento in centro città a Firenze, per poi affittarlo sotto i 1000 Euro? Entro quale secolo rientrerebbe dell’investimento fatto? Ecco questo è il punto, non è l’affitto turistico che influenza il mercato degli affitti ma la legittima scelta di chi investe negli immobili, puntando ovviamente al ritorno economico!

Le periferie come mercato di riferimento degli affitti

È fuori discussione ormai, che i centri storici delle città italiane almeno quelle più turistiche, sono destinati ai vacanzieri. Gli appartamenti uso turistico, aumenteranno vertiginosamente nei prossimi anni, di pari passo con la domanda crescente.

Gli affitti tradizionali sono relegati oltre i “confini” dei centri storici, nelle nuove aree cittadine dove l’interesse turistico diminuisce drasticamente. Un appartamento oltre i 3 km dal centro storico perde l’80% d’interesse, quindi va da sé che gli affitti tradizionali hanno un confine. Il futuro delle città più importanti sembra già definito, i centri storici diventeranno delle realtà turistiche e si conformeranno per soddisfare la crescente domanda!

Extralberghiero a Firenze è boom!

Extralberghiero a Firenze è boom!

Extralberghiero a Firenze è boom!

Cresce il turismo italiano un po’ in tutte le città, Firenze è un esempio e forse anche modello per tutte le altre. La crescita media annua del flusso turistico nella città toscana è di circa il 13%, di cui il settore extralberghiero cresce altrettanto quasi del 9%! Questo su un flusso turistico sulla città di Firenze che supera i 10 milioni di presenze. Cifre importanti che fanno capire che per l’Italia il turismo non è più un settore complementare, ma è, di fatto, fattore di crescita economica importante, ed è per questo che va supportato e sviluppato.

Le presenze nelle case vacanza, b&b, appartamenti turistici e residenze d’epoca, stanno vivendo il massimo splendore e successo, i nuovi viaggiatori ormai non cercano più un hotel per le vacanze, ora vogliono una casa! L’extralberghiero cresce in modo esponenziale e con esso molte altre attività collaterali, i servizi soprattutto, contribuendo anche a creare nuove figure professionali.

Come cambia il turismo

Il turismo diventa sempre più orizzontale, in altre parole grazie a portali come Airbnb, offerta e domanda s’incontrano senza intermediazione, in modo diretto grazie a questa piattaforma. Per far capire meglio il fenomeno, basti pensare che solo su Firenze città ci siano circa 8.900 annunci, di cui 6.700 sono appartamenti turistici e 2.200 circa sono stanze private.

Si tratta di un’offerta che supera qualsiasi immaginazione, ma è reale e in constante crescita. Questo vuol dire che il settore extralberghiero è ormai lanciato per diventare il modello di riferimento turismo, superando di gran lungo tutto il settore tradizionale alberghiero.

Una scelta semplice e comoda

Le nuove generazioni di viaggiatori probabilmente in futuro non conosceranno neppure il significato di hotel. Sistemi come Airbnb si rivolgono a un target giovane, quindi molto “digitalizzato”, per cui sarà la naturale evoluzione del mercato.

Tuttavia molti viaggiatori scelgono l’appartamento per tutta una serie di comodità, oltre allo spazio, i servizi e l’uso della cucina, sono tutte opzioni fondamentali specie per le giovani coppie con figli. In questi casi la stanza d’albergo non sarebbe adatta, oltre che decisamente più costosa. Firenze dunque conferma le tendenze che abbiamo stimato nei mesi scorsi, l’affitto turistico continua la sua crescita senza sosta!

Affitti turistici in arrivo nuove regole stringenti!

Affitti turistici in arrivo nuove regole stringenti!

Affitti turistici in arrivo nuove regole stringenti!

È una discussione accesa dalla primavera scorsa ma esplosa a metà estate, quella degli affitti turistici e la regolamentazione per stanare il sommerso ormai sono materie all’ordine del giorno.

Il Consiglio Regionale della Toscana si sta adoperando in tal senso, al fine di colmare quel vuoto che si è creato in questi ultimi anni, cercando di portare alla luce quanto più possibile il sommerso degli affitti turistici.

Una delle novità forse più incisive che potrebbero essere un precedente anche per le altre Regioni, è l’obbligo di costituzione d’impresa qualora si affitti l’appartamento per un periodo superiore i tre mesi l’anno!

La nuova normativa stringente

Normativa che certo non favorirà come fatto finora il settore degli affitti turistici e che sicuramente chi continuerà evitando quest’obbligo sfrutterà i mesi più importanti dell’anno per il turismo, di fatto potrebbe crearsi una concentrazione dell’offerta che potrebbe far deflazionare i prezzi.

Teorie ovviamente, ma che tendenzialmente potrebbero sfociare in una nuova realtà non idilliaca almeno così come l’abbiamo vista finora, comunque ogni Regione deciderà in autonomia e non è detto che tutte seguano l’esempio della Toscana.

La Regione Toscana quindi è decisa a colpire non solo i furbi che evitano di pagare le tasse, ma farà anche un giro di vite su quanti le pagano, aumentandone la portata, perché secondo gli addetti il 20% di tasse pagate dal proprietario non sarebbero adeguate!

Poi ovviamente c’è chi espatria …

Se pagare il 20% di tasse sulla rendita da affitto, può sembrare poco, occorre poi aggiungere le altre tasse sulla casa e i mille rivoli e balzelli tipici dell’italian style, quindi si arriva ben oltre la soglia del 20%, ma si sa, in Italia si fanno le cose in grande.

Chissà come faranno paesi dove, normalmente la tassazione è del 15 o 20% e sulle rendite da affitto in molti casi, non si paga nulla?! Mistero, forse che in tali paesi non si sprecano i soldi pubblici?

Il problema della casa per i proprietari è che non possono esportarla, per le aziende siamo già in corso d’opera …

Inutile dire che queste misure produrranno un appiattimento del mercato, penalizzando soprattutto quanti finora hanno lavorato in modo regolare e trasparente, gli altri, se erano furbi a maggior ragione continueranno a esserlo!

Stagione turistica 2016: quali saranno i flussi esteri?

Stagione turistica 2016: quali saranno i flussi esteri?

Stagione turistica 2016: quali saranno i flussi esteri?

Stagione turistica 2016: quali saranno i flussi esteri?

Abbiamo di fronte una nuova stagione turistica che presto inizierà a dare le prime indicazioni sul possibile andamento, stagione di difficile pronostico viste le vicende internazionali che inevitabilmente influenzano soprattutto i flussi turistici esteri, i problemi dell’area sud europea potrebbero portare a uno spostamento del turismo nordico verso l’Italia e la Spagna.

La Grecia per la stagione turistica 2016 probabilmente sarà molto penalizzata, vedendo ridursi il flusso turistico sia a causa delle vicende interne, sia da quelle esterne dovute ai flussi migratori dalla Siria e dai paesi in conflitto, le nuove installazioni dei campi di accoglienza, a quanto pare previste anche nelle isole, porteranno in qualche misura a un’ulteriore perdita dei flussi turistici per la Grecia e questo potrebbe favorire l’Italia.

Una stagione nel complesso anomala

Già nel 2015 abbiamo visto un calo del flusso turistico proveniente dalla Russia, questo a causa dell’embargo e le relative diatribe geopolitiche tra Russia ed Europa inclusi gli USA, e dal calo del Rublo, tuttavia un -30% stimato per il minor flusso dei turisti russi, lo scorso anno è stato ampiamente compensato dall’Expo ma quest’anno l’Italia dovrebbe mettere in campo il meglio che ha da offrire per non rischiare un calo che se dovesse andar male potrebbe essere a due cifre.

La Cina cresce ancora, un incremento costante in questi ultimi anni che nel 2015 ha fatto registrare un +23%, dovuto anche all’incremento di nuovi voli sulle rotte cinesi offerti dalle compagnie europee, per la stagione turistica 2016 si prevede comunque un buon andamento positivo dei turisti provenienti dai paesi asiatici.

Le città d’arte motore turistico italiano

I turisti stranieri sono prevalentemente interessati alle principali città d’arte italiane, Roma in prima fila e a seguire Venezia, Firenze, Napoli e Palermo, se pur con flussi inferiori alle prime due comunque rilevanti.

Oltre alle città d’arte l’offerta italiana interessa il turismo estero per l’enogastronomia, punto di forza e di attrazione infallibile che piace a molti turisti esteri, i quali abbinano visite nelle città e tour per la degustazione, quest’offerta lo scorso anno ha dimostrato che ha i numeri per crescere ancora e attrarre un numero maggiore di turisti in futuro.

La vacanza tipo degli stranieri per la stagione turistica 2016

Anche per la stagione turistica 2016 la tendenza sarà la stessa con una crescita costante, per le vacanze gli stranieri preferiscono gli appartamenti turistici, se pur l’hotel o il B&B rimangono ancora le soluzioni che registrano il maggior numero di pernottamenti, tuttavia gli appartamenti turistici come soluzione si sta affermando e cresce ogni anno, è anche vero che in molti casi l’offerta non riesce a soddisfare la domanda, quindi c’è ancora molto da fare nel settore immobiliare turistico.

I dati indicano quindi che la stagione turistica 2016 può essere positiva e con la giusta propulsione promozionale ottenere grandi risultati, benché la situazione non sia delle più favorevoli a livello internazionale, questa potrebbe invece rivelarsi come un’occasione per crescere, ovviamente molto dipende dalle decisioni politiche e dalla capacità sia dell’offerta sia della promozione.

Cresce anche il turismo dell’Europa settentrionale, circa il 3% per i turisti inglesi e tedeschi, in misura minore screscono anche austriaci, francesi e spagnoli, stabili gli altri paesi del nord, in conclusione la stagione turistica 2016 potrebbe essere molto positiva, importante, saperne cogliere le opportunità.