Centri storici abbandonati, un problema strutturale non dell’extralberghiero!

Centri storici abbandonati, un problema strutturale non dell’extralberghiero!

Centri storici abbandonati, un problema strutturale non dell’extralberghiero!

Se ne discute da tempo, almeno da quando Airbnb è diventato un fenomeno di massa, ma che con in centri storici abbandonati non c’entra nulla! Ultimamente il settore extralberghiero degli appartamenti affittati con contratti a breve termine, ha subito ogni sorta di accusa. Il più delle volte ingiustificate, sembra che in Italia e nel mondo ogni male sia attribuibile all’extralberghiero, mentre in realtà è vero il contrario.

Grazie a portali come Airbnb, si è alimentato un mercato inesistente o quasi, oggi gli appartamenti nei centri storici possono avere nuova vita grazie al turismo. Le accuse che vengono mosse al settore, riguarda i centri storici abbandonati. Accuse del tutto illegittime in quanto non fondate, sono anzi un fenomeno del tutto naturale e al tempo stesso inquietante!

Il motivo per cui i centri storici perdono residenti

Il settore extralberghiero sempre accusato di ogni malessere nelle città turistiche italiane, con la “desertificazione” residenziale non ha nulla a che fare. E questo lo conferma una ricerca la quale riporta che la maggiore migrazione dei residenti, per esempio a Firenze, si è avuta nel 2008, prima che Airbnb nascesse. Questo dimostra che l’extralberghiero non ha colpe in merito a questo fenomeno, che si spiega in ben altro modo.

Purtroppo, i centri storici abbandonati dai residenti, riflettono motivazioni che hanno a che fare con lo stile di vita e non con l’aumento del flusso turistico. Tra le principali cause la vita caotica, la mancanza di parcheggi e la stessa impossibilità di possedere un’auto. I costi dell’auto in città come ad esempio Firenze negli ultimi decenni sono diventati proibitivi. Questi sono i veri motivi per cui le famiglie si spostano dal centro per andare in periferia.

Il turismo tiene in vita il centro

Se non fosse per la fortuna che abbiamo, di avere le più belle città al mondo, oggi l’Italia sarebbe davvero un deserto. Le nostre città sono state progettate per una viabilità a cavallo, oggi di fatto inadeguate. Di conseguenza non sono più adatte ai ritmi e necessità moderne, ma si adattano perfettamente alla vita del turista.

E ringraziamo per questa fortuna, città come Roma, Venezia, Firenze, Napoli ecc … sono un “polmone” economico che darà vita al paese ancora per secoli. Tutto quello che occorre fare non è demonizzare l’extralberghiero, ma di contro incentivarlo e questo per due motivi. Produce ricchezza, posti di lavoro e mantiene vivi i centri storici abbandonati, ricordiamocelo!

Extralberghiero è boom, Istat conferma

Extralberghiero è boom, Istat conferma

Extralberghiero è boom, Istat conferma

Il turismo italiano cresce senza sosta, dopo il boom di presenze relative al 2016, che ricordiamo fu davvero un’ottima annata, l’Istituto conferma la tendenza per il 2017 superando il record dell’anno precedente. Siamo sicuri che per il 2018 la tendenza sarà molto simile senza escludere qualche sorpresa di un ulteriore crescita con percentuali importanti. Tutto questo fa presagire scenari futuri davvero molto favorevoli, questo malgrado il sistema paese non faccia un granché per dare una mano, basti pensare all’apparato pubblico e al sistema burocratico che lo ingessa!

Il dato più interessante riguarda l’extralberghiero, che seguendo sempre le dinamiche degli ultimi anni, cresce in modo esponenziale. Come abbiamo scritto più volte in questo blog negli ultimi anni, avanzando previsioni che possiamo vedere materializzarsi con i recentissimi dati Istat.

Dati impressionanti di un settore strategico!

Nel complesso le presenze turistiche in Italia hanno superato quota 420 milioni, ovvero oltre la metà dell’intera popolazione europea. Una cifra impressionante suddivisa in 210 milioni di vacanzieri italiani e 210,7 stranieri, con un incremento sul 2016 del 4,4% con una crescita media superiore al resto d’Europa.

L’Italia tira, inutile girarci intorno, è il paese con il patrimonio turistico più importante e ampio al mondo, tra cultura, arte, siti archeologici, enogastronomia, mare e montagna, manca qualcosa? Nulla. L’extralberghiero è la naturale valvola di sfogo ad un settore strategico e fortemente in crescita, la quantità di turisti arrivati grazie all’affitto turistico senza questo non ci sarebbe stato. In buona sostanza si tratta di un sistema turistico alternativo che genera PIL, miliardi Euro spesi in Italia che si traducono in posti di lavoro!

Ripensare all’Italia come hub turistico!

La prima industria italiana potrebbe essere proprio quella del turismo e divertimento, strategicamente è posta al centro d’Europa, quindi raggiungibile facilmente e con un clima favorevole. In altre parole, la “Florida o la California” dell’area europea, questo vuol dire che siamo seduti su una miniera d’oro ma stiamo scavando con le unghie!

Ora, con la cifra record di oltre 420 milioni di presenze in un anno, buona parte soddisfatta dal settore extralberghiero a quota 146 milioni, quindi un +7,5% rispetto al 2016, è bene considerare l’appartamento come a una sorta di forziere in grado di offrire una rendita che vale un tesoro! A questo proposito possiamo citare una delle agenzie più attive nel settore della gestione turistica extralberghiera, la Rent It Italy, che dopo l’incredibile successo su Venezia e Mestre ora è partita alla conquista dell’Italia, questo trend non fa altro che confermare l’intuito degli amministratori di questa impresa innovativa!

Extralberghiero a Firenze è boom!

Extralberghiero a Firenze è boom!

Extralberghiero a Firenze è boom!

Cresce il turismo italiano un po’ in tutte le città, Firenze è un esempio e forse anche modello per tutte le altre. La crescita media annua del flusso turistico nella città toscana è di circa il 13%, di cui il settore extralberghiero cresce altrettanto quasi del 9%! Questo su un flusso turistico sulla città di Firenze che supera i 10 milioni di presenze. Cifre importanti che fanno capire che per l’Italia il turismo non è più un settore complementare, ma è, di fatto, fattore di crescita economica importante, ed è per questo che va supportato e sviluppato.

Le presenze nelle case vacanza, b&b, appartamenti turistici e residenze d’epoca, stanno vivendo il massimo splendore e successo, i nuovi viaggiatori ormai non cercano più un hotel per le vacanze, ora vogliono una casa! L’extralberghiero cresce in modo esponenziale e con esso molte altre attività collaterali, i servizi soprattutto, contribuendo anche a creare nuove figure professionali.

Come cambia il turismo

Il turismo diventa sempre più orizzontale, in altre parole grazie a portali come Airbnb, offerta e domanda s’incontrano senza intermediazione, in modo diretto grazie a questa piattaforma. Per far capire meglio il fenomeno, basti pensare che solo su Firenze città ci siano circa 8.900 annunci, di cui 6.700 sono appartamenti turistici e 2.200 circa sono stanze private.

Si tratta di un’offerta che supera qualsiasi immaginazione, ma è reale e in constante crescita. Questo vuol dire che il settore extralberghiero è ormai lanciato per diventare il modello di riferimento turismo, superando di gran lungo tutto il settore tradizionale alberghiero.

Una scelta semplice e comoda

Le nuove generazioni di viaggiatori probabilmente in futuro non conosceranno neppure il significato di hotel. Sistemi come Airbnb si rivolgono a un target giovane, quindi molto “digitalizzato”, per cui sarà la naturale evoluzione del mercato.

Tuttavia molti viaggiatori scelgono l’appartamento per tutta una serie di comodità, oltre allo spazio, i servizi e l’uso della cucina, sono tutte opzioni fondamentali specie per le giovani coppie con figli. In questi casi la stanza d’albergo non sarebbe adatta, oltre che decisamente più costosa. Firenze dunque conferma le tendenze che abbiamo stimato nei mesi scorsi, l’affitto turistico continua la sua crescita senza sosta!