Vacanze di Pasqua 2019: appartamenti e città d’arte

Vacanze di Pasqua 2019: appartamenti e città d’arte

Vacanze di Pasqua 2019: appartamenti e città d’arte

Le prossime vacanze di Pasqua sono come ogni anno la prova generale della stagione estiva, quindi un banco di prova che delinea le prospettive dei mesi a seguire. Quest’anno la situazione non dovrebbe essere troppo differente da quella della scorsa stagione, l’andamento delle prenotazioni registra una buona base che fa ben sperare. In alcune località italiane si registra una lieve flessione delle prenotazioni rispetto allo stesso periodo del 2017/18, in parte dovuta anche al rallentamento economico ma soprattutto alle incertezze.

Ottime performance invece per i “classici” d’Italia, con prenotazioni in discreta crescita per le città d’arte, Firenze, Roma, Venezia, Napoli ecc … In queste città possiamo notare un buon incremento della richiesta di appartamenti e affitti turistici, a conferma del trend del 2018 e degli anni precedenti. I viaggiatori scelgono questa soluzione per due motivi, principali, l’economicità della soluzione e la praticità di avere un’intera casa a disposizione.

Come saranno le vacanze di Pasqua?

Secondo alcune fonti queste riportano che sarà l’anno del turismo “lento”, ovvero, si avrà un incremento del turismo rurale e montano, quindi a tutto relax. Questo non sorprende più di tanto visto che anche in anni passati abbiamo avuto cicli di questo tipo, dopo i picchi delle città d’arte e il mare arrivano le vacanze naturaliste. Ovviamente si tratta di previsioni che potranno essere smentite nel corso dei prossimi 6 mesi, tuttavia la nota è positiva, in quanto non v’è una flessione del mercato turistico in generale.

Per quanto riguarda le classiche destinazioni italiane, nel complesso è previsto un buon incremento del flusso turistico, sia interno che internazionale. Il Made in Italy tira sempre più anche e forse soprattutto in ambito turistico, quindi occorre adeguarsi con un’offerta e servizi che siano all’altezza del mercato.

Criticità per la Puglia

La Regione nella passata stagione ha avuto una discreta flessione, la vicina Albania specie nella parte meridionale ha intercettato una parte dei turisti che altrimenti avrebbero scelto la Puglia. Questo ovviamente dovrebbe far riflettere gli operatori di quest’area. Perché la “fuga” verso l’Albania non è dovuta solo ai prezzi un po’ più competitivi, ma all’offerta nel suo complesso. Soprattutto ai servizi e alla capacità attrattiva del paese che in questo momento riesce a mettere in atto.

In un mercato in continua evoluzione non si può stare fermi, occorre innovare e offrire sempre nuovi stimoli ai turisti, questo ovviamente vale per le strutture quanto per le amministrazioni. Il mercato è diventato molto “liquido”, questo vuol dire che si può spostare da un punto all’altro senza troppa fatica!

Località turistiche: mare e città d’arte preferite

Località turistiche: mare e città d'arte mete preferite

Località turistiche: mare e città d’arte mete preferite

Sul finire della stagione si tirano le somme delle presenze e delle aree che più di tutte hanno calamitato decine di migliaia di vacanzieri italiani e stranieri nelle località turistiche italiane.

È scontato che nei mesi estivi il monopolio turistico spetta alle località di mare delle Regioni del sud, quest’anno la Puglia si aggiudica il primato delle presenze e a seguire Campania, Sicilia, Calabria e Basilicata, chiaramente anche la Sardegna rientra nelle Regioni preferite dai bagnati.

Nelle principali città d’arte da notare il boom di Venezia che ha superato i 10 milioni di presenze, in buona compagnia con Roma, Firenze, Napoli, per un classico dei tour stranieri.

Cosa fondamentale è che in controtendenza con la crisi, il settore turistico tiene e produce numeri in crescita quasi come se l’economia fosse davvero florida, di sicuro un buon segnale per la prossima stagione e gli addetti ai lavori.

Crescono le presenze e l’offerta

Il settore turistico complessivamente cresce, di pari passo anche l’offerta nelle località turistiche, stiamo parlando degli appartamenti turistici, case vacanza e b&b, strutture che in soli 2 anni sono triplicate come numero un po’ su tutto il territorio nazionale.

Una forte crescita di quest’offerta si è notata soprattutto nelle grandi città d’arte italiane sopra citate, anche se nel complesso gli appartamenti turistici stanno proliferando anche nelle più sperdute valli montane!

Le vacanze in appartamento stanno avendo la meglio sulle permanenze in hotel, di fatto mettendo in crisi molte strutture ricettive specie quelle meno blasonate e rinomate, un problema negli anni a venire che già inizia a manifestarsi.

Gli stranieri amano l’Italia

È il nostro tesoro più grande, quel patrimonio mondiale che tutti invidiano, dove la maggior parte delle opere d’arte, storiche e architettoniche del mondo sono proprio sotto i nostri piedi, apprezzate molto dai turisti di tutto il mondo.

Il futuro del paese e delle località turistiche, potrebbe svilupparsi molto di più e rendere l’Italia quel paese che dovrebbe essere, in altre parole una grande piattaforma turistica in grado di attrarre turisti da tutto il mondo.

Il futuro del paese è inevitabilmente legato al turismo e indotto, quello che fin dagli anni 60 avrebbe dovuto essere, i governi hanno investito nella direzione sbagliata per decenni, occorre recuperare terreno per far emergere il potenziale che tradotto vuol dire davvero milioni di posti di lavoro!

Vacanze più lunghe nelle città d’arte

Vacanze più lunghe nelle città d'arte

Vacanze più lunghe nelle città d’arte

Ancora buone notizie per il settore turistico, il 2015 registrava incrementi nelle principali città italiane del 5%, che sicuramente sarà confermato anche per il 2016 e forse con un leggero incremento.

Una delle principali città per numero di presenze è Venezia, che sempre nel 2015 superava i 10 milioni di turisti con una disponibilità ricettiva di circa 50 mila unità, dati questi che fanno bene al settore e invita a far bene.

Tra le unità disponibili nell’area veneziana, figurano anche gli appartamenti turistici, diventati inevitabilmente uno dei maggiori incentivi per le vacanze, di fatto, i numeri confermano la tendenza, grazie anche al grande stimolo offerto dalle case vacanza.

Hotel e appartamenti turistici complementari

L’offerta turistica che sia Venezia o altre città italiane, crescerà ancora nel medio lungo periodo, questo lo conferma l’andamento di questi ultimi anni, la crescita del settore sostenuta anche grazie ai molti viaggiatori che preferiscono case e appartamenti per le vacanze piuttosto che l’hotel.

Tuttavia occorre dire che gli hotel hanno un target diverso, come diversa è anche l’offerta turistica, quindi spesso si parla di concorrenza mentre invece si potrebbe dire che gli appartamenti turistici sono un motore economico anche per l’indotto, basti pensare ai negozianti, ristoranti e ogni sorta di servizio.

Venezia è un esempio virtuoso di buona amministrazione e gestione del patrimonio, certamente si può fare di più e meglio, ma il segnale va nella giusta direzione, 10 milioni di presenze con una tendenza in crescita è un gran bel segnale.

Vacanze più lunghe e prezzi competitivi

Qualche anno fa si parlava di turismo pendolare o di vacanze mordi e fuggi, il 2015 ha confermato un’inversione di tendenza, le vacanze sono diventate più lunghe, questo si può spiegare con due principali motivi, maggiore offerta e prezzi competitivi.

E’ chiaro che il proliferare di nuove unità ricettive produce un effetto dei prezzi al ribasso, questo stimola sicuramente una vacanza di qualche giorno in più, che, di fatto, si traduce in maggiore flusso economico in molte città.

Ovviamente il mercato dovrebbe essere calmierato per evitare lotte intestine, anche se queste non converrebbero a nessuno, in ogni caso una situazione del genere non giova all’intero comparto.

Il dato positivo è che nonostante la crisi ci sono ancora spunti per fare numeri e rendere apprezzabile economicamente il settore turistico, che per altro è quello che ha sofferto meno e ha contribuito al benessere collettivo, occorre prendere atto che l’Italia tira ancora turisticamente e potrebbe fare davvero molto di più!