Numeri impietosi per il settore alberghiero

Numeri impietosi per il settore alberghiero

Numeri impietosi per il settore alberghiero

È di pochi giorni fa un articolo pubblicato dal Corriere dove si snocciolavano tutti i numeri del settore turistico della Provincia di Brescia, dove si registra un calo dell’8% di prenotazioni negli hotel, e un +46% di prenotazioni nell’extra alberghiero, quindi case vacanza e appartamenti turistici.

Un fenomeno che tuttavia Brescia e Provincia rappresentano alla grande per tutto il territorio nazionale, infatti, la tendenza è più o meno simile con punte più estreme nelle città notoriamente turistiche meta di vacanzieri italiani ed esteri.

Come sottolinea l’articolo del Corriere, il settore turistico privato cresce senza sosta incessantemente, come più volte abbiamo rilevato nei mesi scorsi, è l’effetto di un mutamento che sta avvenendo sotto i nostri occhi, complice la Rete per la diffusione ma anche e soprattutto i costi più bassi e un maggiore confort offerto dagli appartamenti piuttosto che da una camera d’albergo.

Non mancano i malumori e attacchi

Ovviamente nel mirino c’è sempre Airbnb, che secondo Federalberghi è la “fonte di tutti i mali”, ovviamente dal loro punto di vista, puntano il dito sul sommerso e sul fatto che molti appartamenti siano affittati per un periodo più ampio rispetto ai soli 6 mesi previsti dalla legge.

Questa situazione mostra palesemente un deciso contrasto che non porterà che allo scontro finale in un faccia a faccia tra settore turistico privato e alberghiero, di fatto, però questa sconfitta non arriva senza una motivazione, perché se c’è un calo nel settore alberghiero e un incremento in quello degli appartamenti privati, questo nasce da una volontà precisa che è quella del viaggiatore.

Evidentemente la scelta di chi viaggia e soggiorna tende verso la casa piuttosto che la stanza d’albergo, gli interessati dovrebbero prenderne atto e prendere le giuste contromisure, evitando di fare la fine di Don Chisciotte …

Come andrà a finire?

Impossibile saperlo, possiamo solo ipotizzare che vista la scarsa lungimiranza del settore alberghiero italiano, gran parte delle strutture periranno, altre che avranno la forza di farlo si “convertiranno” mutando struttura, da hotel a “condo-vacanze”, solo così potranno sopravvivere.

Il ritmo crescente delle richieste di soggiorno in appartamenti turistici è tale che ogni previsione ottimistica potrebbe essere facilmente superata e smentita, una cosa comunque è sicura, il fenomeno è destinato a crescere conquistando sempre più spazio togliendolo al settore alberghiero.

Le città turistiche avranno il favore di un turismo crescente, quindi si potranno fare investimenti immobiliari profittevoli già adesso per i prossimi anni!

Appartamenti contro hotel, lo scontro il 24 maggio

Appartamenti contro hotel, lo scontro il 24 maggio

Appartamenti contro hotel, lo scontro il 24 maggio

Ci siamo, il prossimo 24 maggio a Milano, ci sarà il primo confronto (scontro?) tra gli operatori del settore alberghiero e quelli dell’ospitalità degli appartamenti turistici. Sarà sicuramente un bell’incontro, dove si manifesteranno i propri punti di vista, ovvio che in quest’occasione la parte risentita dalla situazione è quella dei proprietari degli alberghi e hotel, che hanno visto scendere e in molti casi parecchio le loro entrate!

Da questo incontro probabilmente emergerà quale dei due comparti avrà la meglio, questo sia per il confronto ma soprattutto sui numeri, decisamente in crescita quelli degli appartamenti turistici. Tuttavia siamo di fronte ad un nuovo paradigma di portata storica, in altre parole il monopolio turistico degli hotel e strutture alberghiere è finito, il mondo cambia e con esso anche il modo di fare vacanza.

Il motto sarà convivere

È fuor di dubbio che le due realtà sono destinate a convivere, per gli hotel e affini si tratta di una nuova convivenza di cui avrebbero fatto volentieri a meno, ma come già detto, il mondo cambia e gli hotel dovranno adeguare la loro offerta turistica con servizi e prezzi più seducenti.

Sarà dura per gli operatori alberghieri accettare un nuovo competitor tanto insidioso quando indefinibile, perché parliamoci chiaro, ogni appartamento potenzialmente può essere un alloggio ricettivo per il turismo, quindi una concorrenza senza limiti e confini, esponenziale e dirompente!

Il settore turistico è cambiato occorre rendersene conto

Il tempo degli hotel è stato superato da due fattori importanti, la tecnologia che ha permesso la fruibilità dei contenuti in modo veloce e diretto, mettendo in contatto offerta e domanda, e soprattutto la competitività del prezzo, in media il costo di un appartamento è inferiore di circa il 50% rispetto a un hotel.

Tutto cambia anche il modo di viaggiare, sempre più persone preferiscono una casa vacanze non solo per risparmiare e questo è già un buon motivo, ma soprattutto per la libertà e il confort di poter cucinare e mangiare liberamente quel che desiderano.

L’hotel deve cambiare offerta

Se in futuro ci saranno gli hotel, questi dovranno avere una connotazione molto diversa dall’attuale, se vogliono contrastare davvero gli appartamenti turistici, dovranno offrire di più, in genere quello che manca in una camera d’albergo è esattamente la possibilità di essere indipendenti soprattutto a livello alimentare, questo oggi gioca un ruolo fondamentale ed economicamente incide molto sul costo complessivo della vacanza.

Angolo cottura o cucina attrezzata, questo è il punto dove gli hotel dovranno impegnarsi, molti ce la faranno altri forse no, chi vorrà sopravvivere dovrà inevitabilmente adeguare l’offerta, ammesso che si voglia intercettare la domanda!

Il 24 maggio avremo una prima traccia su cui ragionare.