Abusivismo degli affitti turistici, il 2019 l’inizio della fine!

Abusivismo degli affitti turistici, il 2019 l’inizio della fine!

Abusivismo degli affitti turistici, il 2019 l’inizio della fine!

Se ne è discusso abbastanza intensamente almeno negli ultimi 2 anni, con varie iniziative random in alcune parti d’Italia. Le regole antiabusivi ormai sono prossime a fare la loro parte in moltissime città italiane, con lo scopo ovvio, di reprimere la concorrenza sleale di chi non paga tassa di soggiorno e ogni obbligo di legge. Queste norme ovviamente erano attese non solo dagli albergatori chiaramente molto colpiti dal fenomeno, ma anche e soprattutto dagli operatori immobiliari che si occupano di gestione degli affitti turistici.

La Regione Liguria grazie all’assessore regionale Gianni Berrino, si dota del nuovo strumento di controllo, il Codice Identificativo già adottato da Mestre e Venezia. Un passo avanti importante per contrastare un fenomeno che cresce e crea non poco caos nel nuovo mercato degli affitti turistici. Questa spinta verso il controllo è sicuramente figlia della crescente domanda e ovvio relativo abusivismo. Non meraviglia più di tanto quindi l’introduzione di uno strumento che va a colpire abusivismo degli affitti turistici.

La fine dei furbi e l’inizio di una nuova fase

Questo più stringente controllo porterà sicuramente ordine in tutto il settore delle case vacanza, ma di fatto renderà migliore tutto il settore dell’accoglienza. Per il sollievo della categoria degli albergatori, che, giustamente per anni hanno gridato contro questo fenomeno che in sostanza danneggiava tutti.

Le cose miglioreranno senza ombra di dubbio, d’ora in avanti la partita si giocherà ad armi pari, non come successo finora da un lato i “regolari” che pagano tutto, contro gli abusivi che invece non pagano nulla. Anche sul fronte dei servizi al cliente le cose andranno meglio, maggiori garanzie, sicurezza e responsabilità certe, tutto questo non può che portare ad un miglioramento complessivo dell’offerta.

Il mercato trova sempre il suo equilibrio

Chiaramente il settore privato è entrato nel settore turistico in punta di piedi per poi iniziare a fare un gran chiasso, come era prevedibile del resto. Ora abbiamo visto che in mancanza di regolamentazioni alla fine si arriva sempre alla soluzione giusta, certo non dalla mattina alla sera, ma ci si arriva!

Il punto più importante da non dimenticare è che il settore eliminando abusivismo degli affitti turistici, è diventato ormai un asset economico strategico che in futuro porterà solo buoni frutti … e in quantità!

Da Amsterdam a Venezia è lotta all’abusivismo!

Da Amsterdam a Venezia è lotta all’abusivismo!

Da Amsterdam a Venezia è lotta all’abusivismo!

Nella città olandese la lotta all’abusivismo degli affitti turistici ha preso una piega davvero di rigore, pochi giorni fa inflitta una multa da 280 mila Euro a un “gestore” di appartamenti che, sfruttava la piattaforma Airbnb per poi affittare appartamenti in modo del tutto irregolare e senza pagare alcuna tassa.

Questa è l’ennesima dimostrazione che fare i furbi non paga, anzi visto l’ammontare delle multe, il rischio è di giocarselo l’appartamento, sicuramente non vale la pena per un pugno di Euro in più.

Sul piede di guerra anche gli operatori turistici della laguna, i quali si sono riuniti in un’associazione con il fine di contrastare l’abusivismo, l’obiettivo è di monitorare e controllare il flusso dei turisti per capire quanto di questo flusso finisca nelle mani degli abusivi e ovviamente prendere i necessari provvedimenti di tutela sia turistica sia fiscale!

Associati contro i furbi dell’affitto turistico

L’associazione si chiama “I Tolomazi”, che per ora conta una dozzina di operatori turistici agguerriti, giustamente, contro questo fenomeno che sta dilagando e deve essere fermato prima che danneggi davvero il settore turistico veneziano e dell’Italia tutta.

“I Tolomazi” è il nome scelto dall’associazione ed ha un significato turistico preciso, infatti, deriva dal nome medievale di un gruppo di assistenti turistici del Medioevo che a Venezia accoglievano i pellegrini prima dell’imbarco e li aiutavano a trovare alloggio, cambiare moneta, fare il tour guidato della città, e li aiutavano a scegliere la nave con la quale partire per raggiungere la Terrasanta.

Un nome nobile utilizzato per combattere una battaglia altrettanto nobile, “I Tolomazi” sicuramente diventeranno molti di più e forse non sarà l’unica associazione che vedremo in futuro a tutelare il turismo veneziano.

Parola d’ordine fermare l’abusivismo degli affitti turistici

Probabilmente occorre disciplinare il settore, in fondo il fenomeno è, oramai inarrestabile, gli affitti turistici saranno sempre più una costante, Airbnb con la sua incredibile crescita è la dimostrazione di questa nuova tendenza, il punto è che questa ondata occorre contrastarla con fermezza debellando ogni forma di abusivismo.

Oltre a regole e sanzioni certe, sarà necessario trovare la forma educativa per sensibilizzare i turisti, cercando di far capire che un affitto abusivo non offre alcuna garanzia tanto meno copertura assicurativa, troppo spesso i turisti malcapitati hanno lamentato informazioni non veritiere, problemi e disservizi, vale davvero la pena rovinarsi la vacanza per qualche Euro risparmiato?