Stagione turistica destagionalizzata per aumentare il PIL

La pioggia e il maltempo di queste ultime settimane (mesi?), ci porta a fare qualche riflessione, la stagione turistica può essere tutto l’anno!? Alcune località lamentano un calo delle prenotazioni per il mese di giugno, altre sono semideserte. Il clima cambia, occorre quindi cambiare il mercato del turismo, non è più praticabile considerare la stagione turistica di soli 3 mesi. Come abbiamo visto non è possibile affidarsi o fidarsi del clima, siamo a maggio tra pioggia, freddo e neve.

Occorre ripensare al modello di vacanza che l’Italia può offrire, che ovviamente non è solo quello estivo delle classiche località vacanziere. Il paese da nord a sud può ampliare l’offerta e attrarre turisti da tutto il mondo anche negli altri mesi dell’anno. È necessario destagionalizzare il mercato del turismo, iniziando a offrire pacchetti vacanze in tutti i mesi dell’anno.

Cambiare mentalità per non soccombere

Diciamolo pure, fino ad oggi è andata bene, il clima ho sostenuto un sistema turistico che ha sfruttato i soli mesi estivi da giugno a settembre. Con il clima che fa i capricci le cose si sono complicate per moltissime realtà turistiche, mettendole in crisi. È necessario prendere atto che prima delle crisi economiche, occorre fare i conti anche con il tempo.

Dunque, è arrivato il momento in cui bisogna lavorare 12 mesi all’anno, non solo in estate, certo, è stato bello e conveniente ma è finita! Le strutture come le stesse istituzioni dovranno lavorare per avviare promozioni e campagne per far sapere al mondo che l’Italia è “aperta tutto l’anno”. Rimboccarsi le maniche e cominciare a lavorare per sfruttare una stagione turistica permanente.

Aumenta il PIL e posti di lavoro

Se in Italia il turismo lavorasse tutto l’anno, porterebbe a un sensibile aumento del PIL ma anche dell’occupazione. Con ricadute positive sull’economia tutta, basti pensare all’indotto del turismo e al gettito fiscale.

Ovviamente c’è del lavoro da fare, al nord e in modo particolare al sud, dove mancano spesso le strade o sono simili a mulattiere. Migliorare il paese vuol dire migliorare anche le condizioni economiche degli italiani. Il turismo può essere la prima industria dell’Italia, ha tutte le condizioni per esserlo, occorre solo la volontà di mettere in pratica le potenzialità.

Una domanda viene da porsi, ma i governanti che si sono avvicendati in questi ultimi 30 anni, hanno vissuto in Italia o su Marte? Perché aver trascurato il turismo, così come è stato in questo paese, vuol dire aver privato di tanto benessere un intera nazione!