Sharing Economy: Mestre e l’impatto Airbnb

È in corso uno studio che vede coinvolti gli studenti del Professor Manfredo Di Robilant, coordinatore di “Architettura e Città” del Politecnico di Torino, in collaborazione con gli studenti di Ruben Baiocco, docente di Urbanistica dell’Università Iuav di Venezia. Un impegno congiunto per valutare il fenomeno delle residenze temporanee, quindi degli appartamenti turistici e strutture alberghiere, relativamente alla nuova frontiera della sharing economy. Lo studio terminerà entro il mese di giugno, quando si avranno i risultati della ricerca.

Alcuni parametri tuttavia sono già disponibili, ad esempio la riqualificazione di alcune aree della città, che con l’arrivo del portale Airbnb sono state destinate da residenze permanenti a temporanee. La sharing economy ha un enorme impatto sulle proprietà private, e i proprietari degli appartamenti hanno colto l’opportunità che l’affitto turistico offre in termini di rendita.

Le zone centrali e limitrofe ai centri d’interesse turistico

Il fenomeno che si sta innescando da qualche anno è la sistematica riqualificazione di alcune aree anche periferiche ma strategiche per il raggiungimento dei centri turistici. Ad esempio Mestre è uno di questi, nelle aree circostanti la stazione sono moltissimi gli appartamenti destinati al settore turistico, logisticamente perfetto per visitare Venezia.

Opportunità colta anche dal settore alberghiero, infatti, nell’area di via Ca’ Marcello che collega la principale via Torino, sono in corso costruzioni destinate all’ospitalità, che una volta terminati si raggiungeranno i 6000 posti letto ulteriori per il settore alberghiero. Un altro cambiamento che ha prodotto l’effetto della sharing economy, gli alberghi e hotel futuri avranno una nuova “forma”, mini appartamenti invece di camere, sostanzialmente saranno dei “condomini temporanei”.

Sviluppo turistico ed economico

Quello che in parte poteva sembrare un danno per il settore turistico tradizionale, in realtà si sta rivelando una delle più importanti opportunità di sviluppo turistico, a vantaggio di privati e imprese, con differenti connotati ma sulla stessa linea d’interesse.

Mestre è uno dei migliori esempi di “hub-turistico” in Italia, infatti, oltre all’ampliamento strutturale, l’opportunità di crescita è data anche dalla creazione di nuove figure professionali quali le agenzie specializzate nella gestione immobiliare turistica. Tuttavia siamo solo all’inizio, lo studio in corso probabilmente confermerà questa tendenza di crescita e di ampliamento dell’offerta turistica, ovviamente la sharing economy andrà a beneficio di tutta la collettività!