La mistificazione dei dati quando questi pendono da un lato!

È singolare leggere alcune dichiarazioni dal senatore Bernabò Bocca, che da Presidente di Federalberghi se ne esce con un pensiero come questo: “sul portale Airbnb, ad aprile 2017, erano disponibili circa 214.000 alloggi, ma l’Istat direbbe che appartamenti in affitto e bed and breakfast sono 103.000”. Sottintendendo che almeno la metà non sono alla luce del sole, quindi abusivi e fanno parte del “sottobosco” economico che alimenta l’evasione!

Curioso come ad affermare questo sia un senatore della Repubblica che, di fatto, rappresenta una categoria, o se vogliamo lobby che guarda caso, è direttamente penalizzata proprio da questo nuovo fenomeno degli appartamenti turistici.

Si ravvisa quantomeno un certo interesse che va oltre la politica e lo stesso interesse pubblico, se non altro i diretti interessati al fenomeno degli affitti turistici sono proprio gli albergatori che il senatore rappresenta in qualità di Presidente di Federalberghi, insomma è tutto un dire … la famosa italianità!

Appartamenti turistici tutti malandrini secondo Federalberghi

L’associazione purtroppo nel conteggio riporta anche quei proprietari che fittano anche solo due giorni o poco più l’anno, che ovviamente non lo fanno come primaria attività o fonte di reddito, ma solo occasionalmente, come la Costituzione e il Codice civile consente e garantisce.

Secondo Confedilizia l’intento è palese, quello di voler minare i proprietari degli appartamenti turistici e scoraggiarli dallo svolgere quest’attività, che va ricordato non porta benefici solo ai proprietari, ma anche a tutto il settore edile, che in questi ultimi mesi ha visto una ripresa delle compravendite proprio grazie alla possibilità di investire in appartamenti da fittare nel settore turistico, quindi facendo due conti questi tornano di sicuro giusto Presidente?

Un conflitto che non porta da nessuna parte

Gli albergatori non hanno ancora metabolizzato che il mercato turistico è cambiato, abbiamo superato da tempo l’era del FAX, siamo in un’epoca liquida, dove tutto si muove in funzione della domanda, non è più quindi l’offerta a dettare le regole ma la gente, che oggi grazie alla Rete non solo detta le stabilisce, ma ne plasma direttamente l’economia e le modifica secondo i propri interessi.

Gli alberghi, hotel e affini hanno di fronte un nuovo competitor, che non è il proprietario dell’appartamento, bensì l’utente, cliente e viaggiatore che sceglie e lo fa secondo le proprie convenienze, quindi sono i viaggiatori che stanno promuovendo direttamente gli appartamenti turistici, perché sono loro che li vogliono.

Nel nuovo mondo non c’è più spazio per l’immobilità, ogni business deve essere mutevole e plasmabile, già oggi non ci sono più modelli statici come appunto può essere la classica struttura ricettiva, oggi i viaggiatori vogliono sperimentare, vivere in un luogo come fosse casa sua, scoprire ogni aspetto e sapore, cosa che in hotel non può fare, per questo cresce sempre più l’offerta degli appartamenti e la domanda che lo chiede.

Un conflitto che non ha vincitori, gli albergatori si pongano delle domande sul perché la gente preferisce gli appartamenti, la risposta possono averla senza problemi è già sotto i loro occhi, facile combattere la concorrenza eliminandola piuttosto che competere noo?!

La cosa curiosa è che si tratta di due opposti che si respingono ma che comunque sono nella stessa orbita, speriamo solo non collidono!

Via:  monitorimmobiliare.it