Gestione appartamenti turistici, tecnologia e variabili del futuro

Abbiamo letto almeno in questi ultimi 10 anni che, “la Rete e la tecnologia toglieranno il lavoro”, oppure, “l’automazione dei processi elimina il personale” … Ora, è ovvio che ci sia un fondo di verità in tutto questo, com’è ovvio che un robot per esempio, produca molto di più di un uomo in una catena di montaggio, ma è sempre così? Quello che è successo in questi ultimi anni è sotto i nostri occhi, il modello economico è cambiato totalmente, non ha caso oggi si chiama “share economy”.

Siamo passati da una dinamica statica e consolidata, dove il rapporto era mediato “vis-à-vis” a una del tutto immateriale, con le Rete appunto. Se come abbiamo già detto da un lato, sta producendo il deserto occupazionale, vedi appunto la produzione di automobili. Da un punto di vista completamente opposto si stanno alimentato nuovi posti di lavoro, proprio grazie alla tecnologia e la Rete.

Arriviamo al punto della gestione appartamenti turistici

Quello che abbiamo visto non è ovviamente casuale, la tecnologia oggi posseduta da un’ampissima fascia di popolazione, ha indotto a nuove prospettive di business. Un esempio eccezionale è proprio quello della gestione appartamenti turistici, oggi diventato un settore, quando solo pochi anni fa era un “sistema occasionale” per arrotondare. Che cosa è successo? Semplicemente la tecnologia ha stimolato un settore dormiente, ma che è sempre stato lì, in attesa dell’occasione di attivarsi. Quest’occasione è arrivata grazie ad Internet che ha messo in diretta relazione, domanda e offerta, Airbnb ne è l’esempio più lucido!

Venezia e Mestre, che possiamo considerare come una sola entità urbana, è l’esempio perfetto di una delle città più visitate d’Italia. In effetti, Venezia e Mestre sono un “laboratorio” con il quale analizzare quest’andamento che è letteralmente esploso in pochi anni. La città lagunare, oltre al fenomeno di cui sopra, cioè la relazione diretta tra domanda e offerta, ha contribuito a creare esempi virtuosi di nuove forme imprenditoriali. Ad esempio per la gestione appartamenti turistici, proprio Venezia e Mestre, ha visto nascere realtà come Rent It Venice.

Un’agenzia radicata nel territorio specializzata nella gestione degli affitti brevi, con un servizio completo sia per il proprietario sia per l’ospite. Un esempio internazionale di questo tipo può essere Bnbsitter, un servizio complementare posto tra le grandi piattaforme come Airbnb e il proprietario, al quale è offerta la possibilità di sollevarsi da ogni impegno gravoso della gestione, promozione, accoglienza ecc … del suo immobile.

La tecnologia crea nuovi business e sotto-business

Con quanto detto, possiamo facilmente intuire dove siamo oggi, ma difficilmente possiamo capire dove ci porterà la tecnologia domani. Essendo strettamente connessa all’uomo, la tecnologia per quanto razionale si scontra con le interpretazioni mentali che sono ovviamente irrazionali. Questo vuol dire che ogni previsione di business e sviluppo è probabile ma non certamente definitiva, poiché le variabili in campo sono molte e non controllabili.

Nessuno avrebbe mai immaginato ai primi del 2000, dove ci avrebbe portato la Rete, nessuno poteva pensare a un modello di business condiviso e orizzontale come quello di oggi. Questo ci indica che la combinazione della tecnologia e uomo crea un’alterazione cognitiva ampliandola, più è veloce e sofisticata è la tecnologia, minori sono le possibilità di previsione. In ultima analisi possiamo solo dire che la gestione appartamenti turistici è solo una di queste “anomalie” positive, che di certo non sarà né la prima né l’ultima!