Self check-in o “portiere digitale”, è il futuro bellezza!

Self check-in o “portiere digitale”, è il futuro bellezza!

Self check-in o “portiere digitale”, è il futuro bellezza!

È sicuramente uno dei tanti effetti provocati dalla tecnologia, ma, di fatto, ognuno di noi l’ha fatta sua acquistando uno smartphone, che in ultima analisi vuol dire accettare ogni cambiamento sociale che questo comporta. Uno di questi cambiamenti è sicuramente quello che sta rivoluzionando il settore alberghiero e dell’accoglienza in generale. Parliamo della tecnologia applicata al self check-in e ovviamente out, in altre parole, la possibilità di accedere a una camera d’albergo o appartamento senza portiere o incontrare qualcuno che ci consegni le chiavi.

Ci sono al momento un paio di opzioni possibili, la più evoluta già in uso in moltissimi hotel del nord Europa, è totalmente basata sull’hi-tech, in pratica si prenota una stanza dal telefono e con questo si fa tutto il resto. Eseguita la prenotazione, si riceverà un codice grazie al quale si potrà aprire la porta dell’hotel e la stessa camera riservata in prenotazione. L’altro metodo è quello delle Key Box, in pratica un luogo dove gli ospiti che prenotano, potranno ritirare le chiavi in qualsiasi momento in modalità fai da te, alla prenotazione si riceve sempre un codice che corrisponde al numero di un box che contiene la chiave dell’appartamento.

I vantaggi del self check-in?

Molti, il primo tra tutti il tempo, immaginate un proprietario che deve consegnare le chiavi di casa, e per farlo deve lasciare il lavoro, magari poi l’ospite arriva anche in ritardo, tempo e disagi che si possono risparmiare con la Key Box. Non è solo questo, infatti, l’ospite dovrà auto registrarsi e tramite un apposito sistema, di solito un’App, dovrà inviare i suoi dati di registrazione in Questura, quindi altro tempo e incombenze risparmiate!

I vantaggi ci sono anche per l’ospite, infatti, potrà sforare sugli orari come e quando vuole, perché la Key Box sarà disponibile 24 ore al giorno tutto l’anno, un vantaggio e una gran comodità quindi per i proprietari o gestori degli appartamenti ma anche per gli ospiti che possono gestire comodamente gli orari di arrivo.

Keesy un bell’esempio per il self check-in

Ora è disponibile a Firenze, Roma e Milano ma sicuramente il servizio coprirà anche altre grandi città come Venezia, Napoli ecc … Keesy consente l’accesso 24 ore ai box per il ritiro delle chiavi e tramite un’App e la completa automatizzazione, l’host non dovrà più fare in pratica nulla, l’appartamento in buona sostanza si “affitta da solo”.

Sicuramente una bella soluzione che fa risparmiare tempo e anche denaro, si ottimizzano così anche i costi rendendo tutto molto più efficiente evitando intoppi che spesso capitano. L’automatismo rende liberi.

Venezia turismo 2018, anno dell’Europa e Cina

Venezia turismo 2018, anno dell’Europa e Cina

Venezia turismo 2018, anno dell’Europa e Cina

Secondo i dati provenienti dalla Cina, sono 129 milioni i cinesi che nel corso del 2017 hanno viaggiato in ogni angolo di mondo, molti dei quali hanno scelto come meta principale proprio l’Italia. Il dato è più che confortante, che per la stagione appena avviata è bene tenere molto in considerazione, dove gli addetti ai lavori dovrebbero adoperarsi per un’offerta adeguata alla ricezione di tali flussi.

Il 2018 è stato “dichiarato” congiuntamente dal Presidente della commissione Europea Jean-Claude Junker e dal premier cinese Li Keqiang, come l’anno del turismo e di cooperazione tra Cina ed UE in tal senso. Buone notizie dunque, questo “patto” è stato inaugurato proprio a Venezia, città simbolo del turismo mondiale e icona dell’Italia.

Adeguare l’offerta turistica

La domanda crescente di alloggi, hotel e appartamenti è costante, questo come già detto lo abbiamo tastato lo scorso anno, tuttavia non vi sono stati grandi segnali di rinnovamento dell’offerta turistica, tanto meno sono state prese iniziative per uno sviluppo programmato.

In buona sostanza abbiamo a portata di mano una grossa fetta di turismo che potrebbe far salire di molti punti la percentuale dei viaggiatori cinesi, quest’accordo Cina UE è davvero strategico per tutto il sistema paese, il turismo che sappiamo essere sottosviluppato rispetto alle potenzialità, potrebbe diventare la voce economica primaria dell’Italia. Nel corso del 2017 una delle città italiane più visitate è stata proprio Venezia, che ha visto un’ottima affluenza durante i 12 mesi scorsi, pertanto con questo nuovo impulso congiunto potrebbero esserci degli aumenti significativi nel 2018, occorre però adeguarsi e saper intercettare davvero la domanda.

In attesa del BIT

La borsa del turismo che si terrà a Milano nei prossimi giorni potrà darci qualche ulteriore chiave di lettura, se non altro avere una panoramica sul futuro andamento del 2018, che per certi versi sappiamo già, dovrebbe superare le performance dell’anno scorso.

Non resta quindi che attendere i rumors che arriveranno dal BIT, ma con buona pace di tutti gli analisti, possiamo certamente intuire che l’Italia sarà anche per la stagione in corso uno dei paesi leader nel settore. Del resto è il paese che ha la maggiore offerta turistica al mondo, con un patrimonio artistico e culturale tra i più vasti al mondo!

Vacanze Venezia: la stagione turistica 2018 parte in laguna!

Vacanze Venezia: la stagione turistica 2018 parte in laguna!

Vacanze Venezia: la stagione turistica 2018 parte in laguna!

Non poteva essere scelta città migliore di Venezia per aprire la stagione turistica del 2018, con la quale si è dato il via all’anno del turismo “Europa-Cina”, l’occasione per: “intercettare i turisti cinesi”, ha detto Elzbieta Bienkowska, Commissaria europea per il Mercato interno, industria, imprenditorialità e Pmi.

Nella splendida cornice veneziana presso la sala Maggior Consiglio a Palazzo Ducale, si è dato dunque il via alla stagione turistica 2018, ufficializzando questa connessione tra Europa e Cina. La Bienkowska ha affermato che in Europa: “si sta lavorando per mostrare al mondo tutto il patrimonio culturale e artistico europeo, con iniziative di promozione e la futura istituzione di una piattaforma condivisa in tutti gli Stati membri dell’Unione”.

Venezia splendida e seducente interprete del turismo italiano ed europeo!

È la città più bella al mondo, tra le vie e i canali di Venezia la vocazione turistica trasuda da ogni angolo e rivolo di mare che bagna la laguna, ogni anno la città accoglie e ospita milioni di turisti da tutto il mondo, molti di questi appunto cinesi.

Le vacanze Venezia vanno oltre la semplice visita di una città straordinaria e unica, è anche un simbolo di eleganza, arte, cultura e storia, certo, ci sono anche i fantastici palazzi e i bellissimi canali, ma questi sono pezzi di una tela che ingloba il tutto e le da appunto il nome di Venezia!

Romanticismo che affascina e coinvolge intere generazioni, tutti amano dire: “siamo stati in vacanza a Venezia”, aprendo l’album dei ricordi, è la città d’arte italiana tra le più visitate con un trend crescente!

Turismo in crescita per le vacanze Venezia

Se questo è l’anno del turismo “Europa-Cina”, la città ha già fatto grandi passi anticipando ogni iniziativa, già da qualche tempo i cinesi scelgono di consumare le loro vacanze Venezia. Il flusso turistico dei vacanzieri cinesi è cresciuto molto negli ultimi 10 anni, complice una buona promozione e un’offerta turistica sempre più competente e diversificata.

Una buona spinta che ha prodotto questo incremento, è stata garantita dall’offerta crescente degli appartamenti turistici, vera risorsa vacanziera diventata ormai organica e non più solo complementare al settore turistico!

Abusivismo a Venezia: la mappa che lo azzera!

Abusivismo a Venezia: la mappa che lo azzera!

Abusivismo a Venezia: la mappa che lo azzera!

È l’eterna lotta tra chi affitta secondo le regole e chi invece quelle regole le ignora completamente come non esistessero. Così, poiché il fenomeno è in fortissima espansione e occorre disciplinarlo, almeno per quelli che in barba a ogni vincolo fanno come vogliono, il Comune di Venezia si è dotato di strumenti per contrastare l’abusivismo.

Una mappa della città indicherà ai turisti le strutture in base alla tipologia, quindi appartamenti turistici, hotel, b&b, case vacanze ecc… A ogni categoria è stato assegnato un colore, e sulla mappa sono visibili migliaia di puntini e ognuno corrisponde a una struttura ricettiva.

Il perché di tutto questo è palese, tutte e strutture presenti sulla mappa sono regolari, censite e operano con le necessarie regole, quindi per i furbastri sono in arrivo tempi duri per continuare a fare il proprio comodo, ora con questo strumento sarà possibile individuare una struttura regolare da una abusiva, se questa non è presente nella mappa vuol dire che la struttura non è né autorizzata né sicura sotto il profilo dell’ospitalità e delle norme che regolamentano tale attività.

Verso l’azzeramento dell’abusivismo

Sicuramente un forte messaggio chiaro e preciso sul fronte dell’abusivismo, che per altro diventa sempre meno conveniente come scelta “commerciale”, se non altro per via delle sanzioni davvero salate.

Complessivamente i puntini colorati sulla mappa sono 5.380, se una struttura non è presente sulla stessa, vuol dire che non è autorizzata, quindi abusiva. Per tanto il rischio di essere segnalati alle autorità per chi pensasse ancora di provarci, in questo caso diventa elevato, troppo per rischiare.

E così si è scatenato l’effetto contrario di quanti non potendo più stare in penombra, si sono messi alla luce del sole, quindi l’istituzione di una mappa come questa ha portato due grossi vantaggi, il primo che in questo modo sarà più facile scoprire gli abusivi, il secondo che non avendo più scampo molti irregolari stanno diventando regolari ampliando l’offerta turistica ricettiva in modo davvero esponenziale.

Un modello che sarà replicato

Stando alle prime valutazioni sembra che questa mappa del sano turismo stia dando ottimi frutti, il numero degli appartamenti che stanno emergendo e che di conseguenza stanno cambiando il panorama turistico di Venezia, cresce con numeri incredibili, segno che non solo il contrasto e i controlli stanno funzionando, ma che i proprietari hanno capito che davvero non vale la pena rischiare così tanto.

Tuttavia non è tutto merito solo della mappa, occorre ricordare che gli agenti in servizio per le verifiche hanno fatto un buon lavoro di repressione e oggi la situazione è decisamente migliorata anche grazie a loro!

Da Amsterdam a Venezia è lotta all’abusivismo!

Da Amsterdam a Venezia è lotta all’abusivismo!

Da Amsterdam a Venezia è lotta all’abusivismo!

Nella città olandese la lotta all’abusivismo degli affitti turistici ha preso una piega davvero di rigore, pochi giorni fa inflitta una multa da 280 mila Euro a un “gestore” di appartamenti che, sfruttava la piattaforma Airbnb per poi affittare appartamenti in modo del tutto irregolare e senza pagare alcuna tassa.

Questa è l’ennesima dimostrazione che fare i furbi non paga, anzi visto l’ammontare delle multe, il rischio è di giocarselo l’appartamento, sicuramente non vale la pena per un pugno di Euro in più.

Sul piede di guerra anche gli operatori turistici della laguna, i quali si sono riuniti in un’associazione con il fine di contrastare l’abusivismo, l’obiettivo è di monitorare e controllare il flusso dei turisti per capire quanto di questo flusso finisca nelle mani degli abusivi e ovviamente prendere i necessari provvedimenti di tutela sia turistica sia fiscale!

Associati contro i furbi dell’affitto turistico

L’associazione si chiama “I Tolomazi”, che per ora conta una dozzina di operatori turistici agguerriti, giustamente, contro questo fenomeno che sta dilagando e deve essere fermato prima che danneggi davvero il settore turistico veneziano e dell’Italia tutta.

“I Tolomazi” è il nome scelto dall’associazione ed ha un significato turistico preciso, infatti, deriva dal nome medievale di un gruppo di assistenti turistici del Medioevo che a Venezia accoglievano i pellegrini prima dell’imbarco e li aiutavano a trovare alloggio, cambiare moneta, fare il tour guidato della città, e li aiutavano a scegliere la nave con la quale partire per raggiungere la Terrasanta.

Un nome nobile utilizzato per combattere una battaglia altrettanto nobile, “I Tolomazi” sicuramente diventeranno molti di più e forse non sarà l’unica associazione che vedremo in futuro a tutelare il turismo veneziano.

Parola d’ordine fermare l’abusivismo degli affitti turistici

Probabilmente occorre disciplinare il settore, in fondo il fenomeno è, oramai inarrestabile, gli affitti turistici saranno sempre più una costante, Airbnb con la sua incredibile crescita è la dimostrazione di questa nuova tendenza, il punto è che questa ondata occorre contrastarla con fermezza debellando ogni forma di abusivismo.

Oltre a regole e sanzioni certe, sarà necessario trovare la forma educativa per sensibilizzare i turisti, cercando di far capire che un affitto abusivo non offre alcuna garanzia tanto meno copertura assicurativa, troppo spesso i turisti malcapitati hanno lamentato informazioni non veritiere, problemi e disservizi, vale davvero la pena rovinarsi la vacanza per qualche Euro risparmiato?

Venezia: stop ai furbi che non pagano la tassa di soggiorno

Venezia: stop ai furbi che non pagano la tassa di soggiorno

Venezia: stop ai furbi che non pagano la tassa di soggiorno

Venezia: stop ai furbi che non pagano la tassa di soggiorno

Come abbiamo visto qualche settimana fa ci sono sempre delle zone grigie in ogni settore, per quanto riguarda quello turistico queste zone interessano i privati che grazie al famoso portale eludono la tassa di soggiorno che spetterebbe al Comune di Venezia.

Abbiamo alcune situazioni in materia di affitti turistici che andrebbero sanate, vuoi con controlli più seri ma anche con uno snellimento burocratico che favorisca il sistema senza affannarlo.

Il mese scorso si era posto in evidenza su Venezia il problema dei privati che affittano in nero senza rispettare alcuna regola di base per quanto riguarda l’accoglienza turistica, danneggiando non solo le casse statali ma anche la stessa immagine della città.

Una furbizia non intelligente

Alcuni furbi, come sottolinea il Gruppo Generazione ’90 che si occupa della tutela del patrimonio della città di Venezia e dell’immagine pubblica, ci sono molti proprietari di case vacanza, che affittano attraverso Airbnb no versando la tassa di soggiorno.

Questo secondo Generazione ’90 si traduce in una perdita importante di risorse che potrebbe tornare molto utile per la manutenzione della città, soldi utili per mantenere al meglio i servizi e l’ordine di questo inestimabile patrimonio pubblico.

Per tanto il Gruppo ha chiesto al portale leader nel settore specifico degli affitti turistici, di fare esattamente quanto già fatto a Firenze e in altre grandi città turistiche del mondo.

Airbnb incassa la tassa da versare al Comune di Venezia

La proposta consiste nel far pagare la tassa di soggiorno direttamente online al momento della prenotazione, in questo modo saranno gli utenti a versare direttamente la tassa al Comune per mezzo di Airbnb, esonerando il proprietario di casa dal fare alcunché, penserà a tutto il portale.

La trasparenza in materia turistica deve ancora completarsi, si tratta effettivamente di un nuovo paradigma turistico che sta letteralmente cambiandolo alla radice, per cui ora stiamo attraversando una fase di assestamento.

Questa situazione, in effetti, deve essere disciplinata prima possibile, regolando molte situazioni spesso del tutto illegali e fuorilegge, occorre tuttavia una legiferazione che metta regole precise e che non siano vessatorie, ma anzi convenienti da rispettare.

Per molti proprietari che possiedono più di un appartamento turistico, una delle soluzioni possibili da adottare per la trasparenza e per la tranquillità di stare in regola, è sicuramente quella di affidarsi a professionisti del settore.

Agenzie che sono in grado di gestire gli appartamenti grazie ad un network organizzato e sicuro, che possono offrire un supporto completo ai proprietari e molte più possibilità di rendita di quanto non si è capaci di realizzare con il fai da te!