Il digitale fa crescere il turismo online. +8% e vale oltre 14 miliardi di Euro!

Il digitale fa crescere il turismo online. +8% e vale oltre 14 miliardi di Euro!

Il digitale fa crescere il turismo online. +8% e vale oltre 14 miliardi di Euro!

Il settore turistico in Italia vale per una buona fetta del PIL, si aggira intorno ai 60 miliardi di Euro/anno, di cui oltre 14 generati grazie alle nuove tecnologie digitali. Oggi prenotare biglietti del treno, aereo, pernottamenti ecc … è estremamente semplice e veloce, ed è per questo motivo che il mercato travel cresce ogni anno con percentuali molto interessanti. Questo è dovuto anche al cambio generazionale, ovvero, oggi abbiamo un elevata alfabetizzazione digitale, la diffusione stessa di smartphone e tablet ne è la prova.

Per cui l’attuale fascia di età che va dai 25 a 60 anni ha già un livello di conoscenza digitale che rispetto al decennio scorso ha quasi raddoppiato il potenziale d’utenza. Questo significa che stiamo diventando sempre più una società digitalizzata e connessa, grazie ad internet sempre attivo sui dispositivi e quindi con una maggiore efficacia di comunicazione.

Il futuro del turismo è passato alla Rete

Da almeno 10 anni assistiamo a questo fenomeno, le strutture fisiche quale le tradizionali agenzie di viaggio, sono evidentemente diventate superflue almeno per la maggior parte dei servizi. Questo ha contribuito a rendere più snello e dinamico il mercato, ma ha prodotto anche dei vantaggi per gli utenti con la riduzione sensibile dei costi.

Si viaggia di più grazie agli stimoli di un’offerta crescete, se fino a qualche anno fa si viaggiava prevalentemente nei mesi estivi, oggi non è più così, si viaggia molto più frequentemente anche se con soggiorni più brevi. Con queste dinamiche il mercato è destinato a crescere ancora, fino a raggiungere probabilmente il 10% dell’intero PIL nazionale entro i prossimi 20 anni.

Sviluppare le potenzialità dell’Italia

In questo contesto l’Italia potrebbe aumentare ulteriormente la fetta di mercato, se solo i Governi, attuale e futuri, prendessero in considerazione il vero valore del settore turistico. Un settore che produce tanto e in modo pulito, che potrebbe dare lavoro a decine di migliaia di giovani grazie a un indotto vastissimo e diversificato.

Ecco, sarebbe auspicabile che qualcuno cominci a tenerne conto, per meglio capire di cosa stiamo parlando, basta solo ricordare che l’Italia ha circa l’80% del patrimonio artistico, storico e culturale del mondo. Senza contare quello enogastronomico con il quale vengono sedotti gran parte dei turisti stranieri!

Vacanze di Pasqua 2019: appartamenti e città d’arte

Vacanze di Pasqua 2019: appartamenti e città d’arte

Vacanze di Pasqua 2019: appartamenti e città d’arte

Le prossime vacanze di Pasqua sono come ogni anno la prova generale della stagione estiva, quindi un banco di prova che delinea le prospettive dei mesi a seguire. Quest’anno la situazione non dovrebbe essere troppo differente da quella della scorsa stagione, l’andamento delle prenotazioni registra una buona base che fa ben sperare. In alcune località italiane si registra una lieve flessione delle prenotazioni rispetto allo stesso periodo del 2017/18, in parte dovuta anche al rallentamento economico ma soprattutto alle incertezze.

Ottime performance invece per i “classici” d’Italia, con prenotazioni in discreta crescita per le città d’arte, Firenze, Roma, Venezia, Napoli ecc … In queste città possiamo notare un buon incremento della richiesta di appartamenti e affitti turistici, a conferma del trend del 2018 e degli anni precedenti. I viaggiatori scelgono questa soluzione per due motivi, principali, l’economicità della soluzione e la praticità di avere un’intera casa a disposizione.

Come saranno le vacanze di Pasqua?

Secondo alcune fonti queste riportano che sarà l’anno del turismo “lento”, ovvero, si avrà un incremento del turismo rurale e montano, quindi a tutto relax. Questo non sorprende più di tanto visto che anche in anni passati abbiamo avuto cicli di questo tipo, dopo i picchi delle città d’arte e il mare arrivano le vacanze naturaliste. Ovviamente si tratta di previsioni che potranno essere smentite nel corso dei prossimi 6 mesi, tuttavia la nota è positiva, in quanto non v’è una flessione del mercato turistico in generale.

Per quanto riguarda le classiche destinazioni italiane, nel complesso è previsto un buon incremento del flusso turistico, sia interno che internazionale. Il Made in Italy tira sempre più anche e forse soprattutto in ambito turistico, quindi occorre adeguarsi con un’offerta e servizi che siano all’altezza del mercato.

Criticità per la Puglia

La Regione nella passata stagione ha avuto una discreta flessione, la vicina Albania specie nella parte meridionale ha intercettato una parte dei turisti che altrimenti avrebbero scelto la Puglia. Questo ovviamente dovrebbe far riflettere gli operatori di quest’area. Perché la “fuga” verso l’Albania non è dovuta solo ai prezzi un po’ più competitivi, ma all’offerta nel suo complesso. Soprattutto ai servizi e alla capacità attrattiva del paese che in questo momento riesce a mettere in atto.

In un mercato in continua evoluzione non si può stare fermi, occorre innovare e offrire sempre nuovi stimoli ai turisti, questo ovviamente vale per le strutture quanto per le amministrazioni. Il mercato è diventato molto “liquido”, questo vuol dire che si può spostare da un punto all’altro senza troppa fatica!

Quando la visione d’insieme è grande non può che essere un successo!

Quando la visione d’insieme è grande non può che essere un successo!

Quando la visione d’insieme è grande non può che essere un successo!

Che il settore degli affitti turistici è in crescita ormai è un dato scontato, lo sarà ancora per molti anni secondo le proiezioni e stime del mercato. Le cifre non lasciano dubbi, nel 2017 i turisti che hanno “invaso” l’Italia sono stati 420 milioni, oltre la metà degli abitanti dell’intera Europa. Questo non deve meravigliarci più di tanto, perché l’Italia ha nel suo potenziale molto di più, quello che stiamo vedendo oggi non è altro che il riscatto del tempo perduto.

Lo sviluppo del mercato di cui stiamo beneficiando specie nel settore degli affitti turistici, è il frutto di un cambiamento storico legato alla tecnologia e alla visione di imprenditori lungimiranti. Uno dei maggiori interpreti di questa benefica “rivoluzione” è una realtà tutta nostrana. Rent It Italy, nata dall’intuizione dei due imprenditori veneti, Massimo Michielan e Francesco Beraldo, oggi leader del mercato degli affitti turistici gestiti.

Verso una sana espansione

Rent It Italy nasce dall’esperienza fatta sul campo, conquistando Venezia e Mestre prima con il brand Rent It Venice, dove oggi è leader indiscusso della gestione lagunare. La visione dunque è stata quella di interpretare un’esigenza che affiorava all’orizzonte, infatti, i due imprenditori hanno coltivato questa intuizione fino a farne una realtà imprenditoriale che oggi conta decine di collaboratori!

Un modello di business che offre un insieme di servizi che vanno dal check in, alle pulizie finali degli appartamenti, compresi gli obblighi burocratici e fiscali. Per cui chi ha un appartamento e si affida alla Property manager Rent It Italy, non dovrà pensare a nulla e otterrà una rendita al netto del dolce far niente! Zero impegni e circa il 25% in più come rendita mensile, il tutto restando nella trasparenza del rispetto degli obblighi di legge.

Trasparenza e sicurezza contro abusivismo!

Considerando le insidie del mondo moderno, la trasparenza che il settore necessita è un punto cruciale, di fatto il 2019 sarà l’anno della lotta all’abusivismo. Oltre al codice identificativo adottato e in via di adozione in molte città, il settore oltre le regolamentazioni necessita anche di controlli.

Controlli che a quanto pare dovranno essere capillari e territoriali, i furbi sono un danno economico per l’intero settore e le casse dello Stato, oltre al particolare problema della sicurezza. Per tanto l’abusivo sarà considerato quest’anno come un parassita da eliminare per il buon “mantenimento della salute” generale del mercato!

Abusivismo degli affitti turistici, il 2019 l’inizio della fine!

Abusivismo degli affitti turistici, il 2019 l’inizio della fine!

Abusivismo degli affitti turistici, il 2019 l’inizio della fine!

Se ne è discusso abbastanza intensamente almeno negli ultimi 2 anni, con varie iniziative random in alcune parti d’Italia. Le regole antiabusivi ormai sono prossime a fare la loro parte in moltissime città italiane, con lo scopo ovvio, di reprimere la concorrenza sleale di chi non paga tassa di soggiorno e ogni obbligo di legge. Queste norme ovviamente erano attese non solo dagli albergatori chiaramente molto colpiti dal fenomeno, ma anche e soprattutto dagli operatori immobiliari che si occupano di gestione degli affitti turistici.

La Regione Liguria grazie all’assessore regionale Gianni Berrino, si dota del nuovo strumento di controllo, il Codice Identificativo già adottato da Mestre e Venezia. Un passo avanti importante per contrastare un fenomeno che cresce e crea non poco caos nel nuovo mercato degli affitti turistici. Questa spinta verso il controllo è sicuramente figlia della crescente domanda e ovvio relativo abusivismo. Non meraviglia più di tanto quindi l’introduzione di uno strumento che va a colpire abusivismo degli affitti turistici.

La fine dei furbi e l’inizio di una nuova fase

Questo più stringente controllo porterà sicuramente ordine in tutto il settore delle case vacanza, ma di fatto renderà migliore tutto il settore dell’accoglienza. Per il sollievo della categoria degli albergatori, che, giustamente per anni hanno gridato contro questo fenomeno che in sostanza danneggiava tutti.

Le cose miglioreranno senza ombra di dubbio, d’ora in avanti la partita si giocherà ad armi pari, non come successo finora da un lato i “regolari” che pagano tutto, contro gli abusivi che invece non pagano nulla. Anche sul fronte dei servizi al cliente le cose andranno meglio, maggiori garanzie, sicurezza e responsabilità certe, tutto questo non può che portare ad un miglioramento complessivo dell’offerta.

Il mercato trova sempre il suo equilibrio

Chiaramente il settore privato è entrato nel settore turistico in punta di piedi per poi iniziare a fare un gran chiasso, come era prevedibile del resto. Ora abbiamo visto che in mancanza di regolamentazioni alla fine si arriva sempre alla soluzione giusta, certo non dalla mattina alla sera, ma ci si arriva!

Il punto più importante da non dimenticare è che il settore eliminando abusivismo degli affitti turistici, è diventato ormai un asset economico strategico che in futuro porterà solo buoni frutti … e in quantità!

Vacanze di Natale: confermato il trend positivo del 2018

Vacanze di Natale: confermato il trend positivo del 2018

Vacanze di Natale: confermato il trend positivo del 2018

Con oltre 6,3 milioni di presenze straniere per le vacanze di Natale, l’Italia del turismo si dimostra ancora una volta un polo d’eccellenza. Milioni di turisti che affolleranno le più importanti città del paese da Venezia a Palermo, passando per Firenze, Roma e Napoli ecc.… sono un bel segnale anche per il 2019. Tante presenze in questo periodo offrono sicuramente una panoramica positiva per il prossimo anno, la cui tendenza preferenziale è per gli affitti turistici.

Una buona fetta dei pernottamenti, sarà infatti gestita dalle case vacanza, diventando sempre più uno standard per le vacanze in ogni periodo dell’anno. Questa crescita degli alloggi turistici si colloca in un quadro più ampio che riguarda un cambiamento radicale dell’intera offerta turistica. L’accoglienza tenderà sempre più ad essere gestita da nuove realtà quali le agenzie specializzate nell’affitto turistico, creando di fatto un nuovo mercato che non c’era!

Le opportunità per l’Italia

Secondo quando sta accadendo in questo periodo, il settore turistico tra 10 anni non sarà più come lo conosciamo oggi. Una previsione che si allinea a quanto sta accadendo è quella fatta dal capo di Airbnb. Brian Chesky prevede che entro il 2028, i pernottamenti presso le strutture private, quindi appartamenti turistici, saranno almeno 1 miliardo. Decisamente un numero impressionante, che è anche molto realistico in relazione alla crescita costante che il settore degli affitti turistici riscuote ogni anno.

Per un paese come l’Italia questo si traduce in grandi opportunità di crescita, forse quella che merita davvero. Le vacanze di Natale sono un bel termometro per misurare questa tendenza, l’Italia ha un enorme potenziale che è davvero il momento di sfruttare. Secondo le stime una maggiore efficienza strutturale, logistica e politica, potrebbe rendere il paese un centro di attrazione turistica tale da superare tutti gli altri paesi europei messi insieme.

Investire nel mattone del futuro

Sulla base di queste prospettive, investire in immobili torna ad avere un senso preciso, certamente in base alle località scelte. Un appartamento nella giusta località può essere un investimento non solo sicuro ma anche molto redditizio. Rivalutazioni con buone percentuali e una rendita da affitto turistico superiore alla media degli affitti tradizionali, con la differenza di poterne disporre in qualsiasi momento.

Le previsioni e le prospettive di crescita si basano sugli storici degli anni passati e sui flussi turistici dell’ultimo anno, per cui le occasioni per investire sono da considerarsi solide. La casa, malgrado il settore edile non sia del tutto in ripresa, in molte località turistiche è sicuramente un buon affare. Per renderlo eccellente è sufficiente mettere l’immobile sul mercato degli affitti turistici, in questo caso l’investimento sarà davvero molto interessante.

Affitti brevi di lusso, spendere meno per avere di più!

Affitti brevi di lusso, spendere meno per avere di più!

Affitti brevi di lusso, spendere meno per avere di più!

Secondo alcuni dati statistici, gli affitti brevi, quelli delle case vacanza, offrono occasioni che altrimenti sarebbero impensabili. Esempio, sia in Italia sia all’estero, è possibile soggiornare in un appartamento ben arredato e in centro o in zone residenziali di pregio, spendendo meno di un hotel. Per avere un metodo di misura, ci sono soluzioni tipo appartamenti del valore commerciale di oltre 1 milione di Euro, nei quali si può stare per circa 80 Euro a notte.

Questo ovviamente sta sconvolgendo il settore turistico a livello planetario, con un’offerta davvero interessante, ma soprattutto alla portata di tutti. Del resto, 80 Euro mediamente si spendono a notte per una stanza d’albergo a due stelle, ad esser di larghe vedute. Di fatto questa situazione sta mettendo in crisi il settore turistico alberghiero, ed è per questo motivo che sono sul piede di guerra nei confronti dei privati!

Il mondo delle vacanze è cambiato e continuerà a farlo

La situazione è esattamente questa, da un lato abbiamo il “vecchio sistema” che non riesce più a soddisfare le esigenze dei turisti, dall’altro la nuova offerta sempre più richiesta. In sostanza stiamo assistendo a un radicale cambiamento che entro pochi anni, salvo ostruzionismo lobbistico, porterà ad una riduzione sostanziale dell’offerta alberghiera.

Si tratta di un fiume in piena che non si può fermare con le mani, gli affitti brevi di lusso, sono solo una parte dell’offerta. Perché il settore crescente degli alloggi turistici offre soluzioni che si adattano perfettamente a ogni situazione e tasca. Ed è tutta qui la forza che spinge questo interesse per le vacanze negli appartamenti, si ottiene i più spendendo di meno, cosa non da poco in momenti di crisi come questi.

Il lusso delle vacanze democratiche

Il livello di spesa dell’offerta b&b è variegato ed ha una forbice di prezzo che si differenzia da qualsiasi hotel. Un appartamento ben arredato con patio in centro a Roma nei pressi di Piazza di Spagna, può esser prenotato per 50 Euro a notte. Cosa che per un hotel occorre preventivare almeno 3 volte tanto per una matrimoniale!

Questo evidenzia la forte distanza che c’è tra le due offerte, e quanto quella alberghiera sia svantaggiosa per il turista. In definitiva gli affitti brevi di lusso sono sì una porzione dell’offerta, ma che comunque è forte ascesa. Perché anche il più abitudinario dei clienti affezionato del suo hotel preferito, alla fine non può non tenere conto dei vantaggi offerti da un appartamento con terrazzo vista Colosseo!