Stagione turistica 2016: quali saranno i flussi esteri?

Stagione turistica 2016: quali saranno i flussi esteri?

Stagione turistica 2016: quali saranno i flussi esteri?

Stagione turistica 2016: quali saranno i flussi esteri?

Abbiamo di fronte una nuova stagione turistica che presto inizierà a dare le prime indicazioni sul possibile andamento, stagione di difficile pronostico viste le vicende internazionali che inevitabilmente influenzano soprattutto i flussi turistici esteri, i problemi dell’area sud europea potrebbero portare a uno spostamento del turismo nordico verso l’Italia e la Spagna.

La Grecia per la stagione turistica 2016 probabilmente sarà molto penalizzata, vedendo ridursi il flusso turistico sia a causa delle vicende interne, sia da quelle esterne dovute ai flussi migratori dalla Siria e dai paesi in conflitto, le nuove installazioni dei campi di accoglienza, a quanto pare previste anche nelle isole, porteranno in qualche misura a un’ulteriore perdita dei flussi turistici per la Grecia e questo potrebbe favorire l’Italia.

Una stagione nel complesso anomala

Già nel 2015 abbiamo visto un calo del flusso turistico proveniente dalla Russia, questo a causa dell’embargo e le relative diatribe geopolitiche tra Russia ed Europa inclusi gli USA, e dal calo del Rublo, tuttavia un -30% stimato per il minor flusso dei turisti russi, lo scorso anno è stato ampiamente compensato dall’Expo ma quest’anno l’Italia dovrebbe mettere in campo il meglio che ha da offrire per non rischiare un calo che se dovesse andar male potrebbe essere a due cifre.

La Cina cresce ancora, un incremento costante in questi ultimi anni che nel 2015 ha fatto registrare un +23%, dovuto anche all’incremento di nuovi voli sulle rotte cinesi offerti dalle compagnie europee, per la stagione turistica 2016 si prevede comunque un buon andamento positivo dei turisti provenienti dai paesi asiatici.

Le città d’arte motore turistico italiano

I turisti stranieri sono prevalentemente interessati alle principali città d’arte italiane, Roma in prima fila e a seguire Venezia, Firenze, Napoli e Palermo, se pur con flussi inferiori alle prime due comunque rilevanti.

Oltre alle città d’arte l’offerta italiana interessa il turismo estero per l’enogastronomia, punto di forza e di attrazione infallibile che piace a molti turisti esteri, i quali abbinano visite nelle città e tour per la degustazione, quest’offerta lo scorso anno ha dimostrato che ha i numeri per crescere ancora e attrarre un numero maggiore di turisti in futuro.

La vacanza tipo degli stranieri per la stagione turistica 2016

Anche per la stagione turistica 2016 la tendenza sarà la stessa con una crescita costante, per le vacanze gli stranieri preferiscono gli appartamenti turistici, se pur l’hotel o il B&B rimangono ancora le soluzioni che registrano il maggior numero di pernottamenti, tuttavia gli appartamenti turistici come soluzione si sta affermando e cresce ogni anno, è anche vero che in molti casi l’offerta non riesce a soddisfare la domanda, quindi c’è ancora molto da fare nel settore immobiliare turistico.

I dati indicano quindi che la stagione turistica 2016 può essere positiva e con la giusta propulsione promozionale ottenere grandi risultati, benché la situazione non sia delle più favorevoli a livello internazionale, questa potrebbe invece rivelarsi come un’occasione per crescere, ovviamente molto dipende dalle decisioni politiche e dalla capacità sia dell’offerta sia della promozione.

Cresce anche il turismo dell’Europa settentrionale, circa il 3% per i turisti inglesi e tedeschi, in misura minore screscono anche austriaci, francesi e spagnoli, stabili gli altri paesi del nord, in conclusione la stagione turistica 2016 potrebbe essere molto positiva, importante, saperne cogliere le opportunità.

Mercato immobiliare: Google buon alleato

Mercato immobiliare: Google buon alleato

Mercato immobiliare: Google buon alleato

Occorre registrare e prendere nota che la Rete ha creato mutamenti economici e commerciali di grande entità, molti settori hanno stravolto la propria natura verso una nuova interpretazione di fare impresa, questo è accaduto a molti settori, ora sembra arrivato il tempo di cambiare anche nel settore immobiliare.

Per sua natura il mercato immobiliare non è un settore dinamico, come può esserlo il commercio al dettaglio, anche se, questa condizione cambierà e sta già succedendo, un esempio di come Internet ha trasformato alcuni settori, può essere quello del turismo, che, in appena un decennio ha visto cambiare radicalmente la figura dell’operatore turistico, questo mutamento ha avuto effetti dirompenti su tutto il settore.

Oggi meno del 10% di chi richiede servizi turistici, mette piede dentro un’agenzia, di conseguenza le agenzie “tradizionali” sono scese di numero nell’ordine di alcune miglia.

Google a supporto del mercato immobiliare

Il ruolo del grande motore di ricerca può diventare molto importante per il mercato immobiliare, Google offre tutta una serie di strumenti che possono facilitare il compito dell’agenzia per promuovere gli immobili e per la presentazione online degli stessi, facciamo qualche esempio concreto delle possibilità di Google:

  • Grazie al servizio Google Street View, si possono evidenziare gli immobili e averne una visione localizzata e dell’esterno, quindi il potenziale acquirente può avere già un’idea della zona e dello stesso immobile, filtrando di conseguenza quanti potrebbero non essere interessati al luogo e alla stessa struttura, cosa accade senza Street View? Un agente deve prendere appuntamento e accompagnare gli interessati per avere magari lo stesso risultato negativo, che costi ha tutto questo?

Questo uno dei servizi che Google sta ampiamente sviluppando, oltre alla strada da qualche tempo Street View entra direttamente negli immobili, per ora sono Hotel e strutture alberghiere, come anche musei e luoghi turistici, questo solo dare l’idea della portata di queste tecnologie nel prossimo futuro.

Molte agenzie si stanno organizzando proprio in funzione dell’esperienza 3D per le visite virtuali, realizzando con apposite applicazioni le visite da collegare direttamente a Google Street View, e questo è solo il primo passo del grande cambiamento in atto, tutto questo può essere tradotto in un grande vantaggio per agenti immobiliari.

Il marketing corre online

Google non è solo Street View ma tanti altri servizi e strumenti potenti per il marketing, usarli nel modo corretto aprono le porte a infinite possibilità.

Ad esempio YouTube, il canale video più seguito al mondo può diventare una vetrina importante, dove mostrare video degli immobili, quindi con una definizione e completezza nei dettagli che le solite 4 foto su una pagina web non riusciranno mai a offrire, oltre alla maggiore fruibilità del video.

AdWords, altro servizio straordinario per la promozione, la possibilità di strutturare campagne pubblicitarie mirate e localizzate su aree specifiche e con chiavi di ricerca pertinenti, garantisce un’efficacia penetrante e chirurgica per la sua precisione, con risultati sorprendenti.

Cogliere le occasioni adesso

Questi strumenti non sono nuovi, eppure fino ad oggi sono stati ampiamente utilizzati e sfruttati da tutti i settori e solo in piccola parte dagli agenti immobiliari, e questo evidenzia un certo ritardo nei confronti della tecnologia e delle possibilità che riesce a offrire.

In futuro per vendere o affittare cose reali come una casa, si dovrà far ricorso alla tecnologia che invece rende tutto virtuale, sarà la sola via per restare ed essere protagonisti del nuovo mercato immobiliare.

Investitori stranieri nuova linfa per il mercato immobiliare

Investitori stranieri nuova linfa per il mercato immobiliare

Investitori stranieri nuova linfa per il mercato immobiliare

Investitori stranieri nuova linfa per il mercato immobiliare

L’anno appena trascorso ha avuto un andamento positivo per il mercato immobiliare, secondo alcune analisi il 2015 ha visto un punto di svolta con una prospettiva che fa ben sperare per il futuro.

Expo complice nel risveglio dell’interesse per l’Italia da parte degli investitori esteri, la grande vetrina mondiale che ha coperto gran parte del 2015, ha offerto l’immagine di un paese ancora attivo in grado di misurarsi nelle sfide del futuro, l’Expo è stato in questo caso un buon test per valutare l’interesse anche nel settore immobiliare.

I liquidi degli investitori stranieri in cerca di solide mura

Una delle considerazioni che è stata fatta, riguarda la congiuntura economica del momento, i cui effetti, che possiamo vedere oggi con le borse che crollano, effettivamente vengono da lontano, sono i collaterali di una crisi finanziaria che presto giungerà al capolinea con i freni rotti, le vicende bancarie che stiamo vedendo in questi giorni sono un discreto campanello di allarme.

Ed ecco quindi spiegate le motivazioni di un rigenerato interesse che gli investitori stranieri riscoprono nell’Italia, non avendo più quelle garanzie di profitto con la speculazione finanziaria, dove piuttosto i capitali si rischiano anziché produrre rendimenti, fondi internazionali, ma anche privati investitori strizzano l’occhio a beni di più solida consistenza come il mattone.

Quale paese migliore dell’Italia per investire in immobili?

La situazione per altro è molto favorevole, i prezzi degli immobili sono scesi con percentuali importanti e variazioni secondo zone e città, l’interesse tuttavia per gli investitori stranieri si concentra in aree precise, prevalentemente le città turistiche italiane, tra queste anche Milano che ha goduto di una grande copertura mediatica in mezzo mondo.

I soldi che in questo momento non rendono e sono a rischio a causa della volatilità finanziaria, presto saranno smobilizzati e resi disponibili per essere investiti, le principali borse mondiali hanno vaporizzato miliardi che difficilmente saranno recuperati.

Questo porta gli investitori stranieri a serie valutazioni nel campo immobiliare, un déjà vu che riporta indietro al ricordo dei bei tempi passati, quando investire significava effettivamente possedere qualcosa, gli immobili sono perfetti per questo, in più è difficile che svaniscano in una nevrotica seduta borsistica.

Il turismo in soccorso del settore immobiliare

Il target di riferimento per gli investitori stranieri è il turismo, in questo caso l’Italia ha delle potenzialità infinite ma purtroppo inespresse, e come spesso accade, saranno altri venuti da fuori che ne trarranno i vantaggi maggiori, questo perché gli investitori italiani hanno una visione di corto raggio e fondamentalmente mancano le capacità sia intellettuali sia politiche.

Il sud Italia ad esempio ne è una prova più che evidente, luoghi e bellezze incredibili lasciate marcire nella trascuratezza e cumuli d’immondizie, altri avrebbero realizzato la “Florida d’Europa”, ma siamo pur sempre in Italia.

Ci salveranno gli investitori stranieri?

Probabilmente no, ma potrebbe essere un buon punto di partenza per uscire dal terreno melmoso in cui ci siamo fermati, gli stranieri hanno bisogno di investire, l’Italia ha bisogno di investitori, il momento è cruciale e forse la situazione non rosea per i mercati potrebbe far brillare almeno quello immobiliare.

Appartamenti turistici o B&B, quali sono le differenze

Appartamenti turistici o B&B, quali sono le differenze

Appartamenti turistici o B&B, quali sono le differenze

Appartamenti turistici o B&B, quali sono le differenze

Il panorama turistico sta cambiando radicalmente volto, con l’ingresso nel mercato di grandi portati come Airbnb e altri che stanno crescendo, il settore degli appartamenti turistici sta subendo un notevole mutamento, il punto cruciale di questo nuovo assetto riguarda l’intermediazione in base al tipo di soluzione turistica offerta, spesso non è del tutto favorevole al cliente finale.

Gli appartamenti turistici hanno una connotazione ben diversa e strutturalmente preferibile per il turista, la sistemazione è sostanzialmente favorevole sia in termini di comfort sia per quanto riguarda la privacy, dove questa viene a mancare inevitabilmente con una sistemazione di tipo B&B.

Il dilemma del prezzo

Chiaramente il discorso ha una sua connotazione economica che può veicolare la scelta da parte del turista non molto incline a pagare qualcosa in più, in quest’ambito di sicuro rilievo gli appartamenti turistici possono apparire meno competitivi del B&B, ma è solo una convenienza relativa.

Il B&B è mediamente più economico, ma occorre tenere presente alcuni aspetti pratici di fondamentale importanza per il turista, la sua minore flessibilità del B&B è senz’altro il suo punto più debole, che in molti casi diventa sfavorevole se non del tutto penalizzante per il turista.

Ad esempio, negli appartamenti turistici si ha la completa libertà d’uso di un’abitazione, e di norma questo prevede una o più stanze da letto, una’area living e cucina completa, in questo caso il turista, che sceglie questa soluzione usufruirà di queste comodità risparmiando sensibilmente sul costo complessivo della vacanza, come sappiamo i ristoranti o comunque mangiare fuori, non è sempre economico.

La privacy e la comodità hanno un valore

Posto che il B&B è mediamente più appetibile per l’affitto, le considerazioni sulla possibilità di poter usare una cucina, compensano ampiamente il costo degli appartamenti turistici, questo livella il prezzo delle due soluzioni.

La maggiore forza degli appartamenti turistici è quella della privacy, poiché questa soluzione offre la totale indipendenza e la fruibilità completa della struttura, cosa che viene meno con un B&B, dove spesso si hanno il bagno condiviso e una limitata possibilità d’uso della cucina, che il più delle volte non è usata dai turisti per motivi di praticità e appunto privacy.

La convenienza di spendere un po’ più

Paradossalmente è conveniente spendere un po’ di più per i motivi già descritti, gli appartamenti turistici garantiscono sicuramente una qualità della vacanza nettamente superiore al B&B, la prova di questo l’abbiamo dal crescente numero di nuovi immobili che il mercato turistico accoglie ogni anno.

Il B&B è una soluzione di adattamento principalmente a favore dell’host che non del turista, perché questa connotazione è solo un ripiego del proprietario per far quadrare i suoi conti, anche se il mercato che si riferisce al B&B, come soluzione è cresciuta molto, al tempo stesso si cominciano a vedere segnali d’insoddisfazione, la “convivenza” con l’host non è sempre ben accetta dal turista.

Il B&B solo per una notte o due

Il turista che si affida a una soluzione come il B&B, solitamente non è neppure un turista, ma un pendolare che per comodità e risparmiare sceglie questa soluzione, in tutti gli altri casi quando si tratta di vacanza, quindi di una permanenza di almeno una settimana, il B&B è fortemente penalizzante.

Gli appartamenti turistici per definizione sono la migliore delle soluzioni per le vacanze, migliore dell’hotel in termini pratici ed economici, migliore del B&B per la possibilità di usufruire degli spazi, per il relax di poter godere della vacanza senza “interferenze”!

Affitti turistici vediamo le regole

Affitti turistici vediamo le regole

Affitti turistici vediamo le regole

Affitti turistici vediamo le regole

Anticipiamo di qualche mese la questione che puntuale si presenta a ogni primavera, affittare la casa estiva o la seconda casa per il periodo estivo, le nuove regole che disciplinano quest’aspetto sono state aggiornate lo scorso anno, e a quanto pare sono efficaci allo scopo.

La Regione Veneto ha emanato una delibera regionale nella quale si affronta questo interessante argomento, in modo particolare per un territorio prevalentemente a vocazione turistica come il Veneto, questa delibera è stata emanata lo scorso hanno dando i suoi primi risultati positivi, si tratta del Dgr n. 419 del 31 marzo 2015 che potete leggere integralmente qui.

Oltre 60 milioni di presenze in un anno nella Regione Veneto

Il flusso continuo e sicuramente elevato delle presenze in Regione, conduce a qualche riflessione economica di sicuro interesse, basti sapere che il Veneto è la Regione che ha la maggiore presenza turistica in Italia, e la sesta a livello europeo, quindi prendendo atto di questi interessanti dati, non è del tutto fuori luogo pensare di cogliere questa importante opportunità degli affitti turistici.

Le nuove normative che regolano gli affitti turistici favoriscono quest’attività, e che non potrebbe essere altrimenti considerando l’elevata domanda turistica della Regione, per tanto, chi ha una seconda cosa, la residenza estiva e vuole inquadrarsi come operatore turistico privato, oggi è possibile farlo seguendo quelle che sono le direttive della suddetta delibera.

Permanenze di lavoro molto brevi

Il flusso generato da oltre 60 milioni di presenze, include anche una categoria particolare che è quella dell’imprenditoria e del lavoro, persone che pernottano una o al massimo due o tre notti, queste persone (trasferisti) scelgono la soluzione della casa vacanza e degli appartamenti turistici per due motivazioni molto concrete, una è la comodità di una casa al completo con tutti i comfort, quindi con la possibilità di consumare anche pasti, l’altra motivazione è quella economica.

In quest’ambito specifico possiamo dire che la differenza tra una notte in hotel e la casa vacanza a volte può essere anche imbarazzante, e questo non depone certo a favore della categoria degli albergatori, la stima per il prossimo futuro già da quest’anno, è molto positiva e la domanda di affitti turistici è destinata ancora a crescere.

Affitti turistici la Regione Veneto favorisce il turismo

Grazie al Dgr n. 419 con cui si stabiliscono le regole e normative in materia di turismo, nella fattispecie per privati, la Regione ha legiferato con grande dinamismo e attenzione per queste tematiche, soprattutto per quanto riguarda i proprietari d’immobili che intendono sfruttare il turismo come fonte di reddito anche solo temporanea.

Quest’opportunità è da prendere molto seriamente, sono migliaia le case e appartamenti che si potrebbero rendere disponibili per il turismo andando a soddisfare una domanda crescente, al tempo stesso diventare una fonte di reddito per il proprietario, che se vogliamo, considerando il periodo e le vicende finanziarie delle banche italiane è logico pensare che si tratti di una soluzione vincente.

Il Veneto punta allo sviluppo del turismo

Con questa nuova impostazione legislativa la Regione ha colto in pieno una necessità che esigeva di essere disciplinata e perfezionata, in modo tale da non essere più un ostacolo burocratico ma anzi, uno strumento di confronto sul quale improntare ogni eventuale iniziativa legata al turismo in chiave privata.

Gli affitti turistici hanno trovato la soluzione per un concreto sviluppo, gli immobili possono tornare a rendere!

Turismo online si parte sempre dalla Rete

Turismo online si parte sempre dalla Rete

Turismo online si parte sempre dalla Rete

Turismo online si parte sempre dalla Rete

Appena 15 anni fa il settore del turismo online non era neppure considerato tale, se non altro per la bassa diffusione dei mezzi di comunicazione e della scarsa offerta turistica online che iniziava a muovere i primi passi.

La Rete ha cambiato la vita e le abitudini della gente, oggi rispetto al passato è normale e molto spesso automatico cercare qualcosa in Internet, i dispositivi mobile hanno notevolmente incrementato questa possibilità consentendo accesso alle informazioni in qualsiasi momento, essendo la maggior parte della gente connessa in pratica 24/ore il giorno.

Pochi click ed è vacanza

Nel mondo virtuale di Internet oggi si sfruttano le potenzialità della Rete, uno dei settori a maggiore utilizzo online è proprio quello turistico, il quale vede crescere ogni anno il suo potenziale di offerta e domanda.

Il turismo online è senza dubbio il settore che maggiormente sfrutta la tecnologia per offrire servizi e pacchetti vacanze, alcune compagnie aeree ad esempio hanno quasi del tutto eliminato la classica biglietteria aerea, sostituita dal digitale dell’attuale tecnologia.

Turismo online la vacanza inizia prima di partire

Le offerte vacanze per soggiorni in hotel, come in appartamenti turistici o residence, raggiungono degli ottimi risultati attraverso siti che inglobano le informazioni locali specializzandosi in un’area specifica, oppure a più ampio raggio specializzandosi in un settore unico, in questo caso la nostra ambizione è di offrire un buon servizio online per gli affitti turistici.

Ovviamente il turismo online deve essere supportato oltre che da un bel sito completo nelle informazioni e nei dettagli, anche da un’organizzazione che sia in grado di garantire qualità e sicurezza di chi usufruirà dei servizi, una struttura solida e di provata esperienza.

Navigando s’impara

Il costume è cambiato e con esso anche la metodologia di organizzare le vacanze, oggi grazie ai molti servizi offerti dal turismo online, molti viaggiatori e famiglie possono pianificare le proprie vacanze in pochi minuti e comodamente dal divano di casa, niente code ne attese davanti ad un operatore turistico.

Con un PC o tablet ognuno diventa il Tour Operator di se stesso, cercando online si trovano le offerte più vantaggiose, la località più adatta e il tutto in base al budget di spesa disponibile, solo pochi anni fa quello che oggi facciamo tutti i giorni sarebbe apparso come fantascienza.

Il futuro sempre più connesso e indipendente

Il settore del turismo online già adesso è uno dei maggiori servizi offerti sulla Rete, la previsione è che la costante crescita di questi anni continuerà ancora e lo farà con incrementi progressivi, in tal senso la tecnologia sempre più facile da usare favorirà questo processo.

Come già evidenziato ogni persona, può essere l’Operatore Turistico di se stesso, nella fattispecie chi ha un immobile ad esempio, può offrirlo come affitto turistico e pacchettizzare la sua offerta, siti e portali che offrono servizi di visibilità, saranno sempre più apprezzati dai proprietari di seconde case, ma anche di hotel, b&b ecc …

La Rete senza trucco ne inganno

Che si tratti di beni o servizi non fanno poi molta differenza, un fatto certo è che la Rete e la possibilità di accedere a moltissime informazioni in breve tempo sono un fatto, reali sono i contatti che si possono generare, tuttavia non privi d’insidie, spesso le informazioni non rispondono al 100% di quanto dichiarato, con evidenti ripercussioni.

In questi casi è bene valutare le garanzie offerte relative al servizio di turismo online che s’intende utilizzare, nella maggior parte dei casi i siti online offrono una sorta di certificazione dei contenuti, spesso ispezionando direttamente l’offerta sia nei casi di strutture alberghiere come le abitazioni private.

La Rete non perdona, un servizio online che non rispetti determinati requisiti è destinato a essere abbandonato dagli utenti in poco tempo, in Rete la reputazione è tutto, per perderla bastano pochi minuti!