Appartamenti abusivi in Puglia, sono migliaia secondo Federalberghi

Appartamenti abusivi in Puglia, sono migliaia secondo Federalberghi

Appartamenti abusivi in Puglia, sono migliaia secondo Federalberghi

Sappiamo che la situazione è controversa nel settore turistico, e sappiamo anche che la Federazione degli Alberghi di sicuro non vede favorevolmente il settore degli affitti turistici, tuttavia bisogna prendere atto che la situazione dell’abusivismo non è cosa nuova tanto meno sotto controllo.

Per quanto Federalalberghi sia di parte, i dati che indicano sulla Puglia possono considerarsi anche molto vicini alla realtà, ovviamente con i vari distinguo da fare per quanti affittano la propria casa solo per qualche settimana l’anno.

Tuttavia si tratta di un andamento che per forza di cose tenderà ad aumentare, questo ovviamente in relazione e proporzionato alla domanda per l’appunto sempre crescente. La Federazione in questo senso ha le sue implicite motivazioni, che in ogni caso corrispondono a quelle di chi attivamente affitta appartamenti turistici come primaria attività quindi non solo sporadica e temporanea.

L’abusivismo danneggia tutti non solo gli alberghi

Per quanto gli appartamenti turistici regolari siano una spina nel fianco per hotel, alberghi e residence, l’abusivismo in questo settore non danneggia solo queste categorie, bensì anche chi affitta e promuove in tutta trasparenza e regolarità case vacanza.

Ora in questo senso la lotta agli appartamenti abusivi non è solo esclusiva di Federalberghi, anzi, chi in questo caso ne subisce le maggiori conseguenze e penalizzazioni sono proprio coloro che regolarmente e nel rispetto di tutte le leggi offrono sistemazioni turistiche come gli appartamenti.

Le nuove regole seppur più stringenti, grazie anche alla maggiore partecipazione di Airbnb e altri portali in materia di trasparenza, questo non esclude la proliferazione del problema, perché se online ci sono più controlli, offline non ce ne sono affatto

Senza intermediazione cresce l’abusivismo?

Ora nessuno vorrebbe obbligare all’intermediazione forzata del settore privato, ma, di fatto, l’abusivismo si consuma maggiormente quanto la trattativa è tra privati, in questi casi il contatto avviene tramite passaparola, l’affissione di annunci on the road e la pubblicazione di annunci su siti e portali generici, quindi non di categoria e privi di ogni minimo controllo.

Non ci sono normative o sistemi di categorizzazione del settore, quindi il privato è lasciato in un limbo nel quale è lui a decidere e molto spesso lo fa senza alcuna regola quindi alimentando quell’ombra grigia dell’abusivismo.

Le regole tuttavia ci sono, ma sono marginali e non complessive del settore, per cui fuori dai circuiti è “natura selvaggia” tutta da esplorare e controllare, sarebbe quindi auspicabile una sorta di “federazione” per privati che disciplini il tutto limitando il fenomeno che alimenta la black economy, per chi poi vorrà rischiare le sanzioni dovrebbero essere dolorose!

Via:  ilikepuglia.it

Airbnb: di nuovo sotto pressione!

Airbnb: di nuovo sotto pressione!

Airbnb: di nuovo sotto pressione!

L’Italia è un paese che per “vocazione” storica, paesaggistica, culturale e culinaria, è turistico! Questo poi è un elemento economico rilevante ma molto sottosviluppato, che consente un buon giro di affari che contribuisce a vari punti di PIL, il settore turistico potrebbe svilupparsi di almeno altre 10 volte se solo si capisse l’importanza dello sviluppo e del sostegno.

In questo paese invece si pensa solo a raccogliere senza seminare, in altre parole si spreme anche la buccia senza piantare nuovi alberi da frutto, sicuramente una teoria che ha una veduta molto limitata e di corto respiro.

Nella manovra di primavera è rispuntata la cosiddetta “tassa Airbnb”, che vorrebbe reintrodurre la cedolare secca al 21% anche per gli affitti turistici, un qualcosa che va oltre il ruolo del portale, che va ricordato, incassa già la tassa di soggiorno che poi gira allo Stato ma ora si sta chiedendo al portale di diventare “esattore” e gestire tutti i dati dell’affittuario che si riferisce a ogni contratto e registrarli!

La mancanza di lungimiranza produce solo disastri

Il settore turistico degli affitti privati, è un motore economico che vale miliardi e che al tempo stesso in questi ultimi anni ha consentito un minimo di ripresa anche del settore edile. Questo vuol dire che il turismo nonostante la crisi, ha tutte le carte in regole per svilupparsi e con esso un imponente indotto fatto di immobili, ristorazione e vendita al dettaglio, con un grande beneficio economico che ha effetti di ricaduta a pioggia su tutto il paese.

Questa idea della cedolare secca al 21% anche per gli affitti brevi, è un’idea malsana, che non porta da nessuna parte se non alla contrazione di un settore che grazie a Dio a visto davvero la luce in fondo al tunnel, voler tagliare le gambe con un improprio impegno da parte degli operatori vuol dire troncare un fenomeno economico crescente in via di sviluppo, davvero mostra una poca lungimiranza di vedute.

Airbnb è un operatore turistico non un esattore

Ovviamente il portale si è detto non disponibile a diventare una “filiale” dell’Agenzia delle Entrate, giustamente non è questo il suo ruolo, l’ha ribadito anche qualche mese fa ottenendo anche il sostegno dell’ex-premier Matteo Renzi.

È certamente fuori luogo questa “idea” inserita nella manovra, probabilmente se introdotta lo scenario, sarebbe disastroso, cadrebbero le prenotazioni e un settore fiorente come quello turistico se penalizzato andrebbe a intaccare anche l’economia di tutto l’indotto.

Il settore alberghiero non ha mai nascosto le “antipatie” per gli affitti turistici e non di meno per Airbnb, penalizzare il portale e gli affitti turistici comunque non porterà vantaggi a nessuno neppure agli hotel, il target degli affitti è diverso da quello alberghiero, probabilmente questo scenario avvantaggerebbe solo qualche altro paese europeo!

Roma boom affitti turistici + 30%

Roma boom affitti turistici + 30%

 

Roma boom affitti turistici + 30%

Lo stiamo sostenendo da anni e ne abbiamo più volte parlato nelle ultime settimane, il trend si conferma sempre più con incrementi nelle città turistiche interessate davvero elevati. Roma registra un +30% degli affitti per le case vacanza nel solo periodo di Pasqua, con segnali molto positivi per la stagione 2017, si tratta di un incremento che segna il punto di svolto di un intero settore.

Roma fa da termometro per quella che sarà la tendenza nei prossimi anni, con evidenti ottimi risultati già oggi, il più alto incremento mai registrato finora, per un settore tutto sommato nuovo in ambito turistico. Certamente al buon umore di quanti vedono gli incrementi con piacere, dall’altro lato le cose sono meno apprezzabili per il settore alberghiero che vede perdere fette di mercato mese dopo mese.

Tuttavia il 2017 pare dia segnali di ripresa interessanti rispetto alle ultime tre stagioni, sembra continui sulla positività dell’anno scorso, infatti, sia hotel sia alberghi hanno registrato dei buoni risultati nonostante la concorrenza degli appartamenti turistici.

Le città vanno bene meno la montagna

Per quanto riguarda le località turistiche di montagna, le cose non vanno benissimo, per gli appartamenti uno dei requisiti importanti chiesto dagli ospiti è il WiFi, si tratta di un’opzione ormai imprescindibile di cui tutti gli appartamenti dovrebbero dotarsi.

Questo fatto evidenzia un dato particolare, in altre parole che gli ospiti sono di una nuova generazione che sicuramente ha necessità di connettersi alla Rete, da questo punto di vista gli appartamenti in zone montane se non coperti con questo servizio rischiano di perdere molte occasioni di affitto.

Nell’ultimo mese, infatti, sono state molte le richieste d’affitto nelle località montane per le festività di Pasqua, nel 90% dei casi gli interessati hanno chiesto se disponibile l’accesso ad Internet, molti in assenza non hanno prenotato, mentre quelli dotati registrano il pienone.

Da Torino a Palermo incremento degli appartamenti turistici

Ovviamente Roma non è un fenomeno isolato, anzi, le maggiori città turistiche italiane hanno tutte registrato incrementi dal 10 al 30%, ciò significa che il fenomeno delle vacanze in appartamenti turistici cresce smisuratamente, nel frattempo offre non solo una rivalutazione degli immobili in queste aree, ma anche molte possibilità d’investimento immobiliare con rendita garantita.

Stiamo vivendo un fenomeno che se non ostacolato porterà molti benefici economici, stimolando anche tutto l’indotto che si ricollega alle permanenze dei turisti, quindi il commercio al dettaglio e la piccola economica locale.

Ottime prospettive di crescita dunque che non lascino più molti dubbi, i viaggiatori preferiscono soggiornare negli appartamenti, tutta questione di comodità ma non solo, il lato economico ha comunque il suo peso!

Il turismo si adegua e cambia

Il turismo si adegua e cambia

Il turismo si adegua e cambia

Gli appartamenti turistici sono ormai la sistemazione più richiesta dai viaggiatori di tutto il mondo, questo sta cambiando molto i paradigmi che sembravano inossidabili, hotel e alberghi stanno ripensando alla loro classica offerta di “camera in affitto” cambiando radicalmente intere strutture.

Questo è quanto sta succedendo in una struttura del medio Adriatico, da classico hotel costiero con camere, queste saranno trasformate in piccoli bilocali e monolocali, di fatto degli appartamenti turistici con tutti i confort di una casa, con stanza da letto living e cucina o angolo cottura.

Si tratta quindi di qualcosa che va oltre la semplice ristrutturazione di un hotel, qui, si sta cambiando la connotazione della struttura, da hotel a residenza temporanea, quindi affitti per case vacanze con tanti servizi a corredo.

La domanda cambia l’offerta

Il mercato del turismo sta cambiando rapidamente, con esso molte realtà appunto stanno ricollocandosi sul mercato, altrimenti non avrebbero più le potenzialità di resistere per contrastare quello che sta diventando sempre più una realtà.

La comodità di una casa vince sulla stanza da letto, per quanto confortevole una camera d’albergo non sarà mai paragonabile a una vera casa, per lo spazio e le possibilità offerte da una soluzione che più si avvicina alla propria abitazione, il lato che più apprezzano i turisti è sicuramente quello di poter cucinare, cosa che in hotel non è prevista.

Così, accade che la sempre più crescente richiesta di appartamenti turistici spinga il mercato degli immobili, parallelamente anche molti proprietari di seconde e terze case che poi li rendono disponibili sul mercato, spesso affidandosi ad agenzie specializzate nel settore, anche se a dire il vero per ora non sono molte!

Di fatto questo nuovo modo di fare vacanza minaccia seriamente molte realtà alberghiere, almeno quelle di fascia medio bassa, poiché chi può permettersi suite da migliaia di Euro continuerà ad andare in hotel, ma questa è una nicchia con un numero molto limitato, il grosso dell’alberghiero rischia invece di essere travolto da questo nuova offerta.

Specialisti negli affitti turistici

Come abbiamo appena accennato non sono molte in questo momento le agenzie immobiliari specializzate nel comparto turistico, ma è sicuramente un settore che interesserà molte realtà nei prossimi anni, non v’è dubbio che le agenzie più attente e lungimiranti saranno quelle che avranno maggiore successo.

Il mercato immobiliare che ha dato segni di ripresa nel 2016, è stato sostenuto in parte da quanti hanno investito in immobili con lo scopo di metterli poi nel mercato delle vacanze, infatti, molti degli immobili venduti sono collocati nelle aree di maggiore flusso turistico.

Questo vuol dire che, chi coglie l’occasione oggi ci sarà anche domani!

Mediaset investe negli appartamenti turistici con Hundredrooms

Mediaset investe negli appartamenti turistici con Hundredrooms

 

Mediaset investe negli appartamenti turistici con Hundredrooms

Il gruppo della Famiglia Berlusconi, partecipa al finanziamento della startup spagnola di comparazione degli appartamenti turistici. Segno inequivocabile che il settore del turismo privato è oggetto d’interessi economici rilevanti, che in soldoni vuol dire che crescerà ancora se non altro per via degli investimenti che da più parti arrivano al settore.

Hundredrooms è stata fondata da José Luis Martínez nel 2014, si basa su un progetto che unifica tutti i grandi player del settore turistico, in questo caso appartamenti turistici con un database complessivo di circa 7 milioni di alloggi privati in tutto il mondo. Il progetto è destinato a decollare già a breve termine, poiché la crescente offerta sostenuta ovviamente dalla domanda, non farà altro incrementare il parco degli appartamenti disponibili, Hundredrooms offrirà una via semplice che unisce tutti, da Booking a Wimdu passando per Airbnb.

L’idea ovviamente non è nuova, e il Gruppo Mediaset ha già avuto esperienze analoghe con una partecipazione in un sito di comparazione assicurativa, ceduto non molto tempo fa, con Hundredrooms hanno sicuramente fiutato l’affare, e per ora la startup avrà un finanziamento di 4 milioni di Euro per svilupparsi ulteriormente, investiti da Inveready, Bankiter, Atresmedia e Media Digital Ventures, oltre che da Ad4Ventures del Gruppo Mediaset.

Business in crescita nel turismo privato

Stiamo assistendo a uno spostamento del mercato immobiliare, probabilmente gran parte degli appartamenti nelle città considerate turistiche, anche minori, passeranno da abitazioni residenziali a turistiche, i segnali ci sono già da almeno due anni con una certa accelerazione fino ad oggi. Le case vacanza e appartamenti turistici in parte stanno salvano il settore edile, almeno nelle città appetibili per il turismo, offrendo un’ottima valvola di sfogo anche per chi vuole investire negli immobili.

La speranza è che non si vada a creare una nuova bolla edilizia sostenuta da questa sospirata ripresa nelle vendite, piccoli incrementi sono auspicabili, forti rialzi andrebbero a intaccare poi il costo degli affitti che potrebbe portare a un crollo delle richieste, occorre fare attenzione, le dinamiche con la Rete non sono più prevedibili e non si può mai dar nulla per scontato.

Il comparatore che aiuta i viaggiatori

L’idea di Hundredrooms è ottima, e sicuramente può mettere ordine nella giungla di offerte che si vanno a sommare tra un portale e l’altro, facendo perdere spesso molto tempo per riuscire ad ottenere la soluzione ideale.

Questo comparatore dovrebbe semplificare la ricerca, offrendo i migliori risultati in base alla zona di ricerca, considerando la mole degli appartamenti turistici disponibili e la continua crescita annuale, Hundredrooms sarà sicuramente di grande supporto per quanti devono affittare un appartamento.

Tuttavia è utile e confortante sapere che il settore del turismo privato è in buona salute, quando un comparto commerciale è alimentato e ben nutrito con investimenti privati vuol dire che la crescita sarà sana e prosperosa, anche perché sappiamo che Mediaset non è di certo un Ente benefico 😉

Startup e turismo, novità 2017 e del prossimo futuro

Startup e turismo, novità 2017 e del prossimo futuro

Startup e turismo, le novità del 2017 del prossimo futuro

Ancora una volta il settore turistico e relativo indotto, si conferma il più attivo nel panorama economico mondiale, non ci sono altri comparti che crescono come quello dei viaggi. Alcuni hanno provato a spiegare il fenomeno dicendo che si tratta di un effetto collaterale della Rete, lo scambio di contatti e “amicizie” online favorisce i viaggi, infatti, sono sempre più i giovani che grazie ai contatti sui social si spostano più frequentemente fino a 5 volte ogni anno.

Ringraziamo Internet dunque per i tanti benefici che porta al settore turistico, sempre online, di fatto, si stanno sviluppando nuovi servizi, quelli considerati i migliori del 2017 sono circa una ventina, e offrono vari servizi legati ai viaggi, dai bus, al deposito bagagli fino ai viaggi organizzati per famiglie …

Un settore che andrà sempre meglio con il supporto della tecnologia, la connessione e le possibilità di valutare un appartamento turistico, un hotel, residence ecc … in pochi click e avere tutte le informazioni utili è molto stimolante, si possono fare delle esperienze che anticipano la vacanza!

Le startup e app del futuro

Se pensiamo alla domotica che sempre più velocemente entra nelle case, in futuro non molto lontano possiamo immaginare delle nuove case o appartamenti turistici 4.0, completamente interconnessi in grado di auto gestirsi, ad esempio, la casa del futuro con un sistema intelligente potrebbe “auto-affittarsi”.

“La casa” offrirà all’ospite una chiave di accesso che userà tramite la sua App per entrare in casa senza che nessuno consegni chiavi o altro, le istruzioni e tutte le informazioni utili saranno disponibili sull’App e il sistema intelligente “parlerà” con l’ospite offrendo servizi e soluzioni per una confortevole permanenza!

Fantascienza? Niente affatto, nelle visioni futuristiche dei film degli anni ’80 era già previsto, un recente film (Her – Lei) del 2013 ha ripreso proprio questo concetto seppur non in chiave turistica, ma è interessante capire dove stiamo andando e arriveremo.

Il turismo sempre più connesso

Tragitto digitale inarrestabile, non si può neppure immaginare un futuro senza il web, la Rete, Internet e tutto il nuovo mondo che abbiamo creato in questi ultimi 20 anni, abbiamo cambiato tutto ma è come se dovessimo ancora iniziare, la tecnologia applicata alle cose è la nuova frontiera, il turismo ne trarrà tutti i vantaggi.

Le nuove figure professionali legate al settore avranno un supporto sempre maggiore che faciliterà il lavoro, di fatto, potranno dedicarsi molto più ampiamente alla promozione e alla ricerca di nuove opportunità lasciando ai computer il “lavoro sporco”, chi pensa che questo mondo sia lontano si sbaglia, è dietro l’angolo ce lo ritroveremo tra le mani senza rendercene conto!