Turismo Venezia Mestre: il 2018 sarà stellare!

Turismo Venezia Mestre: il 2018 sarà stellare!

Turismo Venezia Mestre: il 2018 sarà stellare!

Da queste pagine lo avevamo già “previsto” due anni fa, ovviamente non si trattava di un’ipotesi estratta dalla cartomanzia, ma dall’analisi dei fatti. Gli eventi degli ultimi 5/6 anni ci hanno portato a fare dei semplici calcoli, analizzando i flussi con incrementi costanti e associati a una sempre più diffusa comunicazione, i risultati sono arrivati da soli. Per questo già adesso sappiamo che questo 2018 sarà un anno record per il turismo Venezia Mestre. La stessa stagione estiva a fatto segnare un boom di presenze con ottimi incrementi.

Tutto questo ovviamente si traduce in tante opportunità per lo sviluppo economico, quindi nuovi posti di lavoro e consolidamento di quelli già in essere. In altre parole va bene per l’intero territorio. Il settore turistico quindi come motore economico che non ha crisi, almeno rispetto a molti altri settori che vivono situazioni di concorrenza. Ed ecco il punto, il settore turistico non ha concorrenza, o meglio se vuoi vedere e vivere Venezia devi andarci. Questa destinazione turistica non ha alternative che la sostituiscano, a parte Las Vegas ma quello più che altro è scherzo della natura che non fa testo!

Strutture ricettive del nuovo millennio

Il passaggio dal 19esimo a 20esimo secolo ha segnato un punto di svolta per il settore dell’accoglienza, cambiando, di fatto, gli attori in campo. Le nuove strutture ricettive che hanno il più alto tasso di crescita sono quelle dell’extralberghiero, gli appartamenti turistici e case vacanza sempre più richieste dal mercato. Ovviamente per mercato s’intende la gente comune, che viaggia e soprattutto prenota soluzioni il più possibile adatte alle loro esigenze e tasche.

Ed è questo, infatti, il motivo per cui il turismo Venezia Mestre cresce tanto, una delle possibili motivazioni possiamo trovarla anche nell’offerta di queste soluzioni. Gli appartamenti a uso turistico e la grande varietà dell’offerta lagunare si traduce in un positivo trend in grado di intercettare e replicare la domanda. Ovviamente questo sconvolge il “naturale” ordinamento delle cose, più turisti in strutture private vuol dire meno presenze o almeno un calo nelle strutture alberghiere!

Il turista sceglie secondo convenienza

Quello che occorre comprendere è sicuramente l’aspetto economico, per il turista la scelta di un appartamento non è solo una comoda e pratica soluzione, ma anche una buona occasione di risparmio. Una notte in un hotel standard, equivale minimo a 2/3 notti in un appartamento, questo la dice lunga sulle motivazioni di tale scelta e il declino del settore alberghiero.

Alla luce di quanto scritto finora, possiamo quindi capire che la crescita del turismo Venezia Mestre non è casuale, ma si tratta di un fenomeno organico frutto della combinazione di più elementi. In questo caso il vantaggio è per quanti hanno investito in immobili o hanno appartamenti nell’area lagunare. I proprietari possono contare su un flusso continuo di turisti con previsioni future incredibili!

Venezia e Mestre adotteranno il Cir contro l’abusivismo degli appartamenti turistici?

Venezia e Mestre adotteranno il Cir contro l’abusivismo degli appartamenti turistici?

Venezia e Mestre adotteranno il Cir contro l’abusivismo degli appartamenti turistici?

A quanto pare siamo al giro di boa, l’ordinamento in materia per quanto riguarda gli appartamenti turistici, case vacanza, b&b ecc … è pronto. A dire il vero doveva entrare in vigore il primo settembre in Lombardia, a quanto pare la data fissata dell’obbligo del Cir è posticipata al primo novembre. Due mesi di ritardo, nulla di sconvolgente se si pensa che da anni ormai il settore extralberghiero è completamente fuori controllo!

Ora ci siamo, il Codice Identificativo di Riconoscimento (Cir) farà luce e metterà ordine nel caos degli appartamenti turistici. La prima Regione a quanto pare sarà la Lombardia ma non è detto che a seguire non siano Venezia Mestre e il Veneto. Questa misura prevede un codice che sarà assegnato a quelle case e appartamenti turistici, in modo da identificarle e metterle in un elenco pubblico. Questo consentirà la messa in regola di tutte quelle strutture che affittano alloggi ai turisti, quindi i proprietari dovranno essere accreditati per quest’attività.

Una battaglia vinta dagli albergatori

Il settore alberghiero da anni chiede a gran voce la regolarizzazione degli appartamenti, di fatto penalizzati da un sistema “selvaggio” degli affitti turistici. Questa misura e nello specifico il Cir che identifica gli appartamenti e relativi proprietari, porterà ordine nel settore livellando obblighi e servizi al pari degli albergatori. Di fatto i proprietari degli appartamenti dovranno seguire regolamenti e normative in tipo fiscale, con adeguati standard igienico sanitari e soprattutto di sicurezza.

Con questa misura si metterà ordine nel pantano degli affitti turistici, con regole chiare che tutti dovranno rispettare. Infatti, i proprietari che avranno ottenuto il codice, dovranno poi usarlo per la promozione degli alloggi, quindi indicarlo nei vari siti e annunci. Ovviamente con questo sistema si potrà esercitare un maggiore controllo e quindi l’offerta sarà più garantita e monitorata. Il codice dovrebbe diventare un simbolo di garanzia e sicurezza per i turisti.

Lotta all’abusivismo e tutela del mercato

Eliminare la concorrenza sleale farà bene a tutti, al settore alberghiero e a quello extralberghiero. Questo è in linea con quanto auspicato da Francesco Beraldo e Massimo Michielan appena qualche mese fa. I due responsabili della Rent It Venice, la principale agenzia per la gestione degli appartamenti turistici a Venezia e Mestre, avevano denunciato il caos lagunare dell’abusivismo!

Il mercato degli affitti turistici cresce a ritmi davvero sostenuti, ed è impensabile non arrivare a una norma in materia. Che sia il Cir o qualunque altro strumento poco importa, quel che conta è che ogni entità che voglia entrare in questo mercato sia in regola e non fuori legge. Il Codice Identificativo di Riconoscimento è sicuramente un mezzo per aggiustare il settore, per ora vedremo cosa accadrà in Lombardia. Se darà i frutti sperati di una maggiore vigilanza e controllo, allora sicuramente sarà adottato anche da Venezia e Mestre e da tutte le città turistiche.

Importante è mettere fine alla pirateria degli improvvisati “albergatori” abusivi e fuori legge, il settore è a una svolta e probabilmente questa è la volta buona!

Turismo veneto sì, ma è in laguna che si concentrano le presenze

Turismo veneto sì, ma è in laguna che si concentrano le presenze

Turismo veneto sì, ma è in laguna che si concentrano le presenze

I dati del 2017 per la Regione Veneto sono eccellenti, 70 milioni le presenze totali su tutto il territorio di cui 37 nella provincia di Venezia e ben 12 nel capoluogo. Numeri che occorre considerare come una risorsa preziosissima, che vale milioni di Euro per tutto il settore turistico e relativo indotto.

Questo vuol dire anche decine di miglia di posti di lavoro occupati per accogliere e servire questa grande mole di presenze. Alberghiero, extra-alberghiero, servizi, ristorazione e commercio al dettaglio sono le attività che più di tutte beneficiano di questi flussi turistici.

Il turismo veneto va quindi a gonfie vele, anche se il potenziale strutturale consentirebbe di fare ancora molto. La Regione ormai si connota sempre più verso un’industria che è quella dell’accoglienza e intrattenimento, un esempio di lungimiranza amministrativa.

Il Veneto si conferma tra le prime regioni italiane nei flussi turistici, l’offerta è ampia ma secondo i dati dovrebbe esser fatto di più per promuovere il territorio. Considerando il buon lavoro fatto per Venezia allo stesso modo, si dovrebbe lavorare per evidenziare tutte le altre località e attrazioni turistiche della Regione.

Il nord ama il Veneto

Stando ai dati, la lingua straniera più parlata dai turisti in visita nella Regione è il tedesco, infatti, importanti flussi arrivano proprio da Germania, la vicina Austria e Svizzera. A seguire l’inglese con i flussi da Inghilterra e USA, ovviamente questo indica anche che la connotazione turistica non è solo europea. Ci sono anche notevoli presenze asiatiche in continua crescita in questi ultimi anni, con previsioni di crescita a due cifre. Questa la connotazione del turismo veneto, che potrebbe crescere ancora in termini di presenze annuali.

Tutto si concentra su Venezia ovviamente, che è il grande catalizzatore turistico e punto di riferimento, tuttavia, il territorio potrebbe beneficiarne di più. Infatti, una buona promozione del territorio potrebbe aumentarne i flussi e la stessa permanenza dei turisti.

Venezia nel mondo

È una delle città più popolari e amate al mondo, non c’è coppia che non desideri di soggiornare almeno una volta per un week end in città. Questa immagine della città mito, è oggi il miglior mezzo di auto-promozione, che ovviamente va stimolato e supportato istituzionalmente.

La provincia e in modo particolare la laguna, offrono tanto in termini turistici, ed è per questo motivo che dovrebbe essere legata al territorio in un’offerta più completa.

Sharing Economy: Mestre e l’impatto Airbnb

Sharing Economy: Mestre e l’impatto Airbnb

Sharing Economy: Mestre e l’impatto Airbnb

È in corso uno studio che vede coinvolti gli studenti del Professor Manfredo Di Robilant, coordinatore di “Architettura e Città” del Politecnico di Torino, in collaborazione con gli studenti di Ruben Baiocco, docente di Urbanistica dell’Università Iuav di Venezia. Un impegno congiunto per valutare il fenomeno delle residenze temporanee, quindi degli appartamenti turistici e strutture alberghiere, relativamente alla nuova frontiera della sharing economy. Lo studio terminerà entro il mese di giugno, quando si avranno i risultati della ricerca.

Alcuni parametri tuttavia sono già disponibili, ad esempio la riqualificazione di alcune aree della città, che con l’arrivo del portale Airbnb sono state destinate da residenze permanenti a temporanee. La sharing economy ha un enorme impatto sulle proprietà private, e i proprietari degli appartamenti hanno colto l’opportunità che l’affitto turistico offre in termini di rendita.

Le zone centrali e limitrofe ai centri d’interesse turistico

Il fenomeno che si sta innescando da qualche anno è la sistematica riqualificazione di alcune aree anche periferiche ma strategiche per il raggiungimento dei centri turistici. Ad esempio Mestre è uno di questi, nelle aree circostanti la stazione sono moltissimi gli appartamenti destinati al settore turistico, logisticamente perfetto per visitare Venezia.

Opportunità colta anche dal settore alberghiero, infatti, nell’area di via Ca’ Marcello che collega la principale via Torino, sono in corso costruzioni destinate all’ospitalità, che una volta terminati si raggiungeranno i 6000 posti letto ulteriori per il settore alberghiero. Un altro cambiamento che ha prodotto l’effetto della sharing economy, gli alberghi e hotel futuri avranno una nuova “forma”, mini appartamenti invece di camere, sostanzialmente saranno dei “condomini temporanei”.

Sviluppo turistico ed economico

Quello che in parte poteva sembrare un danno per il settore turistico tradizionale, in realtà si sta rivelando una delle più importanti opportunità di sviluppo turistico, a vantaggio di privati e imprese, con differenti connotati ma sulla stessa linea d’interesse.

Mestre è uno dei migliori esempi di “hub-turistico” in Italia, infatti, oltre all’ampliamento strutturale, l’opportunità di crescita è data anche dalla creazione di nuove figure professionali quali le agenzie specializzate nella gestione immobiliare turistica. Tuttavia siamo solo all’inizio, lo studio in corso probabilmente confermerà questa tendenza di crescita e di ampliamento dell’offerta turistica, ovviamente la sharing economy andrà a beneficio di tutta la collettività!

Gestione appartamenti turistici: perché affidarsi ai professionisti del settore

Gestione appartamenti turistici: perché affidarsi ai professionisti del settore

Gestione appartamenti turistici: perché affidarsi ai professionisti del settore

Il settore immobiliare sta subendo una radicale trasformazione, le vendite negli ultimi anni si sono concentrate in modo particolare sulle case vacanza, un’alternativa agli investimenti tradizionali. Se prima si comprava la casa per investire nel mattone perché comunque era “solido”, dopo il 2008 questo status è profondamente cambiato, oggi s’investe nel turismo, comprando l’appartamento nelle aree appetibili.

Di fatto la rendita non è più dovuta principalmente all’immobile in sé, ma alla rendita che lo stesso può offrire con gli affitti turistici. Ed è questo il motivo per cui nascono nuove agenzie specializzate per la gestione appartamenti turistici, una nuova formula di agenzia immobiliare che si orienta più verso l’accoglienza.

Il nuovo agente diviso tra immobiliare e viaggi

È sicuramente una nuova frontiera che sta tracciando il percorso del futuro, gli agenti immobiliari di domani dovranno avere altre competenze rispetto a quelle avute fino ad oggi. Conoscere il settore turistico, nello specifico le case vacanza, sarà fondamentale per il lavoro nei prossimi anni, infatti, la crescente metamorfosi delle agenzie tradizioni in nuovi “operatori turistici” è in costante aumento.

Il motivo per cui un proprietario dovrebbe affidarsi a un’agenzia per la gestione appartamenti turistici, sta nel fatto che non dovrà occuparsi della promozione, della reception, pulizia ecc … Risparmiando tempo e denaro pur avendo sempre alti rendimenti dall’appartamento, questo perché, un conto è gestirne uno e un altro è gestirne decine, i costi sono decisamente abbattuti dalle agenzie.

Le città più appetibili per la gestione appartamenti turistici

Ovviamente la figura del nuovo agente immobiliare non può essere applicata ovunque, chiaramente in città o periferie dove il turismo è scarso sarà più difficile avere dei riscontri.

Diverso invece per chi è già presente in città come Milano, Roma, Venezia, Firenze ecc … in queste aree dove il turismo gioca un ruolo di primo piano, un’agenzia specializzata nella gestione appartamenti turistici, ha molto senso! È importante quindi capire come funziona il mercato e organizzarsi per gestire questo nuovo business crescente!

Affitti turistici business in crescita + 10%

Affitti turistici business in crescita + 10%

Affitti turistici business in crescita + 10%

Abbiamo archiviato un anno molto positivo per il turismo italiano, il settore privato ha avuto un successo oltre ogni più rosea previsione che conferma gli andamenti di questo nuovo anno. La domanda ha inoltre sostenuto un mercato già ampiamente attivo, le percentuali ci dicono che la richiesta di affitti turistici è stata del 10% ed ha stimolato il mercato immobiliare che ha colto l’occasione di cui si stima l’offerta intorno all’8%, quindi inferiore rispetto alle attese del mercato, per cui c’è ancora spazio.

Questo vuol dire che siamo nel pieno di quel cambiamento che abbiamo annunciato nel corso degli ultimi due anni, infatti, sono sempre più gli italiani che investono capitali in questo modo. Il successo di questa formula dell’ospitalità cresce per cui quell’8% di offerta riversata sul mercato ha trovato terreno fertile con una pronta risposta per altro non soddisfatta pienamente.

Segnali di crescita positivi

Nel 2017 la spesa media per gli affitti turistici è stata di circa 650 Euro, con una permanenza di circa 8 giorni, dati molto importanti che offrono una prospettiva di analisi per meglio centrare le necessità di un mercato in continua espansione.

Le Regioni che hanno beneficiato maggiormente della domanda sono quelle che hanno promosso il turismo locale e hanno sostenuto la cultura negli ultimi anni. La Toscana insieme al Veneto primeggiano nella domanda, a seguire abbiamo la Puglia e la Sicilia per le vacanze estive, tuttavia cresce anche la richiesta in città come Milano e Napoli, ovviamente per contesti differenti. Milano più per le permanenze professionali mentre Napoli per il turismo e le vacanze in genere.

Una nuova chiave di lettura per gli affitti turistici

Quanto sta accadendo in questi mesi, ci offre una chiave di lettura davvero interessante, ed è esattamente quella che questa tipologia di soggiorno piace in modo trasversale a tutti, indipendentemente dal motivo del soggiorno che sia per lavoro o per una vacanza, la preferenza è a senso unico, gli affitti turistici dominano!

Sicuramente questo fenomeno in forte crescita continuerà ad alimentare un certo attrito con la controparte, il settore alberghiero anche lo scorso anno ha dato battaglia, promuovendo tutta una serie d’iniziative per tentare di arginare un fenomeno inarrestabile non resterà a guardare, ma sarà come voler fermare l’oceano con le mani!