Affitti turistici Italia: un viaggio alla velocità della luce, incrementi fino all’800%!

Affitti turistici Italia: un viaggio alla velocità della luce, incrementi fino all’800%!

Affitti turistici Italia: un viaggio alla velocità della luce, incrementi fino all’800%!

In questi ultimi anni l’Italia sembra rivivere una seconda volta gli anni sessanta, sì il famoso boom economico che ha caratterizzato il paese. Il fenomeno in questo caso non è improntato dall’industria pesante, o dei frigoriferi che dovevano avere tutte le famiglie. Questa volta siamo di fronte un nuovo fenomeno che genera ricchezza, quello per cui l’Italia è il paese con la maggior vocazione ma anche risorse.

Il turismo, questo sconosciuto almeno negli ultimi 50 anni ai vari governanti di turno. In passato invece di sviluppare infrastrutture hanno finanziato un’industria morente come quella dell’auto, con i risultati e gli effetti che conosciamo. L’industria del turismo in Italia potrebbe sfamare tutti e bene. Basti pensare che abbiamo il più grande patrimonio artistico, culturale, storico, naturale e paesaggistico del mondo. A questo va aggiunto anche tutto quello che riguarda il turismo enogastronomico, ebbene tutto questo è stato ignorato o comunque sottovalutato.

Molti hanno capito il valore dell’accoglienza!

Al contrario dei vari politicanti avvicendatisi in questi anni, gli italiani hanno colto davvero il potenziale turistico che è nelle loro mani. Per questo gli affitti turistici Italia crescono a 3 cifre, l’Italia tira e molto, forse anche per il nome seducente oltre che per tutto il resto ma tant’è.

In Campania gli affitti turistici sono cresciuti di circa l’800% in 10 anni, ovviamente a seguito di una domanda crescente alla pari se non maggiore. La Basilicata è cresciuta del 645%, mentre la Lombardia arriva quasi al 500% e come sappiamo, non è una Regione con una particolare vocazione turistica. Questo dimostra che il turismo sta cambiando, non si tratta comunque di una crescita bilaterale che favorisce anche il settore alberghiero. Ovviamente non è difficile capire le ragioni di una crescita così esplosiva in un lasso temporale così breve!

Prossimi al milione per gli affitti turistici Italia

In 10 anni gli affitti turistici Italia sono cresciuti in tutto il territorio del 22%, arrivando a quota 900.000 circa, con il prossimo traguardo a quota 1 milione entro pochissimo tempo. Le dinamiche che fanno crescere questo fenomeno sono ormai statisticamente confermate, e sono; prezzi più contenuti, comodità, libertà e scelta della posizione.

Si tratta di un’importante occasione di sviluppo economico, che in questo caso coinvolge capillarmente tutto il paese in modo orizzontale, una ricchezza diffusa! Queste dinamiche hanno prodotto anche nuove opportunità di business e figure professionali, quali le agenzie che gestiscono gli affitti turistici Italia. Una di quelle più importanti nel panorama turistico italiano e Rent It Venice, realtà nata dall’ingegno di Francesco Beraldo e Massimo Michielan. I due hanno colto prima di altri il fenomeno e il potenziale di sviluppo turistico realizzando questa startup. Oggi Rent It Venice conta oltre cento appartamenti gestiti su Mestre e Venezia ed è in continua espansione. Al quale si aggiunge un progetto a livello nazionale!

Ovviamente questo fenomeno è legato alle dinamiche che ruotano intorno alla Rete, Internet sta rimodulando ogni modello di business. Questo vuol dire che ogni vecchio modello deve evolvere e mettersi in pari, pena l’annientamento!

Affitti turistici Venezia e Mestre, presto la stretta agli affari privati fuori controllo?

Affitti turistici Venezia e Mestre, presto la stretta agli affari privati fuori controllo?

Affitti turistici Venezia e Mestre, presto la stretta agli affari privati fuori controllo?

Continua il confronto di chi, lavorando nel pieno rispetto delle regole commerciali, contrasta l’abusivismo dilagante e totalmente fuori controllo degli affitti turistici Venezia. In un recente articolo del Gazzettino di Venezia, tornano alla carica gli esponenti della più importante realtà di gestione degli affitti turistici a Venezia e Mestre. Francesco Beraldo e Massimo Michielan esponenti di Rent It Venice, manifestano tutto il loro disappunto per una situazione che rischia di esplodere e compromettere l’intero comparto turistico.

Stando alle stime, sarebbero migliaia gli affitti turistici Venezia e soprattutto a Mestre gestiti da privati, totalmente estranei a qualsiasi controllo. Questo sottobosco turistico privo di ogni legittimità mette in cattiva luce un intero settore. Come spesso accade, i servizi e assistenza offerti dai privati, sono scadenti e non sicuri, questo provoca anche a un danno d’immagine e quindi economico per la città!

Nessun vantaggio per il turista ma neppure per il turismo

Il turista ovviamente non può sapere se il privato che mette a disposizione il suo appartamento sulla piattaforma Airbnb o simili, è abilitato e rispetta le regole. Non ha neppure il vantaggio del prezzo. Infatti, secondo alcune comparazioni non c’è differenza di prezzo tra un affitto abusivo e un appartamento regolare come quelli gestiti da Rent It Venice.

Per questo Beraldo e Michielan auspicano una maggiore severità nei controlli, al pari della gestione offerta dalla loro Agenzia agli oltre 100 proprietari che hanno deciso di affidarsi a loro. La trasparenza e la regolarità delle operazioni prima di tutto, che si traduce poi in garanzie per il proprietario quanto per gli ospiti. Perché fare tutto nel rispetto delle regole, vuol dire offrire un servizio di qualità e sicuro. Questi i punti messi in evidenza, i quali coincidono perfettamente con le aspettative del settore alberghiero. Da anni Federalberghi denuncia questo fenomeno di malcostume che danneggia chi lavora onestamente e garantisce posti di lavoro a decine di persone.

50mila presenze al giorno fan gola!

Ecco, questi sono i numeri del fenomeno veneziano, tanti sono i visitatori di questa meravigliosa città, molti dei quali soggiornano proprio in affitti turistici Venezia e Mestre. È facile intuire quindi che si tratta di un boccone troppo ghiotto ma che a quanto pare alcuni vogliono farne indigestione! La continua richiesta di affitti turistici Venezia è comunque un volano che stimola l’offerta. Questo purtroppo genera il fenomeno degli abusivi con tutto quel che ne consegue.

Come auspicato dai responsabili di Rent It Venice, occorre agire presto e bene per arginare un fenomeno crescente che se non fermato potrebbe danneggiare il futuro sviluppo turistico dell’intera area veneziana. Questo certamente non è accettabile, quindi vanno fatti subito severi controlli per bloccare questo fenomeno intollerabile!

Stop abusivismo! Francesco Beraldo contro gli affitti turistici fuori controllo

Stop abusivismo! Francesco Beraldo contro gli affitti turistici fuori controllo

Stop abusivismo! Francesco Beraldo contro gli affitti turistici fuori controllo

Quella di Francesco Beraldo è una lotta che prende vita da motivazioni forti e concrete. Fondatore con Massimo Michielan dell’Agenzia leader negli affitti turistici Rent It Venice, si schiera dalla parte degli albergatori! Difficilmente si potrebbe pensare a quanto sta accadendo in un’ottica concorrenziale, quella che ormai divide il mondo alberghiero da quello degli affitti turistici.

Occorre però fare chiarezza, ci sono due modi di gestire gli affitti per il settore turistico, uno regolare alla luce del sole, come operato da Rent It Venice, e un altro totalmente illegale! Ed è questo il motivo per cui Francesco Beraldo ha deciso di dare battaglia agli abusivi, per cui auspica un controllo territoriale più severo e capillare, non a campione come fatto finora. Sempre secondo Beraldo, ci sono in ballo interessi che vanno molto oltre il proprio orticello, infatti, l’abusivismo oltre a generare concorrenza sleale, perché, di fatto, non rispetta le regole, crea anche situazioni che danneggiano l’immagine di Venezia!

Abusivi e incompetenti

L’ospitalità è una cosa seria, non ci si può improvvisare “albergatori” dalla mattina alla sera. Questo è un altro grande problema, l’abusivo non rispetta regole e non ne ha neppure nei confronti degli ospiti, di fatto spesso non offre i servizi minimi come le pulizie, l’igiene e peggio non rispetta le norme di sicurezza.

Il settore degli affitti turistici quest’anno crescerà del 20% secondo i dati forniti dall’agenzia Rent It Venice, questo vuol dire che la domanda crescente farà da volano per un incremento dell’offerta. Il punto proprio è questo, l’offerta fuori controllo e senza regole denunciata da Beraldo, che oltre a non rispettare le regole offre spesso servizi scadenti e inadeguati che potranno solo danneggiare il settore turistico.

Rent It Venice un esempio imprenditoriale

In tempi di crisi come quelli vissuti in questi ultimi 10 anni, non sono molte le realtà che hanno avuto successo con una prospettiva di crescita sorprendente. Rent It Venice è un esempio d’imprenditorialità turistica che vanta numeri di tutto rispetto; 100 appartamenti gestiti, 40 dipendenti più un corposo indotto, un’impresa che genera valore e quindi deve essere tutelata.

Per questo Francesco Beraldo si è schierato al fianco del diretto concorrente, quel settore alberghiero che da anni denuncia il “far west” degli appartamenti turistici. Non è più accettabile che ci siano migliaia di abusivi che fanno quel che vogliono senza regole, danneggiando, di fatto, chi offre servizi di qualità e soprattutto nel rispetto della legge.

La guerra non finirà domani ma la battaglia è già iniziata!

Turismo e appartamenti, Rent It Venice affianca gli albergatori nella battaglia all’abusivismo

Turismo e appartamenti, Rent It Venice affianca gli albergatori nella battaglia all’abusivismo

Francesco Beraldo: “Troppi privati fuori da qualsiasi controllo, mentre noi versiamo regolarmente tassa di soggiorno al Comune e imposte dovute allo Stato. È ormai una guerra senza regole, a questo punto servono più controlli da parte delle Autorità”.

Oltre 22.000 presenze distribuite tra Mestre (la maggior parte) e Venezia, pari a circa 6500 arrivi (dati 2017), una proiezione per il 2018 pari a 26.000 presenze, con un incremento di circa il 20%. Sono numeri importanti quelli forniti da Rent It Venice, agenzia leader nella provincia di Venezia che si occupa di affitti turistici, creata cinque anni fa da Francesco Beraldo e Massimo Michielan.

Trend in grande crescita quella dei property manager, ovvero i gestori di immobili, categoria professionale che tecnicamente si pone a metà strada tra chi si occupa tradizionalmente di ricettività (albergatori) e i cosiddetti privati, ovvero realtà del tutto fuori controllo (dal punto di vista fiscale e non solo) che affittano stanze e appartamenti (fenomeno che molte polemiche sta suscitando a livello nazionale, generalmente conosciuto come Airbnb, piattaforme on line che propongono decine di migliaia di strutture in affitto). “Il meccanismo che abbiamo introdotto – spiega Francesco Beraldo – è molto semplice: il proprietario che intende immettere il proprio immobile nel settore turistico, ci affida l’appartamento e al resto pensiamo tutto noi, dalla promozione all’accoglienza, dalle pulizie alla manutenzione ordinaria”. “Al Comune – aggiunge Beraldo – versiamo puntualmente la tassa di soggiorno, mentre dai proprietari tratteniamo a monte le imposte dovute allo Stato e le versiamo per loro conto. E ancora, dichiariamo alla Prefettura le generalità di ogni singolo ospite, cosa non da poco sul fronte della sicurezza”. Come dire: quando la normalità diventa eccezionalità.

Rent It Venice gestisce oltre 100 appartamenti destinati al turismo veneziano, numero che l’azienda intende incrementare nei prossimi anni puntando a sviluppare un modello d’impresa di respiro nazionale. “Ad oggi – evidenzia Francesco Beraldo – siamo riusciti a creare posti di lavoro per quasi 40 persone, ma il dato più interessante è l’indotto, diretto e indiretto, che le oltre 20mila presenze garantiscono ogni anno al territorio”.

Nel mirino, ora, c’è l’abusivismo di settore, e per questo Beraldo anticipa che la categoria affiancherà come Property Manager, a livello provinciale e non solo, la battaglia degli albergatori al fenomeno Airbnb e, più in generale, a tutti quegli affitti turistici privati di fatto fuori da ogni controllo. Hanno ragione gli albergatori – ha dichiarato Francesco Beraldo – quando sostengono che nel turismo non ci sono regole uguali per tutti. Non si tratta “solo” di concorrenza sleale dal punto di vista fiscale, ma di un fenomeno che crea spesso false aspettative nell’ospite, determina una cattiva reputazione che Venezia certo non merita e sfugge a qualsiasi tipo di controllo sulla qualità, talvolta anche dal punto di vista dell’igiene e della sicurezza, dell’offerta”. Come dire: non basta “vendere” Venezia, ma serve anche combattere disvalori come improvvisazione e abusivismo. “Per questo – conclude Beraldo – auspichiamo un controllo più serrato sul rispetto delle normative in vigore, un sistema che passi da una procedura a campione ad una verifica più sistematica e puntuale. Così non fosse, il comparto turistico rischia di pagare nel medio termine un prezzo altissimo, sia sul fronte della qualità che su quello della professionalità”.

Appartamenti: vietato affittare a Palma di Maiorca!

Appartamenti: vietato affittare a Palma di Maiorca!

Appartamenti: vietato affittare a Palma di Maiorca!

Certe notizie hanno dell’incredibile, ma in un mondo folle puoi aspettarti questo e altro, la notizia è del 24 aprile, “Palma di Maiorca prima città spagnola a vietare gli affitti turistici negli appartamenti privati!”. Qui ci vorrebbe solo un bel “no comment”, ma non possiamo esimerci dal commentare questa inconsueta quanto assurda decisione del governo municipale. L’ordinanza vieta, o meglio intima ai proprietari degli appartamenti di non affittare ai turisti, se non fosse vero sarebbe comico ma tant’è, una decisione che offre qualche sospetto sulle vere intenzioni del provvedimento!

La domanda è; “a chi da fastidio?”, forse le strutture alberghiere ne hanno sofferto un po’? Probabile, vista la tendenza dei turisti nel soggiornare in appartamenti sicuramente più comodi di una stanza d’albergo e sostanzialmente più economici. Ora, dal prossimo luglio niente appartamenti, solo “comode” stanze in hotel e strutture alberghiere … troppa libertà fa male!

Qualche eccezione …

Il provvedimento vieta di affittare in alcune aree edifici privati, con qualche eccezione, vediamo quale. Si potranno affittare; “ville unifamiliari in aree non residenziali, chalet in zone isolate o edificate su suoli rustici protetti o nella zona dell’aeroporto”, in buona sostanza si taglia gran parte degli alloggi privati.

Il problema secondo l’amministrazione socialista del Psoe, il partito che governa nell’isola, sostiene che a fronte di 20.000 alloggi destinati all’affitto turistico, solo 645 hanno la licenza. A questo punto perché vietare l’affitto? Non sarebbe sufficiente imporre la regolarizzazione degli alloggi invece di vietarne l’uso a fini turistici? Evidentemente no!

L’aumento dei prezzi delle locazioni a lungo termine

Secondo l’amministrazione, questa situazione ha provocato un evidente aumento degli affitti a lungo termine, sicuramente. Tuttavia è difficile immaginare che tutti gli appartamenti dell’isola siano d’interesse per famiglie che hanno intenzione di trasferirsi a Palma di Maiorca per vivere! Questo vuol dire che chi ha una seconda cosa in un luogo turistico, deve trovare per forza una famiglia che “stazioni” a tempo indeterminato nell’isola, da ridere!

Vogliono calmierare gli affitti a scapito dei privati, quindi rendere popolari gli affitti a lungo termine che nessuno affitterà mai, geniale. Poniamoci una domanda; ma se il governo vuole offrire appartamenti a prezzi più bassi alla popolazione, perché non s’impegna nell’edilizia popolare? Un po’ troppo comodo farlo con gli immobili privati a costo zero noo?

Inoltre non contenti di questa iniziativa, hanno imposto multe ai due big dell’affitto turistico, TripAdvisor e Airbnb multati per 300.000 Euro per gli annunci pubblicati nelle rispettive piattaforme … Houston abbiamo un problema!

Via:  www.ansamed.info

Blockchain: è la tecnologia “ammazza” agenti immobiliari?

Blockchain: è la tecnologia “ammazza” agenti immobiliari?

Blockchain: è la tecnologia “ammazza” agenti immobiliari?

La tecnologia ha portato sempre a grandi cambiamenti, spesso rivoluzionari, basti pensare per un momento cosa abbia significato Internet negli ultimi 20 anni. Quante cose sono cambiate con la Rete? Sono stati creati nuovi lavori, altri semplicemente sono scomparsi o quasi in tutti quei settori, dove l’informatizzazione ha sostituito le persone, per esempio il settore bancario, gli stessi agenti turistici, così come molti altri ancora in futuro.

Il settore immobiliare si trova ora a un bivio, quello della futura intermediazione offerta dalla contrattualità di compravendita eseguita con la blockchain. Questa tecnologia permetterà fra non molto la disintermediazione, grazia all’uso degli “Smart Contract”, ovvero i contratti intelligenti che permetteranno di acquistare casa online. Fantascienza? Niente affatto, se oggi con lo stesso sistema abbiamo valute come il Bitcoin con una capitalizzazione di oltre 300 miliardi di dollari, dove moltissime persone hanno investito con un click, domani con lo stesso sistema si potranno acquistare immobili.

Dalle criptovalute alle “criptocase”?

In meno di 10 anni il Bitcoin ha conquistato prima la Rete e poi i mercati finanziari, con il boom della quotazione nel mese di dicembre a quasi 20.000 dollari. Dalle costole del Bitcoin sono nate molte altre valute, dalla stessa tecnologia decine di altre applicazioni e siamo solo all’inizio!

Se immaginiamo il mercato immobiliare di domani sulla base della blockchain, sfruttandone lo stesso principio, allora non è difficile immaginare tutte quelle implicazioni che metteranno fine all’attuale sistema d’intermediazioni immobiliare. Con la blockchain e gli “Smart Contract”, l’operazione di compra vendita potrà essere eseguita online semplicemente tra venditore e acquirente. Senza la necessità di mediazione ma solo usando un contratto certificato, sicuro e impenetrabile.

Che fine farà l’agente immobiliare?

Evolvere, ecco cosa deve fare l’agente immobiliare del prossimo futuro, ed è molto più vicino di quanto si possa immaginare. Se la blockchain sostituirà l’agente immobiliare, così come i segnali stanno indicando, il futuro non può che essere legato ai servizi connessi. In altre parole gli agenti immobiliare potranno avere ancora un ruolo importante anche senza l’intermediazione. I servizi saranno la chiave di volta del nuovo agente, questi potrebbero essere alcuni:

  • Consulenza e stima dell’immobile
  • Promozione dell’immobile sulle piattaforme di compravendita
  • Progetti di ristrutturazione e relativi servizi CAD
  • Servizi fotografici, video e visite online 3D

Questo solo per fare un esempio di quali potrebbero essere i servizi che l’agenzia potrebbe offrire, senza intermediazione puntando sugli stessi in modo professionale e pacchettizzato.

In altre parole l’agente immobiliare sarà sostituito dalla tecnologia, ma lo stesso potrebbe sfruttare la tecnologia per offrire servizi collaterali ai proprietari degli immobili. Questo vuol dire che l’agente accorto che sa cogliere le occasioni non “morirà”, semmai proprio come la fenice rinascerà dalle sue ceneri, a patto che si capisca questo in tempo debito!