Turismo: boom dell’appartamento turistico a Venezia e Provincia

Turismo: boom dell’appartamento turistico a Venezia e Provincia

Turismo: boom dell'appartamento turistico a Venezia e Provincia

Turismo: boom dell’appartamento turistico a Venezia e Provincia

Come già anticipato in parte nei precedenti post, il turismo si conferma come uno dei maggiori settori in crescita e trainante delle varie economie locali, in modo particolare l’area del Triveneto ha il maggior numero di imprese avviate legate al settore turistico, tra queste importante porre l’accento su quelle legate all’affitto dell’appartamento turistico.

Questa crescita si lega anche a fattori d’investimento legati al settore dei trasporti, in modo particolare a quello aereo che vede un incremento dei voli da e per l’area veneta, come abbiamo riportato nel precedente post sui nuovi voli easyJet su Venezia.

I mutamenti del settore turistico

In questo boom che si registra, si può notare con un certo interesse un cambiamento strutturale, delle migliaia di attività avviate negli anni, di queste solo poche decine sono hotel e strutture alberghiere, il resto sono tutte attività legate al turismo come ristoranti, bar, agenzie di servizi, trasporti, b&b e altre attività legate all’affitto e promozione dell’appartamento turistico, questo in forte ascesa rispetto alle tradizionali sistemazioni turistiche.

Cambia quindi un sistema che apparentemente sembrava consolidato, in realtà la tendenza ci dice che l’hotel come proposta vacanza sembra abbia fatto il suo tempo, in appena 10 anni le imprese e attività legate al turismo sono raddoppiate ma questo non ha coinvolto se non marginalmente la categoria degli alberghi e hotel che è rimasta sostanzialmente inalterata, a fronte di un crescente afflusso turistico che è stato evidentemente captato dall’offerta dell’appartamento turistico e b&b.

Appartamento turistico motore trainante del settore

Come anticipato negli ultimi post, il mercato del settore turistico cresce e lo farà per i prossimi anni costantemente, gli sviluppi sono molto evidenti, l’area del Triveneto con Venezia come polo attrattivo, sta sviluppando quel potenziale che è stato sempre sottostimato e sopito, i litorali che coprono l’alto Adriatico stanno vivendo una nuova stagione di successi, così anche le aree montane sia nelle località rinomate che come effetto collaterale porta nuova ninfa economica anche ad altre.

La nuova ricettività sarà sviluppata grazie all’appartamento turistico, che sopperiscono a una sicuramente inadeguata capacità ricettiva degli alberghi e hotel, poiché strutturati per un flusso turistico stimato per quelle che erano le cifre fino a qualche anno fa, oggi non è più adeguata quest’offerta.

Il mutamento del settore è dovuto a diversi fattori, quello più evidente è sicuramente la crisi economica, che prodotto una nuova offerta e domanda, da un lato minori disponibilità economiche per i viaggiatori, dall’altro l’affitto delle seconde cose dei proprietari per far quadrare i conti, se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, un male che ha generato una nuova prospettiva che è quella dell’appartamento turistico facendo così emergere quest’opportunità.

Considerazioni

Cambiano le tendenze e le scelte dei viaggiatori, che continueranno a crescere e questo sicuramente farà proseguire il processo di mutamento del settore, questo potrebbe portare a nuove idee e realtà legate al settore ricettivo e servizi connessi, in parte se ne vedono già i primi segnali.

Leasing immobiliare e Legge di Stabilità: agevolazioni e opportunità

Leasing immobiliare e Legge di Stabilità: agevolazioni e opportunità

Leasing immobiliare e Legge di Stabilità: agevolazioni e opportunità

La nuova Legge di Stabilità in vigore dal mese di gennaio, si concentra nel rafforzare i punti principali legati allo sviluppo del settore immobiliare, sostanzialmente si tratta di una riconferma della precedente Legge, alla quale è stata aggiunta qualche variante.

Il Governo sta cercando di incoraggiare il settore, tenendo ben presente che quello immobiliare è uno dei principali in tutto il paese ed è stato il motore economico degli ultimi 50 anni, le formule di stimolo messe in campo non sono esorbitanti, ma sono comunque un segnale positivo che stimola il mercato, ovviamente viste le condizioni generali delle finanze pubbliche probabilmente non è stato possibile fare di più.

La novità della Legge 2016 e il leasing immobiliare

Una delle novità più importanti per il 2016 è quella del leasing immobiliare, comprare immobili con questo strumento nel periodo che va dal primo gennaio 2016 al 31 dicembre 2020, prevede una detrazione IRPEF del 19%.

Meno tasse sugli immobili quindi, tuttavia la somma interessata è fino a un massimo di 8mila Euro, questa misura è in corso di valutazione, il leasing immobiliare è uno strumento nuovo per l’acquisto di una casa, occorre attendere la reazione del mercato riguardo ai tassi d’interesse applicati e durata del leasing immobiliare.

Ovviamente l’offerta in tal senso dovrebbe essere adeguata all’oggetto finanziato, trattandosi d’immobili, gli stessi sono anche parte in garanzia, se il leasing immobiliare sarà strutturato correttamente e durata e tassi proporzionati, questa formula potrebbe spingere il mercato, almeno è quello che si aspettano coloro che l’hanno inserito nella Legge, vedremo nei prossimi mesi.

Come funziona il leasing immobiliare

Al termine del contratto l’utilizzatore deciderà se versare una maxirata a conclusione dello stesso al fine di acquistare la proprietà al prezzo stabilito, oppure potrà chiedere la prosecuzione del contratto in modalità di locazione finanziaria o rinunciare all’acquisto, in caso di risoluzione del contratto di leasing immobiliare per inadempimento, la banca chiederà la restituzione dell’immobile e dovrà corrispondere all’utilizzatore il ricavato dalla vendita, detratti i canoni non pagati, quelli a scadere attualizzati e del prezzo concordato per la scelta finale d’acquisto.

Incentivi al turismo nella Legge 2016

Non sono stati fatti miracoli purtroppo, comunque oltre ai bonus per il settore immobiliare la Legge prevede anche degli incentivi al settore turistico, che nello specifico riguarda nuove assunzioni e stanziamenti nell’ordine di un centinaio di milioni di Euro, che considerando il paese riguardo al Pil sono l’equivalente di poco più di niente, ma è pur sempre qualcosa!

Comunque il settore turistico anche per il 2016 consoliderà quest’unione sempre più fruttuosa, turismo e immobiliare, un legame che vede ampliare il raggio di azione degli appartamenti turistici, i dati del 2015 sembrano avere già conferma con i primi riscontri di quest’anno, cresce l’interesse negli appartamenti turistici e di pari passo anche quello dei proprietari che intendono convertire le seconde case al servizio del turismo.

Previsioni per il 2016

La compra vendita con la conferma degli incentivi e le varie novità previste dalla Legge, fanno sperare in un segnale di ripresa del mercato, se pur non dirompente almeno dovrebbe uscire dalla stagnazione.

Per il settore turistico le previsioni sono ottime, stando alle stime gli appartamenti turistici vedranno un’ulteriore crescita nelle richieste e relative presenze, questo non vuol dire che la crisi economica è alle spalle, ma il mercato immobiliare forse una volta tanto ha deciso di guardare avanti.

Stagione turistica 2016: quali saranno i flussi esteri?

Stagione turistica 2016: quali saranno i flussi esteri?

Stagione turistica 2016: quali saranno i flussi esteri?

Stagione turistica 2016: quali saranno i flussi esteri?

Abbiamo di fronte una nuova stagione turistica che presto inizierà a dare le prime indicazioni sul possibile andamento, stagione di difficile pronostico viste le vicende internazionali che inevitabilmente influenzano soprattutto i flussi turistici esteri, i problemi dell’area sud europea potrebbero portare a uno spostamento del turismo nordico verso l’Italia e la Spagna.

La Grecia per la stagione turistica 2016 probabilmente sarà molto penalizzata, vedendo ridursi il flusso turistico sia a causa delle vicende interne, sia da quelle esterne dovute ai flussi migratori dalla Siria e dai paesi in conflitto, le nuove installazioni dei campi di accoglienza, a quanto pare previste anche nelle isole, porteranno in qualche misura a un’ulteriore perdita dei flussi turistici per la Grecia e questo potrebbe favorire l’Italia.

Una stagione nel complesso anomala

Già nel 2015 abbiamo visto un calo del flusso turistico proveniente dalla Russia, questo a causa dell’embargo e le relative diatribe geopolitiche tra Russia ed Europa inclusi gli USA, e dal calo del Rublo, tuttavia un -30% stimato per il minor flusso dei turisti russi, lo scorso anno è stato ampiamente compensato dall’Expo ma quest’anno l’Italia dovrebbe mettere in campo il meglio che ha da offrire per non rischiare un calo che se dovesse andar male potrebbe essere a due cifre.

La Cina cresce ancora, un incremento costante in questi ultimi anni che nel 2015 ha fatto registrare un +23%, dovuto anche all’incremento di nuovi voli sulle rotte cinesi offerti dalle compagnie europee, per la stagione turistica 2016 si prevede comunque un buon andamento positivo dei turisti provenienti dai paesi asiatici.

Le città d’arte motore turistico italiano

I turisti stranieri sono prevalentemente interessati alle principali città d’arte italiane, Roma in prima fila e a seguire Venezia, Firenze, Napoli e Palermo, se pur con flussi inferiori alle prime due comunque rilevanti.

Oltre alle città d’arte l’offerta italiana interessa il turismo estero per l’enogastronomia, punto di forza e di attrazione infallibile che piace a molti turisti esteri, i quali abbinano visite nelle città e tour per la degustazione, quest’offerta lo scorso anno ha dimostrato che ha i numeri per crescere ancora e attrarre un numero maggiore di turisti in futuro.

La vacanza tipo degli stranieri per la stagione turistica 2016

Anche per la stagione turistica 2016 la tendenza sarà la stessa con una crescita costante, per le vacanze gli stranieri preferiscono gli appartamenti turistici, se pur l’hotel o il B&B rimangono ancora le soluzioni che registrano il maggior numero di pernottamenti, tuttavia gli appartamenti turistici come soluzione si sta affermando e cresce ogni anno, è anche vero che in molti casi l’offerta non riesce a soddisfare la domanda, quindi c’è ancora molto da fare nel settore immobiliare turistico.

I dati indicano quindi che la stagione turistica 2016 può essere positiva e con la giusta propulsione promozionale ottenere grandi risultati, benché la situazione non sia delle più favorevoli a livello internazionale, questa potrebbe invece rivelarsi come un’occasione per crescere, ovviamente molto dipende dalle decisioni politiche e dalla capacità sia dell’offerta sia della promozione.

Cresce anche il turismo dell’Europa settentrionale, circa il 3% per i turisti inglesi e tedeschi, in misura minore screscono anche austriaci, francesi e spagnoli, stabili gli altri paesi del nord, in conclusione la stagione turistica 2016 potrebbe essere molto positiva, importante, saperne cogliere le opportunità.

Home staging: come preparare la casa da affittare o vendere

Home staging: come preparare la casa da affittare o vendere

Home staging: come preparare la casa da affittare o vendere

Home staging: come preparare la casa da affittare o vendere

Quando si è in procinto di affittare o vendere la casa spesso ci si pone il problema di “confezionarla” adeguatamente, in molti casi appartamenti o case messi sul mercato sono ancora abitate e quindi potrebbe essere utile sistemare le cose per l’eventuale visita di un potenziale nuovo inquilino.

Da tenere presente che una casa libera o almeno sgombra da effetti personali e oggetti sparsi negli ambienti, è molto più attraente e non distrae il potenziale acquirente o nel caso affittuario, questo è molto importante perché non distrae il cliente il quale ha la sensazione di poter avere la disponibilità della casa nell’immediato, per questo l’home staging è una pratica e al tempo stesso tecnica di vendita.

Cosa non mostrare per vendere la casa

Per home staging s’intende appunto “la messa in scena”, in altre parole una sorta di “coreografia” da mostrare agli interessati, quindi diciamo che la casa diventa teatro e protagonista che deve mostrare se stessa al meglio, questo può sembrare banale ma molte volte capita che la casa abitata o anche vuota non sia nelle condizioni migliori per essere mostrata a persone interessate.

Quest’aspetto dell’home staging va considerato anche per le fotografie, in alcuni annunci online si vedono immagini della cucina con il frigo pieno di adesivi o bigliettini, la stanza da letto con abiti e indumenti vari, il soggiorno con portacenere e qualche bicchiere di troppo e così via, queste immagini sono lesive per chi le mostra e rendono meno appetibile e interessante per il cliente.

I dettagli in molte situazioni fanno la differenza, le persone tendono a considerare una casa in base al primo impatto che ha, se questo non è buono solitamente il cliente, non si dimostrerà interessato, il tutto solo perché non si è mostrata la casa nelle dovute condizioni, un po’ come quando vogliamo vendere un’auto, non la fotografiamo con il fango e tutta sporca!

Come rendere appetibile una casa

Per home staging s’intende esattamente questo, sistemare gli ambienti sia che si tratti di una casa abitata o vuota. Per la casa abitata ordinare il più possibile gli oggetti, magari con degli imballi, in questo caso chi la vedrà avrà anche la sensazione di un’imminente disponibilità, quindi ordine e precisione sono le chiavi per mostrare al meglio l’immobile all’acquirente.

Stesso discorso vale anche per il giardino, che sia ben curato e sistemato, senza cianfrusaglie sparse o altro che ne ostacoli l’interesse, o che possa turbare gli animi di un potenziale acquirente, l’home staging non è altro che la ricerca della perfezione per rendere quanto più possibile la casa attraente.

I professionisti dell’home staging

Giusto per far capire l’importanza di questa “tecnica”, in alcuni paesi esistono delle figure professionali che si occupano proprio di questo, di solito sono stilisti o arredatori di professione, ovviamente queste figure sono richieste per la vendita di immobili di alto valore e prestigio, ma il succo non cambia, che si tratti di un castello o di un appartamento le modalità sono le stesse.

Considerazioni

Quando si decide di vendere una casa o un appartamento, l’home staging è da prendere in considerazione, l’immobile se presentato nelle giuste condizioni ha molte più probabilità di essere venduto in tempi molto più brevi.

Mercato immobiliare: Google buon alleato

Mercato immobiliare: Google buon alleato

Mercato immobiliare: Google buon alleato

Occorre registrare e prendere nota che la Rete ha creato mutamenti economici e commerciali di grande entità, molti settori hanno stravolto la propria natura verso una nuova interpretazione di fare impresa, questo è accaduto a molti settori, ora sembra arrivato il tempo di cambiare anche nel settore immobiliare.

Per sua natura il mercato immobiliare non è un settore dinamico, come può esserlo il commercio al dettaglio, anche se, questa condizione cambierà e sta già succedendo, un esempio di come Internet ha trasformato alcuni settori, può essere quello del turismo, che, in appena un decennio ha visto cambiare radicalmente la figura dell’operatore turistico, questo mutamento ha avuto effetti dirompenti su tutto il settore.

Oggi meno del 10% di chi richiede servizi turistici, mette piede dentro un’agenzia, di conseguenza le agenzie “tradizionali” sono scese di numero nell’ordine di alcune miglia.

Google a supporto del mercato immobiliare

Il ruolo del grande motore di ricerca può diventare molto importante per il mercato immobiliare, Google offre tutta una serie di strumenti che possono facilitare il compito dell’agenzia per promuovere gli immobili e per la presentazione online degli stessi, facciamo qualche esempio concreto delle possibilità di Google:

  • Grazie al servizio Google Street View, si possono evidenziare gli immobili e averne una visione localizzata e dell’esterno, quindi il potenziale acquirente può avere già un’idea della zona e dello stesso immobile, filtrando di conseguenza quanti potrebbero non essere interessati al luogo e alla stessa struttura, cosa accade senza Street View? Un agente deve prendere appuntamento e accompagnare gli interessati per avere magari lo stesso risultato negativo, che costi ha tutto questo?

Questo uno dei servizi che Google sta ampiamente sviluppando, oltre alla strada da qualche tempo Street View entra direttamente negli immobili, per ora sono Hotel e strutture alberghiere, come anche musei e luoghi turistici, questo solo dare l’idea della portata di queste tecnologie nel prossimo futuro.

Molte agenzie si stanno organizzando proprio in funzione dell’esperienza 3D per le visite virtuali, realizzando con apposite applicazioni le visite da collegare direttamente a Google Street View, e questo è solo il primo passo del grande cambiamento in atto, tutto questo può essere tradotto in un grande vantaggio per agenti immobiliari.

Il marketing corre online

Google non è solo Street View ma tanti altri servizi e strumenti potenti per il marketing, usarli nel modo corretto aprono le porte a infinite possibilità.

Ad esempio YouTube, il canale video più seguito al mondo può diventare una vetrina importante, dove mostrare video degli immobili, quindi con una definizione e completezza nei dettagli che le solite 4 foto su una pagina web non riusciranno mai a offrire, oltre alla maggiore fruibilità del video.

AdWords, altro servizio straordinario per la promozione, la possibilità di strutturare campagne pubblicitarie mirate e localizzate su aree specifiche e con chiavi di ricerca pertinenti, garantisce un’efficacia penetrante e chirurgica per la sua precisione, con risultati sorprendenti.

Cogliere le occasioni adesso

Questi strumenti non sono nuovi, eppure fino ad oggi sono stati ampiamente utilizzati e sfruttati da tutti i settori e solo in piccola parte dagli agenti immobiliari, e questo evidenzia un certo ritardo nei confronti della tecnologia e delle possibilità che riesce a offrire.

In futuro per vendere o affittare cose reali come una casa, si dovrà far ricorso alla tecnologia che invece rende tutto virtuale, sarà la sola via per restare ed essere protagonisti del nuovo mercato immobiliare.

Investitori stranieri nuova linfa per il mercato immobiliare

Investitori stranieri nuova linfa per il mercato immobiliare

Investitori stranieri nuova linfa per il mercato immobiliare

Investitori stranieri nuova linfa per il mercato immobiliare

L’anno appena trascorso ha avuto un andamento positivo per il mercato immobiliare, secondo alcune analisi il 2015 ha visto un punto di svolta con una prospettiva che fa ben sperare per il futuro.

Expo complice nel risveglio dell’interesse per l’Italia da parte degli investitori esteri, la grande vetrina mondiale che ha coperto gran parte del 2015, ha offerto l’immagine di un paese ancora attivo in grado di misurarsi nelle sfide del futuro, l’Expo è stato in questo caso un buon test per valutare l’interesse anche nel settore immobiliare.

I liquidi degli investitori stranieri in cerca di solide mura

Una delle considerazioni che è stata fatta, riguarda la congiuntura economica del momento, i cui effetti, che possiamo vedere oggi con le borse che crollano, effettivamente vengono da lontano, sono i collaterali di una crisi finanziaria che presto giungerà al capolinea con i freni rotti, le vicende bancarie che stiamo vedendo in questi giorni sono un discreto campanello di allarme.

Ed ecco quindi spiegate le motivazioni di un rigenerato interesse che gli investitori stranieri riscoprono nell’Italia, non avendo più quelle garanzie di profitto con la speculazione finanziaria, dove piuttosto i capitali si rischiano anziché produrre rendimenti, fondi internazionali, ma anche privati investitori strizzano l’occhio a beni di più solida consistenza come il mattone.

Quale paese migliore dell’Italia per investire in immobili?

La situazione per altro è molto favorevole, i prezzi degli immobili sono scesi con percentuali importanti e variazioni secondo zone e città, l’interesse tuttavia per gli investitori stranieri si concentra in aree precise, prevalentemente le città turistiche italiane, tra queste anche Milano che ha goduto di una grande copertura mediatica in mezzo mondo.

I soldi che in questo momento non rendono e sono a rischio a causa della volatilità finanziaria, presto saranno smobilizzati e resi disponibili per essere investiti, le principali borse mondiali hanno vaporizzato miliardi che difficilmente saranno recuperati.

Questo porta gli investitori stranieri a serie valutazioni nel campo immobiliare, un déjà vu che riporta indietro al ricordo dei bei tempi passati, quando investire significava effettivamente possedere qualcosa, gli immobili sono perfetti per questo, in più è difficile che svaniscano in una nevrotica seduta borsistica.

Il turismo in soccorso del settore immobiliare

Il target di riferimento per gli investitori stranieri è il turismo, in questo caso l’Italia ha delle potenzialità infinite ma purtroppo inespresse, e come spesso accade, saranno altri venuti da fuori che ne trarranno i vantaggi maggiori, questo perché gli investitori italiani hanno una visione di corto raggio e fondamentalmente mancano le capacità sia intellettuali sia politiche.

Il sud Italia ad esempio ne è una prova più che evidente, luoghi e bellezze incredibili lasciate marcire nella trascuratezza e cumuli d’immondizie, altri avrebbero realizzato la “Florida d’Europa”, ma siamo pur sempre in Italia.

Ci salveranno gli investitori stranieri?

Probabilmente no, ma potrebbe essere un buon punto di partenza per uscire dal terreno melmoso in cui ci siamo fermati, gli stranieri hanno bisogno di investire, l’Italia ha bisogno di investitori, il momento è cruciale e forse la situazione non rosea per i mercati potrebbe far brillare almeno quello immobiliare.