Airbnb Open l’evento più atteso dell’anno!

Airbnb Open l’evento più atteso dell’anno!

Airbnb Open l’evento più atteso dell’anno!

Quest’anno Airbnb ha fatto davvero scintille, grandi numeri e incrementi molto sostanziosi. Grazie alla sua popolarità ormai planetaria, ha notevolmente influenzato il settore degli appartamenti turistici, offrendo un assist per molte realtà locali che hanno beneficiato di quest’onda lunga lasciata dal colosso degli affitti.

Il prossimo evento si terrà a Los Angeles dal 17 al 19 novembre, in una cornice entusiasmante quale quella della città degli angeli e soprattutto del cinema. In questo evento si parlerà ovviamente della piattaforma e sicuramente ci saranno delle novità sia per gli addetti ai lavori che per gli utenti finali.

A questa edizione parteciperanno molte personalità in qualità di relatori, membri importanti della società americana, attori famosi e interpreti del business internazionale, saranno giorni intensi e ricchi di appuntamenti che si prospettano molto interessanti.

Un anno a gonfie vele

Sicuramente quello che maggiormente emergerà dal prossimo Airbnb Open sarà la crescita di questo 2016, che alza ancora di più l’asticella del successo di Airbnb, questo non senza polemiche e attacchi da parte della “corporazione” turistica degli hotel e albergatori in generale.

Questo perché probabilmente c’è un punto che non hanno compreso, in altre parole che se il turismo cresce toccando quasi il 4%, vuol dire che anche grazie a portali come Airbnb è in atto una stimolazione forte che spinge i turisti a viaggiare.

È emerso più volte questo dato, tuttavia occorre aggiungere che molti hotel non hanno risentito dell’effetto “air”, ma in molti casi ne hanno beneficiato, grazie anche al consumo prodotto nell’indotto, vuoi per ristoranti, pizzerie, gelaterie, negozi ecc … Chiaramente c’è sempre qualcuno che ne risente, in genere sono strutture ricettive che non sanno rinnovarsi, spesso decentrate o con costi elevati per sostenere il nuovo mercato turistico.

Los Angeles la frontiera del nuovo turismo

Nella terra del west, Airbnb conquista il turismo proprio dalla città di Los Angeles, gli oltre 6000 partecipanti da tutto il mondo, avranno due opportunità, quella di seguire questo incontro interessantissimo, apprendendo da vicino strategie e progetti futuri, e al tempo stesso visitare una delle città più attive turisticamente degli Stati Uniti, tastando il polso del sistema direttamente sul terreno.

Se vogliamo azzardare qualche previsione, a questo Airbnb Open è possibile che ci sia un’apertura nei confronti delle strutture alberghiere, antagonisti ma in fondo parte dello stesso sistema economico, quindi una prospettiva di convivenza non potrà che migliorare il settore nel suo complesso.

Le avvisaglie di malcontento degli ultimi mesi sicuramente non sono passate inosservate, poiché hanno avuto un certo risalto mediatico, in ogni caso si scoprirà il prossimo mese ogni asso nella manica della compagnia, quindi non resta che attendere.

Far bene il turismo fa bene al turismo

Far bene il turismo fa bene al turismo

Quando il mercato cambia le regole, c’è sempre qualcuno che le interpreta anticipandone gli sviluppi.

È quello che hanno fatto alla Rent It Venice, riformulando il settore degli affitti offrendo nuove opportunità per i proprietari d’immobili con l’affitto turistico.

Si tratta di un fenomeno di portata storica che coinvolge più di un settore, oltre a quello edile e immobiliare anche quello dei professionisti della mediazione, che, di fatto, stanno creando un nuovo modello di business legato al settore italiano più florido.

In un recente articolo anche Il Sole 24Ore si occupato degli affitti turistici, prendendo come modello di riferimento una delle realtà italiane che più di altre si sono distinte nel settore, Rent It Venice è l’agenzia leader del mercato delle case vacanza su Venezia e Provincia.

L’estratto dell’articolo de Il Sole 24Ore

Rent It Venice (www.rent-it-venice.it) brand attivo soprattutto su Venezia, ha predisposto un nuovo modello di contratto per i proprietari, con un mandato impostato su due differenti “dinamiche” di prezzo per la locazione, di casa vacanza: una tarata sui periodi di maggiore richiesta e un’altra – denominata commercialmente “short rent” – per le fasi in cui il mercato è più fiacco. “L’obiettivo è di massimizzare la resa degli appartamenti in base alle richieste del mercato nei diversi periodi dell’anno – spiegano Francesco Beraldo e Massimo Michelan, soci alla guida dell’agenzia -. Per questo sin dall’inizio fissiamo insieme ai proprietari e in base alle nostre competenze, un range di prezzo giornaliero, minimo/massimo. I vantaggi di questo tipo di soluzione consistono in “pagamenti anticipati e sicuri anche in periodi di bassa stagione, gestione e pulizia della casa, utilizzo dell’immobile limitato a un massimo di 220 giorni l’anno e una percentuale di ritorno lorda annua pari al anche al 15% sul valore dell’immobile”. La casa vacanze, oltre che sul sito dell’agenzia, viene promossa sui maggiori siti specializzati da Booking a Airbnb.

Da questo occorre prendere atto che, il turismo specie nelle città come Venezia, Roma, Firenze ecc … sta cambiando volto e diventa molto più aperto e “orizzontale”, con buona pace delle strutture alberghiere.

Il successo di chi fa bene

Questa nuova offerta turistica, in parte è anche figlia della Rete, proprio grazie a portali e siti come Airbnb, sono riusciti ad avviare questo nuova concezione di vacanza mettendo in contatto l’offerta con la domanda, il resto del successo è dovuto appunto alle dinamiche di comunicazione online.

In tutto questo quelli che pioneristicamente hanno avuto l’intuito e capito l’orientamento del mercato, come appunto Rent It Venice, hanno tutte le carte in regole per perseguire un successo crescente, se non altro perché sono partiti prima e bene!

Località turistiche: mare e città d’arte preferite

Località turistiche: mare e città d'arte mete preferite

Località turistiche: mare e città d’arte mete preferite

Sul finire della stagione si tirano le somme delle presenze e delle aree che più di tutte hanno calamitato decine di migliaia di vacanzieri italiani e stranieri nelle località turistiche italiane.

È scontato che nei mesi estivi il monopolio turistico spetta alle località di mare delle Regioni del sud, quest’anno la Puglia si aggiudica il primato delle presenze e a seguire Campania, Sicilia, Calabria e Basilicata, chiaramente anche la Sardegna rientra nelle Regioni preferite dai bagnati.

Nelle principali città d’arte da notare il boom di Venezia che ha superato i 10 milioni di presenze, in buona compagnia con Roma, Firenze, Napoli, per un classico dei tour stranieri.

Cosa fondamentale è che in controtendenza con la crisi, il settore turistico tiene e produce numeri in crescita quasi come se l’economia fosse davvero florida, di sicuro un buon segnale per la prossima stagione e gli addetti ai lavori.

Crescono le presenze e l’offerta

Il settore turistico complessivamente cresce, di pari passo anche l’offerta nelle località turistiche, stiamo parlando degli appartamenti turistici, case vacanza e b&b, strutture che in soli 2 anni sono triplicate come numero un po’ su tutto il territorio nazionale.

Una forte crescita di quest’offerta si è notata soprattutto nelle grandi città d’arte italiane sopra citate, anche se nel complesso gli appartamenti turistici stanno proliferando anche nelle più sperdute valli montane!

Le vacanze in appartamento stanno avendo la meglio sulle permanenze in hotel, di fatto mettendo in crisi molte strutture ricettive specie quelle meno blasonate e rinomate, un problema negli anni a venire che già inizia a manifestarsi.

Gli stranieri amano l’Italia

È il nostro tesoro più grande, quel patrimonio mondiale che tutti invidiano, dove la maggior parte delle opere d’arte, storiche e architettoniche del mondo sono proprio sotto i nostri piedi, apprezzate molto dai turisti di tutto il mondo.

Il futuro del paese e delle località turistiche, potrebbe svilupparsi molto di più e rendere l’Italia quel paese che dovrebbe essere, in altre parole una grande piattaforma turistica in grado di attrarre turisti da tutto il mondo.

Il futuro del paese è inevitabilmente legato al turismo e indotto, quello che fin dagli anni 60 avrebbe dovuto essere, i governi hanno investito nella direzione sbagliata per decenni, occorre recuperare terreno per far emergere il potenziale che tradotto vuol dire davvero milioni di posti di lavoro!

Sommerso turistico: parte l’offensiva degli albergatori

Sommerso turistico: parte l’offensiva degli albergatori

Sommerso turistico: parte l’offensiva degli albergatori

Quanto ipotizzato nei mesi scorsi si sta rendendo concreto in un vero e proprio scontro tra albergatori e il crescente fenomeno degli appartamenti turistici. Questa volta sono quelli della Valle d’Aosta, che hanno visto crescere il fenomeno in soli 2 anni triplicandosi, segno che con gli appartamenti in località turistiche si possono fare ottimi affari.

Ovviamente questo non può non penalizzare il settore alberghiero, è un fatto che se aumenta l’offerta delle case vacanza, di contro diminuiscono le richieste per gli hotel e alberghi, segnale che in Valle d’Aosta hanno ben appreso, visto il calo del flusso delle presenze nelle strutture valdostane, da qui l’attacco al sommerso turistico ma più propriamente alle case vacanza.

Chiamiamola anche concorrenza!

Sicuramente il fenomeno che sta creando lo scompiglio e che abbiamo previsto da qualche tempo, non è solo frutto di un’offerta fuori legge o sommersa, diciamo anche che il costo tra hotel e appartamento è spesso molto più conveniente in quest’ultimo, considerando anche il discorso della differenza ricettiva.

L’appartamento a parità di costo offre molto di più, spesso si trova in aree più interessanti turisticamente, le comodità di una casa intera sono maggiori rispetto a quelle di una stanza d’albergo, l’uso della cucina per soggiorni oltre i tre giorni diventa fondamentale, senza contare gli spazi e confort di una casa.

Non è il caso di additare gli appartamenti turistici come “sommerso turistico”, occorre invece parlare di nuova offerta più competitiva che trova il favore dei viaggiatori, dato confermato dalla crescente richiesta.

Il turismo cambia e siamo solo agli inizi

Se vogliamo fare un paragone, possiamo usare quello che fu all’inizio per la Rete, molti ipotizzavano che avrebbe tolto potere alla Tv e che questa sarebbe poi scomparsa, sappiamo come andata e la Tv è più viva che mai, certo ci sono stati degli aggiustamenti e questi ci saranno anche nel settore turistico.

Si tratta di una rivoluzione che porterà senz’altro a un nuovo ordine nel settore, di fatto hotel di scarsa qualità e servizi, sono destinati a scomparire se non sapranno interpretare gli umori del settore. Terranno benissimo le grandi catene e gli hotel di lusso, per il resto i piccoli hotel e alberghi subiranno inevitabilmente la concorrenza degli appartamenti turistici.

C’è anche la questione delle regole che tutti devono rispettare, ovviamente l’abusivismo e il sommerso turistico non fa bene a nessuno, tanto meno al settore degli stessi appartamenti, per cui quanto auspicato dalle associazioni turistiche valdostane è sacrosanto, ma diciamo anche che il problema principale di sicuro non è questo, ma sta nel fatto oggi per ogni hotel ci sono in media 5 appartamenti e la percentuale è destinata a crescere!

Questo malumore che aleggia già da tempo, è sicuro che diventerà un mantra nei prossimi mesi, ci accompagnerà nei vari talkshow invernali della prossima stagione creando dibattiti e sicuramente l’intervento di qualche legislatore che vorrà mettere mano al “problema”.

Appartamenti e case vacanza, solo una questione d’igiene?

Appartamenti e case vacanza, solo una questione d’igiene?

Appartamenti e case vacanza, solo una questione d’igiene?

La trasmissione “Dimartedì” trasmessa su La7 e condotta da Giovanni Floris, ieri sera in una parentesi dove si parlava di igiene in casa, si è toccato il nervo degli appartamenti e case vacanza sulla pulizia.

Il quadro che ne è venuto fuori da quel video è abbastanza sconcertante, nel senso che lascia nell’immaginario collettivo un forte dubbio sull’igiene delle case affittate ai turisti, almeno stando a quanto mostrato in TV.

Ovviamente ci sono casi in cui l’igiene e la pulizia in generale per molti proprietari e gestori non sono una priorità, anche se dovrebbe esserlo, ma in questo settore specifico del nuovo turismo di massa, mancano ancora molte regole, mentre quelle che esistenti sono spesso ignorate o comodamente eluse.

L’immagine è tutto quando non è alterata

La cosa che più colpisce il turista, è quella di entrare in una casa e trovarla come se la aspettavano, in altre parole che le immagini viste su un sito o portale, erano reali e corrispondevano al vero, spesso gli appartamenti e case vacanza sono meglio di quanto esposto.

Questo è solo un lato della medaglia, poi c’è anche il lato oscuro o quello che tende a stare in penombra, parliamo degli “abusivisti” degli alloggi turistici non in regola, privati che pubblicano immagini della casa facendola apparire come una reggia, in ordine e perfette condizioni.

Poi però arrivano i turisti ed è il caos, magari i mobili sono quelli ma rotti, la TV non funziona, il condizionatore idem, i servizi igienici otturati, la cucina sfornita degli utensili, per non parlare poi della pulizia.

Per gli appartamenti e case vacanza anonimi usare cautela

Non sono una novità i problemi legati all’affitto di un alloggio turistico, i rischi maggiori si corrono spesso con i privati che pubblicano online le loro offerte e proposte nei siti di annunci.

Qui il rischio è maggiore perché nessuno può controllare e verificare le esperienze degli altri, non ci sono valutazioni e quindi ci si deve per forza fidare. Spesso la casa non risponde minimamente a quanto scritto nell’annuncio, in questi casi l’unica difesa è di non pagare alcuna caparra e visionare la casa prima di pagare ma diventa tutto molto difficile.

Diverso discorso invece è quello legato ai portali e alle agenzie che garantiscono il servizio, in questo caso per l’utente ci sono molte garanzie in più, la casa come da foto e descrizione, la pulizia e soprattutto le valutazioni degli altri viaggiatori.

Sicuramente il problema della pulizia è sentito, ma quello che inficia il settore è tutta una serie di cose che vanno a danno di tutti, fatte da chi s’inventa albergatore dalla mattina alla sera!

Venezia: stop ai furbi che non pagano la tassa di soggiorno

Venezia: stop ai furbi che non pagano la tassa di soggiorno

Venezia: stop ai furbi che non pagano la tassa di soggiorno

Venezia: stop ai furbi che non pagano la tassa di soggiorno

Come abbiamo visto qualche settimana fa ci sono sempre delle zone grigie in ogni settore, per quanto riguarda quello turistico queste zone interessano i privati che grazie al famoso portale eludono la tassa di soggiorno che spetterebbe al Comune di Venezia.

Abbiamo alcune situazioni in materia di affitti turistici che andrebbero sanate, vuoi con controlli più seri ma anche con uno snellimento burocratico che favorisca il sistema senza affannarlo.

Il mese scorso si era posto in evidenza su Venezia il problema dei privati che affittano in nero senza rispettare alcuna regola di base per quanto riguarda l’accoglienza turistica, danneggiando non solo le casse statali ma anche la stessa immagine della città.

Una furbizia non intelligente

Alcuni furbi, come sottolinea il Gruppo Generazione ’90 che si occupa della tutela del patrimonio della città di Venezia e dell’immagine pubblica, ci sono molti proprietari di case vacanza, che affittano attraverso Airbnb no versando la tassa di soggiorno.

Questo secondo Generazione ’90 si traduce in una perdita importante di risorse che potrebbe tornare molto utile per la manutenzione della città, soldi utili per mantenere al meglio i servizi e l’ordine di questo inestimabile patrimonio pubblico.

Per tanto il Gruppo ha chiesto al portale leader nel settore specifico degli affitti turistici, di fare esattamente quanto già fatto a Firenze e in altre grandi città turistiche del mondo.

Airbnb incassa la tassa da versare al Comune di Venezia

La proposta consiste nel far pagare la tassa di soggiorno direttamente online al momento della prenotazione, in questo modo saranno gli utenti a versare direttamente la tassa al Comune per mezzo di Airbnb, esonerando il proprietario di casa dal fare alcunché, penserà a tutto il portale.

La trasparenza in materia turistica deve ancora completarsi, si tratta effettivamente di un nuovo paradigma turistico che sta letteralmente cambiandolo alla radice, per cui ora stiamo attraversando una fase di assestamento.

Questa situazione, in effetti, deve essere disciplinata prima possibile, regolando molte situazioni spesso del tutto illegali e fuorilegge, occorre tuttavia una legiferazione che metta regole precise e che non siano vessatorie, ma anzi convenienti da rispettare.

Per molti proprietari che possiedono più di un appartamento turistico, una delle soluzioni possibili da adottare per la trasparenza e per la tranquillità di stare in regola, è sicuramente quella di affidarsi a professionisti del settore.

Agenzie che sono in grado di gestire gli appartamenti grazie ad un network organizzato e sicuro, che possono offrire un supporto completo ai proprietari e molte più possibilità di rendita di quanto non si è capaci di realizzare con il fai da te!