La carica della Finanza ai 1200 irregolari

La carica della Finanza ai 1200 irregolari

La carica della Finanza ai 1200 irregolari

Se i tassisti hanno il problema di Uber, a Venezia e Provincia il problema sono gli affittacamere irregolari che stanno minando un mercato che deve e può crescere. Gli abusivi sono nel mirino delle forze dell’ordine, che hanno avviato indagini e sguinzagliato i “segugi” a caccia di abusivi per lo più in zona grigio scuro della realtà turistica della città.

Scoperti 14 evasori totali, i quali dovranno rispondere di pensanti azioni giudiziarie, il danno provocato dagli abusivi ogni anno è ingente, senza contare poi anche quello d’immagine, che in molti casi è leso perché gli irregolari del turismo non ne sanno niente del settore.

Le milizie al servizio del sano turismo

I problemi che l’abusivismo crea al settore turistico sono diversi, un paio devono essere sottolineati, il primo sicuramente economico, poiché con la seduzione del prezzo competitivo attraggono i turisti, poi magari gli appartamenti non sono buoni con disservizi a non finire.

L’altro aspetto è quello riguardante l’immagine che il settore turistico patisce per colpa degli abusivi, un turista insoddisfatto o peggio arrabbiato non è certamente una buona “cartolina” di presentazioni.

In questo senso i controlli delle Guardia di Finanza sono sicuramente i benvenuti, non è possibile distruggere la reputazione turistica di una grande città come Venezia, non lo merita la storia tanto meno il presente, chi vuole affittare appartamenti turistici è il benvenuto, ma lo faccia come si deve, con regolari permessi e pagando quanto necessario, oppure se non adeguatamente formati, i proprietari degli appartamenti si rivolgano ai professionisti del settore turistico.

Milioni di Euro sottratti al turismo regolare!

Tanti sono gli affittacamere nella Provincia di Venezia, con un danno erariale di grandi proporzioni, 1200 appartamenti turistici o spacciati come tali che non hanno alcuni diritto di essere nel mercato.

Parliamo di milioni di Euro sottratti alle strutture ricettive e al settore degli affitti turistici regolari, addetti ai lavori che offrono servizi e strutture riconosciute e registrate, in un’ottica di trasparenza e accoglienza verso i turisti che visitano Venezia.

Il settore turistico potrebbe fare molto di più se solo si creassero le condizioni giuste, potrebbe essere un volano per creare occupazione, far emergere il sommerso è un obiettivo di primaria importanza, gli irregolari deprimo l’economia già ampiamente danneggiata, occorre cambiare per progredire!

Da Amsterdam a Venezia è lotta all’abusivismo!

Da Amsterdam a Venezia è lotta all’abusivismo!

Da Amsterdam a Venezia è lotta all’abusivismo!

Nella città olandese la lotta all’abusivismo degli affitti turistici ha preso una piega davvero di rigore, pochi giorni fa inflitta una multa da 280 mila Euro a un “gestore” di appartamenti che, sfruttava la piattaforma Airbnb per poi affittare appartamenti in modo del tutto irregolare e senza pagare alcuna tassa.

Questa è l’ennesima dimostrazione che fare i furbi non paga, anzi visto l’ammontare delle multe, il rischio è di giocarselo l’appartamento, sicuramente non vale la pena per un pugno di Euro in più.

Sul piede di guerra anche gli operatori turistici della laguna, i quali si sono riuniti in un’associazione con il fine di contrastare l’abusivismo, l’obiettivo è di monitorare e controllare il flusso dei turisti per capire quanto di questo flusso finisca nelle mani degli abusivi e ovviamente prendere i necessari provvedimenti di tutela sia turistica sia fiscale!

Associati contro i furbi dell’affitto turistico

L’associazione si chiama “I Tolomazi”, che per ora conta una dozzina di operatori turistici agguerriti, giustamente, contro questo fenomeno che sta dilagando e deve essere fermato prima che danneggi davvero il settore turistico veneziano e dell’Italia tutta.

“I Tolomazi” è il nome scelto dall’associazione ed ha un significato turistico preciso, infatti, deriva dal nome medievale di un gruppo di assistenti turistici del Medioevo che a Venezia accoglievano i pellegrini prima dell’imbarco e li aiutavano a trovare alloggio, cambiare moneta, fare il tour guidato della città, e li aiutavano a scegliere la nave con la quale partire per raggiungere la Terrasanta.

Un nome nobile utilizzato per combattere una battaglia altrettanto nobile, “I Tolomazi” sicuramente diventeranno molti di più e forse non sarà l’unica associazione che vedremo in futuro a tutelare il turismo veneziano.

Parola d’ordine fermare l’abusivismo degli affitti turistici

Probabilmente occorre disciplinare il settore, in fondo il fenomeno è, oramai inarrestabile, gli affitti turistici saranno sempre più una costante, Airbnb con la sua incredibile crescita è la dimostrazione di questa nuova tendenza, il punto è che questa ondata occorre contrastarla con fermezza debellando ogni forma di abusivismo.

Oltre a regole e sanzioni certe, sarà necessario trovare la forma educativa per sensibilizzare i turisti, cercando di far capire che un affitto abusivo non offre alcuna garanzia tanto meno copertura assicurativa, troppo spesso i turisti malcapitati hanno lamentato informazioni non veritiere, problemi e disservizi, vale davvero la pena rovinarsi la vacanza per qualche Euro risparmiato?

Airbnb: l’allarme di Federalberghi del levante

Airbnb: l’allarme di Federalberghi del levante

Airbnb: l’allarme di Federalberghi del levante

Appena una settimana fa si leggeva sulla stampa nazionale: Manovra, Renzi: “Nessuna tassa su Airbnb”, titoli che hanno evidentemente suscitato diversi malumori come tra gli albergatori, com’era prevedibile del resto.

Secondo la Federalberghi locale, in Liguria specie nelle località turistiche sono centinaia le case vacanza registrate sul grande portale turistico, stando alle dichiarazioni le strutture alberghiere penalizzate sarebbero quelle a 2 e 3 stelle, come abbiamo più volte rilevato nei nostri post.

Si tratta dunque di un livellamento dell’offerta che a parità di costo o poco differente, i turisti preferiscono l’appartamento con tutte le sue comodità al posto di una stanza da letto, quindi si tratta di un’alternativa turistica non di poco conto che sicuramente mette in crisi l’offerta tradizionale.

Federalberghi sul piede di guerra

Ancora più duro il commento del presidente nazionale Bernabò Bocca, il quale ha definito “bubbone” l’offerta degli affitti turistici che tiene sotto scacco il settore degli alberghi. Con riferimento principalmente a tutte quelle realtà che lavorano nel sottobosco e quindi invisibili ai controlli e che, di fatto, creano concorrenza sleale non solo agli alberghi, ma anche a quanti operano in modo trasparente attraverso Airbnb.

Ovviamente il portale non può essere messo sotto accusa per gli illeciti fatti dai privati, tuttavia, anche se di riflesso, il portale è comunque messo in discussione, ed è normale visto che seppur del tutto lecitamente, è un fortissimo concorrente di tutto il settore alberghiero nazionale.

Come abbiamo più volte sottolineato, il mercato del turismo sta cambiando, e lo fa a una velocità impressionante, molti dei servizi dell’indotto si trasformano proprio grazie alla Rete e alle nuove tecnologie, un processo che non si può ne contrastare ne fermare, ma ci si può solo adeguare, il caso Uber è emblematico.

Il futuro sempre più fluido

Da quello che possiamo intuire, il futuro è ancora tutto da decifrare, nulla di quello che abbiamo sempre creduto e dato per scontato, sarà così, tutto cambia e la mutazione è già in atto da tempo.

Solo chi riesce a intercettare questo cambiamento, magari ad anticiparlo potrà coglierne i frutti, in questi mesi abbiamo più volte anticipato questo scenario, ora, con il crescere del fenomeno le previsioni si stanno concretizzando, di fatto, sarà una lotta che farà purtroppo delle vittime.

Gli alberghi delle minori categorie dovranno adeguare l’offerta ai tempi, oppure non avranno più tempo!

Niente tasse per Airbnb

Niente tasse per Airbnb

Niente tasse per Airbnb

Pare che, la tanto pronosticata stretta sul portale degli affitti turistici Airbnb non ci sarà, questo almeno secondo le parole del Presidente del Consiglio, che ha affermato: “Nessuna nuova tassa in legge di bilancio, nessuna – scrive su Twitter Matteo Renzi”.

Una buona notizia per il settore degli alloggi privati, ma anche per tutto il comparto turistico che è fatto di milioni di posti di lavoro dell’indotto, ecco, se era attesa almeno una buona notizia per la fine dell’anno, questa lo è, e arriva giusto in tempo per riconfermare i successi del settore ottenuti nell’ultimo anno, niente tasse per Airbnb non potranno che rendere ancora più evidente la crescita turistica.

Niente tasse extra dunque e quindi stimolo non solo per le attuali strutture, ma anche e soprattutto per nuovi investimenti, del resto la formula non è nuova, minori tasse equivalgono a maggiori investimenti e crescita economica, la speranza è che sia la volta buona che si vada nella direzione giusta per far uscire il paese dal pantano economico in cui si è cacciato!

Una prospettiva di crescita all’orizzonte

Per ora siamo lontano dai livelli di tassazione irlandese, cosa per altro auspicabile in ottica di sviluppo, tuttavia quella di rinunciare a una nuova tassa del 21% sui ricavi di bed&breakfast, affittacamere e Airbnb è sicuramente un passo verso lo sviluppo del turismo.

Grazie proprio alla minore tassazione si è consentito un rapido e corposo incremento delle strutture e quindi ricavi e maggiore denaro circolante, di fatto, creando sviluppo e benessere almeno per una porzione del paese, ovviamente queste iniziative dovrebbero essere estese e replicare per ogni settore.

Vista in quest’ottica dunque, se il Governo manterrà la parola e non ci saranno sorprese dell’ultima ora, quanti lavorano e vivono con le strutture b&b e relativi affitti turistici, potranno continuare a lavorare serene incrementando magari gli investimenti, niente tasse per Airbnb e quello che rappresenta è sicuramente un segnale che va nella direzione dello sviluppo economico di uno dei settori più strategici d’Italia.

Dopo le polemiche, la decisione di non tassare Airbnb

Con molta probabilità questa decisione che dovrà essere confermata a breve dalla prossima manovra economica, arriva dopo una valutazione che si riferisce alla crescita e al grande contributo che il portale ha dato al settore, di fatto Airbnb è stato un motore che ha stimolato migliaia di proprietari di case e appartamenti, che li hanno messi sul mercato degli affitti turistici, con questo, generando economia molto utile al PIL!

A questo punto il settore alberghiero pare si dovrà rassegnare a una convivenza con Airbnb, che per quanto ne dicano non toglie nulla se non a strutture inadeguate, ma al contrario contribuisce allo sviluppo del settore turistico in tutto il paese.

Le dinamiche economiche e commerciali cambiano, con la Rete questi cambiamenti possono essere repentini e stravolgenti di una staticità erroneamente data per scontata, Airbnb è la massima espressione di questo cambiamento, e siamo solo all’inizio!

Arredare la casa vacanze per renderla attraente

Arredare la casa vacanze per renderla attraente

Arredare la casa vacanze per renderla attraente

Sono sempre più i proprietari che scelgono di affittare la propria casa per brevi periodi ai turisti, molti affidandosi a professionisti del settore hanno un supporto organizzativo di tutto punto, mentre altri scegliendo il fai da te, rischiano di non adeguare la casa per un’offerta turistica appetibile.

Ci sono alcuni accorgimenti molto importanti che devono essere presenti nell’appartamento destinato a uso turistico, a cominciare dall’arredamento fino al più piccolo dei dettagli che poi faranno la differenza.

Per arredare la casa vacanze è alquanto semplice, se stiamo parlando di una casa ristrutturata, si consiglia di arredare con mobili nuovi, seguendo un concetto di praticità e minimalismo, evitando l’errore di personalizzare la casa, come molti fanno spesso rendendola, di fatto, poco attraente.

I servizi e gli accessori

In una casa vacanze apprezzabile, non deve mancare nulla in cucina, stoviglie e ogni accessorio da cucina deve essere nuovo e non riciclato da casa propria, possibilmente posate, piatti e bicchieri tutti della stessa tipologia e stile, questo rassicura l’ospite e offre un piacere maggire nel pasteggiare in casa.

Pentole nuove sempre della stessa linea, forno ben funzionante e frigo ben ordinato e in questo caso controllare la rumorosità dello stesso quando in funzione, ci sono alcuni apparecchi che danno davvero fastidio per l’eccessivo rumore.

Il tostapane e il forno a microonde non sono indispensabili ma possono dare un tocco che faranno la differenza, da non dimenticare il cavatappi e lo spremiagrumi, questi possono sembrare dettagli di poco conto, ma in realtà sono molto importanti per la maggior parte dei viaggiatori.

La camera e il bagno

La camera deve essere comprensiva di armadio e comodini, se c’è spazio per una piccola scrivania e sedia ancora meglio, importanti gli interruttori delle luci sopra il comodino e la biancheria disponibile nell’armadio con almeno un cambio.

Punto importante della camera sarà il letto, che deve essere comodo e confortevole, deve dare piacere e non ansia, inoltre fondamentale che il letto non cigoli, questo è molto importante, spesso i letti sono davvero fonte di stress per molti viaggiatori che oltre al cambio si ritrovano un letto rumoroso.

Il bagno oltre i sanitari di qualità dovrà offrire un buon sistema doccia, acqua calda ben regolabile e sufficiente per una buona doccia, ovviamente compresi asciugamani e materiale da bagno incluso asciugacapelli.

Infine il clima interno, aria condizionata per il caldo estivo e riscaldamento per i mesi invernali, chiaro che ogni extra sarà ben apprezzato e rivaluterà il prezzo/giorno d’affitto, esempio la vasca idromassaggio vale come un extra che può consentire un incremento del prezzo di circa il 10/15%.

In buona sostanza il miglior arredamento si può realizzare, partendo dal principio di accoglienza, arredare la casa vacanze al meglio si può fare pensando a ciò che ognuno di noi vorrebbe trovare quando in vacanza in un appartamento, sulla base di questo principio è difficile sbagliare l’arredamento e tutti gli accessori che faranno la differenza per il soggiorno dei vacanzieri.

Le punte di diamante saranno la connessione gratuita a Internet e la Tv con sistema satellitare multicanale, ecco, con questi accorgimenti che sicuramente hanno un costo, la casa vacanza si affitta per gran parte dell’anno, con rendimenti davvero interessanti, il tutto a fronte di una spesa tutto sommato molto abbordabile!

Affitti turistici in arrivo nuove regole stringenti!

Affitti turistici in arrivo nuove regole stringenti!

Affitti turistici in arrivo nuove regole stringenti!

È una discussione accesa dalla primavera scorsa ma esplosa a metà estate, quella degli affitti turistici e la regolamentazione per stanare il sommerso ormai sono materie all’ordine del giorno.

Il Consiglio Regionale della Toscana si sta adoperando in tal senso, al fine di colmare quel vuoto che si è creato in questi ultimi anni, cercando di portare alla luce quanto più possibile il sommerso degli affitti turistici.

Una delle novità forse più incisive che potrebbero essere un precedente anche per le altre Regioni, è l’obbligo di costituzione d’impresa qualora si affitti l’appartamento per un periodo superiore i tre mesi l’anno!

La nuova normativa stringente

Normativa che certo non favorirà come fatto finora il settore degli affitti turistici e che sicuramente chi continuerà evitando quest’obbligo sfrutterà i mesi più importanti dell’anno per il turismo, di fatto potrebbe crearsi una concentrazione dell’offerta che potrebbe far deflazionare i prezzi.

Teorie ovviamente, ma che tendenzialmente potrebbero sfociare in una nuova realtà non idilliaca almeno così come l’abbiamo vista finora, comunque ogni Regione deciderà in autonomia e non è detto che tutte seguano l’esempio della Toscana.

La Regione Toscana quindi è decisa a colpire non solo i furbi che evitano di pagare le tasse, ma farà anche un giro di vite su quanti le pagano, aumentandone la portata, perché secondo gli addetti il 20% di tasse pagate dal proprietario non sarebbero adeguate!

Poi ovviamente c’è chi espatria …

Se pagare il 20% di tasse sulla rendita da affitto, può sembrare poco, occorre poi aggiungere le altre tasse sulla casa e i mille rivoli e balzelli tipici dell’italian style, quindi si arriva ben oltre la soglia del 20%, ma si sa, in Italia si fanno le cose in grande.

Chissà come faranno paesi dove, normalmente la tassazione è del 15 o 20% e sulle rendite da affitto in molti casi, non si paga nulla?! Mistero, forse che in tali paesi non si sprecano i soldi pubblici?

Il problema della casa per i proprietari è che non possono esportarla, per le aziende siamo già in corso d’opera …

Inutile dire che queste misure produrranno un appiattimento del mercato, penalizzando soprattutto quanti finora hanno lavorato in modo regolare e trasparente, gli altri, se erano furbi a maggior ragione continueranno a esserlo!