Airbnb: l’allarme di Federalberghi del levante

Airbnb: l’allarme di Federalberghi del levante

Airbnb: l’allarme di Federalberghi del levante

Appena una settimana fa si leggeva sulla stampa nazionale: Manovra, Renzi: “Nessuna tassa su Airbnb”, titoli che hanno evidentemente suscitato diversi malumori come tra gli albergatori, com’era prevedibile del resto.

Secondo la Federalberghi locale, in Liguria specie nelle località turistiche sono centinaia le case vacanza registrate sul grande portale turistico, stando alle dichiarazioni le strutture alberghiere penalizzate sarebbero quelle a 2 e 3 stelle, come abbiamo più volte rilevato nei nostri post.

Si tratta dunque di un livellamento dell’offerta che a parità di costo o poco differente, i turisti preferiscono l’appartamento con tutte le sue comodità al posto di una stanza da letto, quindi si tratta di un’alternativa turistica non di poco conto che sicuramente mette in crisi l’offerta tradizionale.

Federalberghi sul piede di guerra

Ancora più duro il commento del presidente nazionale Bernabò Bocca, il quale ha definito “bubbone” l’offerta degli affitti turistici che tiene sotto scacco il settore degli alberghi. Con riferimento principalmente a tutte quelle realtà che lavorano nel sottobosco e quindi invisibili ai controlli e che, di fatto, creano concorrenza sleale non solo agli alberghi, ma anche a quanti operano in modo trasparente attraverso Airbnb.

Ovviamente il portale non può essere messo sotto accusa per gli illeciti fatti dai privati, tuttavia, anche se di riflesso, il portale è comunque messo in discussione, ed è normale visto che seppur del tutto lecitamente, è un fortissimo concorrente di tutto il settore alberghiero nazionale.

Come abbiamo più volte sottolineato, il mercato del turismo sta cambiando, e lo fa a una velocità impressionante, molti dei servizi dell’indotto si trasformano proprio grazie alla Rete e alle nuove tecnologie, un processo che non si può ne contrastare ne fermare, ma ci si può solo adeguare, il caso Uber è emblematico.

Il futuro sempre più fluido

Da quello che possiamo intuire, il futuro è ancora tutto da decifrare, nulla di quello che abbiamo sempre creduto e dato per scontato, sarà così, tutto cambia e la mutazione è già in atto da tempo.

Solo chi riesce a intercettare questo cambiamento, magari ad anticiparlo potrà coglierne i frutti, in questi mesi abbiamo più volte anticipato questo scenario, ora, con il crescere del fenomeno le previsioni si stanno concretizzando, di fatto, sarà una lotta che farà purtroppo delle vittime.

Gli alberghi delle minori categorie dovranno adeguare l’offerta ai tempi, oppure non avranno più tempo!

Niente tasse per Airbnb

Niente tasse per Airbnb

Niente tasse per Airbnb

Pare che, la tanto pronosticata stretta sul portale degli affitti turistici Airbnb non ci sarà, questo almeno secondo le parole del Presidente del Consiglio, che ha affermato: “Nessuna nuova tassa in legge di bilancio, nessuna – scrive su Twitter Matteo Renzi”.

Una buona notizia per il settore degli alloggi privati, ma anche per tutto il comparto turistico che è fatto di milioni di posti di lavoro dell’indotto, ecco, se era attesa almeno una buona notizia per la fine dell’anno, questa lo è, e arriva giusto in tempo per riconfermare i successi del settore ottenuti nell’ultimo anno, niente tasse per Airbnb non potranno che rendere ancora più evidente la crescita turistica.

Niente tasse extra dunque e quindi stimolo non solo per le attuali strutture, ma anche e soprattutto per nuovi investimenti, del resto la formula non è nuova, minori tasse equivalgono a maggiori investimenti e crescita economica, la speranza è che sia la volta buona che si vada nella direzione giusta per far uscire il paese dal pantano economico in cui si è cacciato!

Una prospettiva di crescita all’orizzonte

Per ora siamo lontano dai livelli di tassazione irlandese, cosa per altro auspicabile in ottica di sviluppo, tuttavia quella di rinunciare a una nuova tassa del 21% sui ricavi di bed&breakfast, affittacamere e Airbnb è sicuramente un passo verso lo sviluppo del turismo.

Grazie proprio alla minore tassazione si è consentito un rapido e corposo incremento delle strutture e quindi ricavi e maggiore denaro circolante, di fatto, creando sviluppo e benessere almeno per una porzione del paese, ovviamente queste iniziative dovrebbero essere estese e replicare per ogni settore.

Vista in quest’ottica dunque, se il Governo manterrà la parola e non ci saranno sorprese dell’ultima ora, quanti lavorano e vivono con le strutture b&b e relativi affitti turistici, potranno continuare a lavorare serene incrementando magari gli investimenti, niente tasse per Airbnb e quello che rappresenta è sicuramente un segnale che va nella direzione dello sviluppo economico di uno dei settori più strategici d’Italia.

Dopo le polemiche, la decisione di non tassare Airbnb

Con molta probabilità questa decisione che dovrà essere confermata a breve dalla prossima manovra economica, arriva dopo una valutazione che si riferisce alla crescita e al grande contributo che il portale ha dato al settore, di fatto Airbnb è stato un motore che ha stimolato migliaia di proprietari di case e appartamenti, che li hanno messi sul mercato degli affitti turistici, con questo, generando economia molto utile al PIL!

A questo punto il settore alberghiero pare si dovrà rassegnare a una convivenza con Airbnb, che per quanto ne dicano non toglie nulla se non a strutture inadeguate, ma al contrario contribuisce allo sviluppo del settore turistico in tutto il paese.

Le dinamiche economiche e commerciali cambiano, con la Rete questi cambiamenti possono essere repentini e stravolgenti di una staticità erroneamente data per scontata, Airbnb è la massima espressione di questo cambiamento, e siamo solo all’inizio!

Arredare la casa vacanze per renderla attraente

Arredare la casa vacanze per renderla attraente

Arredare la casa vacanze per renderla attraente

Sono sempre più i proprietari che scelgono di affittare la propria casa per brevi periodi ai turisti, molti affidandosi a professionisti del settore hanno un supporto organizzativo di tutto punto, mentre altri scegliendo il fai da te, rischiano di non adeguare la casa per un’offerta turistica appetibile.

Ci sono alcuni accorgimenti molto importanti che devono essere presenti nell’appartamento destinato a uso turistico, a cominciare dall’arredamento fino al più piccolo dei dettagli che poi faranno la differenza.

Per arredare la casa vacanze è alquanto semplice, se stiamo parlando di una casa ristrutturata, si consiglia di arredare con mobili nuovi, seguendo un concetto di praticità e minimalismo, evitando l’errore di personalizzare la casa, come molti fanno spesso rendendola, di fatto, poco attraente.

I servizi e gli accessori

In una casa vacanze apprezzabile, non deve mancare nulla in cucina, stoviglie e ogni accessorio da cucina deve essere nuovo e non riciclato da casa propria, possibilmente posate, piatti e bicchieri tutti della stessa tipologia e stile, questo rassicura l’ospite e offre un piacere maggire nel pasteggiare in casa.

Pentole nuove sempre della stessa linea, forno ben funzionante e frigo ben ordinato e in questo caso controllare la rumorosità dello stesso quando in funzione, ci sono alcuni apparecchi che danno davvero fastidio per l’eccessivo rumore.

Il tostapane e il forno a microonde non sono indispensabili ma possono dare un tocco che faranno la differenza, da non dimenticare il cavatappi e lo spremiagrumi, questi possono sembrare dettagli di poco conto, ma in realtà sono molto importanti per la maggior parte dei viaggiatori.

La camera e il bagno

La camera deve essere comprensiva di armadio e comodini, se c’è spazio per una piccola scrivania e sedia ancora meglio, importanti gli interruttori delle luci sopra il comodino e la biancheria disponibile nell’armadio con almeno un cambio.

Punto importante della camera sarà il letto, che deve essere comodo e confortevole, deve dare piacere e non ansia, inoltre fondamentale che il letto non cigoli, questo è molto importante, spesso i letti sono davvero fonte di stress per molti viaggiatori che oltre al cambio si ritrovano un letto rumoroso.

Il bagno oltre i sanitari di qualità dovrà offrire un buon sistema doccia, acqua calda ben regolabile e sufficiente per una buona doccia, ovviamente compresi asciugamani e materiale da bagno incluso asciugacapelli.

Infine il clima interno, aria condizionata per il caldo estivo e riscaldamento per i mesi invernali, chiaro che ogni extra sarà ben apprezzato e rivaluterà il prezzo/giorno d’affitto, esempio la vasca idromassaggio vale come un extra che può consentire un incremento del prezzo di circa il 10/15%.

In buona sostanza il miglior arredamento si può realizzare, partendo dal principio di accoglienza, arredare la casa vacanze al meglio si può fare pensando a ciò che ognuno di noi vorrebbe trovare quando in vacanza in un appartamento, sulla base di questo principio è difficile sbagliare l’arredamento e tutti gli accessori che faranno la differenza per il soggiorno dei vacanzieri.

Le punte di diamante saranno la connessione gratuita a Internet e la Tv con sistema satellitare multicanale, ecco, con questi accorgimenti che sicuramente hanno un costo, la casa vacanza si affitta per gran parte dell’anno, con rendimenti davvero interessanti, il tutto a fronte di una spesa tutto sommato molto abbordabile!

Affitti turistici in arrivo nuove regole stringenti!

Affitti turistici in arrivo nuove regole stringenti!

Affitti turistici in arrivo nuove regole stringenti!

È una discussione accesa dalla primavera scorsa ma esplosa a metà estate, quella degli affitti turistici e la regolamentazione per stanare il sommerso ormai sono materie all’ordine del giorno.

Il Consiglio Regionale della Toscana si sta adoperando in tal senso, al fine di colmare quel vuoto che si è creato in questi ultimi anni, cercando di portare alla luce quanto più possibile il sommerso degli affitti turistici.

Una delle novità forse più incisive che potrebbero essere un precedente anche per le altre Regioni, è l’obbligo di costituzione d’impresa qualora si affitti l’appartamento per un periodo superiore i tre mesi l’anno!

La nuova normativa stringente

Normativa che certo non favorirà come fatto finora il settore degli affitti turistici e che sicuramente chi continuerà evitando quest’obbligo sfrutterà i mesi più importanti dell’anno per il turismo, di fatto potrebbe crearsi una concentrazione dell’offerta che potrebbe far deflazionare i prezzi.

Teorie ovviamente, ma che tendenzialmente potrebbero sfociare in una nuova realtà non idilliaca almeno così come l’abbiamo vista finora, comunque ogni Regione deciderà in autonomia e non è detto che tutte seguano l’esempio della Toscana.

La Regione Toscana quindi è decisa a colpire non solo i furbi che evitano di pagare le tasse, ma farà anche un giro di vite su quanti le pagano, aumentandone la portata, perché secondo gli addetti il 20% di tasse pagate dal proprietario non sarebbero adeguate!

Poi ovviamente c’è chi espatria …

Se pagare il 20% di tasse sulla rendita da affitto, può sembrare poco, occorre poi aggiungere le altre tasse sulla casa e i mille rivoli e balzelli tipici dell’italian style, quindi si arriva ben oltre la soglia del 20%, ma si sa, in Italia si fanno le cose in grande.

Chissà come faranno paesi dove, normalmente la tassazione è del 15 o 20% e sulle rendite da affitto in molti casi, non si paga nulla?! Mistero, forse che in tali paesi non si sprecano i soldi pubblici?

Il problema della casa per i proprietari è che non possono esportarla, per le aziende siamo già in corso d’opera …

Inutile dire che queste misure produrranno un appiattimento del mercato, penalizzando soprattutto quanti finora hanno lavorato in modo regolare e trasparente, gli altri, se erano furbi a maggior ragione continueranno a esserlo!

Airbnb Open l’evento più atteso dell’anno!

Airbnb Open l’evento più atteso dell’anno!

Airbnb Open l’evento più atteso dell’anno!

Quest’anno Airbnb ha fatto davvero scintille, grandi numeri e incrementi molto sostanziosi. Grazie alla sua popolarità ormai planetaria, ha notevolmente influenzato il settore degli appartamenti turistici, offrendo un assist per molte realtà locali che hanno beneficiato di quest’onda lunga lasciata dal colosso degli affitti.

Il prossimo evento si terrà a Los Angeles dal 17 al 19 novembre, in una cornice entusiasmante quale quella della città degli angeli e soprattutto del cinema. In questo evento si parlerà ovviamente della piattaforma e sicuramente ci saranno delle novità sia per gli addetti ai lavori che per gli utenti finali.

A questa edizione parteciperanno molte personalità in qualità di relatori, membri importanti della società americana, attori famosi e interpreti del business internazionale, saranno giorni intensi e ricchi di appuntamenti che si prospettano molto interessanti.

Un anno a gonfie vele

Sicuramente quello che maggiormente emergerà dal prossimo Airbnb Open sarà la crescita di questo 2016, che alza ancora di più l’asticella del successo di Airbnb, questo non senza polemiche e attacchi da parte della “corporazione” turistica degli hotel e albergatori in generale.

Questo perché probabilmente c’è un punto che non hanno compreso, in altre parole che se il turismo cresce toccando quasi il 4%, vuol dire che anche grazie a portali come Airbnb è in atto una stimolazione forte che spinge i turisti a viaggiare.

È emerso più volte questo dato, tuttavia occorre aggiungere che molti hotel non hanno risentito dell’effetto “air”, ma in molti casi ne hanno beneficiato, grazie anche al consumo prodotto nell’indotto, vuoi per ristoranti, pizzerie, gelaterie, negozi ecc … Chiaramente c’è sempre qualcuno che ne risente, in genere sono strutture ricettive che non sanno rinnovarsi, spesso decentrate o con costi elevati per sostenere il nuovo mercato turistico.

Los Angeles la frontiera del nuovo turismo

Nella terra del west, Airbnb conquista il turismo proprio dalla città di Los Angeles, gli oltre 6000 partecipanti da tutto il mondo, avranno due opportunità, quella di seguire questo incontro interessantissimo, apprendendo da vicino strategie e progetti futuri, e al tempo stesso visitare una delle città più attive turisticamente degli Stati Uniti, tastando il polso del sistema direttamente sul terreno.

Se vogliamo azzardare qualche previsione, a questo Airbnb Open è possibile che ci sia un’apertura nei confronti delle strutture alberghiere, antagonisti ma in fondo parte dello stesso sistema economico, quindi una prospettiva di convivenza non potrà che migliorare il settore nel suo complesso.

Le avvisaglie di malcontento degli ultimi mesi sicuramente non sono passate inosservate, poiché hanno avuto un certo risalto mediatico, in ogni caso si scoprirà il prossimo mese ogni asso nella manica della compagnia, quindi non resta che attendere.

Far bene il turismo fa bene al turismo

Far bene il turismo fa bene al turismo

Quando il mercato cambia le regole, c’è sempre qualcuno che le interpreta anticipandone gli sviluppi.

È quello che hanno fatto alla Rent It Venice, riformulando il settore degli affitti offrendo nuove opportunità per i proprietari d’immobili con l’affitto turistico.

Si tratta di un fenomeno di portata storica che coinvolge più di un settore, oltre a quello edile e immobiliare anche quello dei professionisti della mediazione, che, di fatto, stanno creando un nuovo modello di business legato al settore italiano più florido.

In un recente articolo anche Il Sole 24Ore si occupato degli affitti turistici, prendendo come modello di riferimento una delle realtà italiane che più di altre si sono distinte nel settore, Rent It Venice è l’agenzia leader del mercato delle case vacanza su Venezia e Provincia.

L’estratto dell’articolo de Il Sole 24Ore

Rent It Venice (www.rent-it-venice.it) brand attivo soprattutto su Venezia, ha predisposto un nuovo modello di contratto per i proprietari, con un mandato impostato su due differenti “dinamiche” di prezzo per la locazione, di casa vacanza: una tarata sui periodi di maggiore richiesta e un’altra – denominata commercialmente “short rent” – per le fasi in cui il mercato è più fiacco. “L’obiettivo è di massimizzare la resa degli appartamenti in base alle richieste del mercato nei diversi periodi dell’anno – spiegano Francesco Beraldo e Massimo Michelan, soci alla guida dell’agenzia -. Per questo sin dall’inizio fissiamo insieme ai proprietari e in base alle nostre competenze, un range di prezzo giornaliero, minimo/massimo. I vantaggi di questo tipo di soluzione consistono in “pagamenti anticipati e sicuri anche in periodi di bassa stagione, gestione e pulizia della casa, utilizzo dell’immobile limitato a un massimo di 220 giorni l’anno e una percentuale di ritorno lorda annua pari al anche al 15% sul valore dell’immobile”. La casa vacanze, oltre che sul sito dell’agenzia, viene promossa sui maggiori siti specializzati da Booking a Airbnb.

Da questo occorre prendere atto che, il turismo specie nelle città come Venezia, Roma, Firenze ecc … sta cambiando volto e diventa molto più aperto e “orizzontale”, con buona pace delle strutture alberghiere.

Il successo di chi fa bene

Questa nuova offerta turistica, in parte è anche figlia della Rete, proprio grazie a portali e siti come Airbnb, sono riusciti ad avviare questo nuova concezione di vacanza mettendo in contatto l’offerta con la domanda, il resto del successo è dovuto appunto alle dinamiche di comunicazione online.

In tutto questo quelli che pioneristicamente hanno avuto l’intuito e capito l’orientamento del mercato, come appunto Rent It Venice, hanno tutte le carte in regole per perseguire un successo crescente, se non altro perché sono partiti prima e bene!