Property manager: gestione immobili e maggiori rendite

Property manager: gestione immobili e maggiori rendite

Property manager: gestione immobili e maggiori rendite

La traduzione letterale di “Property manager” è “Gestore immobiliare”, nella sostanza è il vostro migliore alleato finanziario. Nello specifico della gestione di immobili destinati al settore turistico, questa figura professionale non si limita solo ad amministrare. In realtà è il vostro partner commerciale, perché si occuperà della promozione, accoglienza e gestione delle pratiche burocratiche. Si tratta di una “mutazione” della figura professionale dell’agente immobiliare, in questo caso si occupa di offrire sistemazioni turistiche.

Si stima che in Italia siano oltre 500.000 gli immobili destinati agli affitti brevi, di questi molti sono gestiti da agenzie specializzate. Queste agenzie offrono tutta una serie di servizi grazie ai quali il proprietario dell’immobile non deve preoccuparsi di niente. Pensa a tutto l’agenzia, ma non solo, grazie all’organizzazione specializzata nella promozione e gestione, i proprietari guadagnano di più senza far nulla. Le agenzie più prolifiche sono quelle che hanno il loro focus su città ad alto flusso turistico.

I vantaggi di affidarsi ad un property manager

I più significativi sono quelli già posti in evidenza, ma c’è dell’altro. Per esempio, gli appartamenti gestiti che hanno un buon flusso turistico, si rivaluteranno con qualche punto percentuale sul mercato immobiliare. Questo vuol dire che ogni appartamento gestito da queste agenzie renderà di più mensilmente, ma acquisterà anche un valore maggiore grazie alla rendita dimostrabile.

Non è un caso infatti, che sempre più proprietari scelgono di lasciare la gestione a questi professionisti. I vantaggi sono molteplici e vanno ampiamente a beneficio del proprietario. In altre parole, chi possiede un immobile in zone appetibili per il turismo, può affidarsi a una di queste agenzie che senza preoccuparsi più di niente guadagnerà anche fino al 30% in più al mese!

Un settore in forte crescita

È di questi giorni la notizia che Napoli ha incrementato il turismo del 90%. Ora considerando che non sono stati costruiti nuovi hotel, è lecito pensare che il raddoppio si sia compiuto grazie agli appartamenti turistici.

La nuova frontiera del turismo deve ancora manifestarsi, ma dai segnali che abbiamo finora possiamo ipotizzare quale sarà la sua natura! Considerando che siamo solo ad inizio strada, di sicuro ci saranno altri grandi cambiamenti per il settore turistico.

Affitti turistici in Liguria, a Savona è boom

Affitti turistici in Liguria, a Savona è boom

Affitti turistici in Liguria, a Savona è boom

Lo abbiamo anticipato più volte nel corso di questi anni, ora anche gli affitti turistici in Liguria stanno esplodendo. Quella degli affitti brevi dedicati al turismo è una categoria destinata a crescere ancora nel corso degli anni. Infatti, si parla di un’offerta nel savonese di circa 10.250 appartamenti, tanti saranno per ospitare migliaia di turisti. Con questa “potenza di fuoco” Savona e Provincia si rivela la città con il più alto tasso di crescita del settore.

Savona ha avuto un incremento di oltre 5.250 unità in più nel 2018 rispetto alle 5.000 del 2017, superando appunto quota diecimila. I punti di forza di quest’area sono il mare e le bellezze del suo entroterra, ovviamente promossi e messi in evidenza per le sue particolarità. Gli affitti turistici in Liguria sono una buona porzione del volume economico della Regione, turisti e quindi lavoro anche per l’indotto.

Il vantaggio di un grande porto

La città è sostenuta turisticamente anche dall’attività portuale, infatti, da Savona partono e arrivano decine di navi da crociera. Per questo motivo ha anche un flusso turistico maggiore che i savonesi hanno ben pensato di trattenere per mostrare loro le bellezze locali. Un mix che ha contribuito alla grande crescita dell’offerta degli affitti turistici, che quasi certamente crescerà ancora.

Il porto è una grande vetrina per la città, gli arrivi e le partenze sulle grandi navi offrono sicuramente una buona visibilità promozionale. Per cui molti crocieristi possono scoprire con l’occasione di una crociera le bellezze della città, il mare e i paesini dell’entroterra savonese. Per dirla in breve si tratta di un buon insieme che rende prolifica tutta la Provincia, attraendo turisti da ogni parte del mondo.

Una spina nel fianco per gli albergatori

Ovviamente se gli appartamenti turistici crescono di 5.000 unità in un anno, di contro il settore alberghiero ne soffre. Non solo i posti negli hotel e alberghi non crescono, ma di fatto, perdono quote di mercato per via dell’offerta privata che aumenta.

Si tratta di un fenomeno che cresce ovunque in Italia e nel mondo, certo non come la fortunata Savona, comunque in aumento un po’ in tutto il paese. Ora, possiamo trarre la conclusione che entro una mezza dozzina di anni, gran parte del parco alberghiero scomparirà, o comunque sarà convertito. Il concetto di “camera” non è più soddisfacente per i turisti del nuovo millennio, occorre prenderne atto!

Vacanze di Pasqua 2019: tra last minute e città d’arte

Vacanze di Pasqua 2019: tra last minute e città d’arte

Vacanze di Pasqua 2019: tra last minute e città d’arte

Anche se il tempo si prevede non sarà dei migliori, le vacanze di Pasqua 2019 farà registrare un buon flusso di vacanziere. In prevalenza italiani ma con una buona fetta percentuali di nordeuropei che vengono per fare il primo assaggio di sole. Dunque, tutt’altro anno che pare consolidi una tradizione ormai duratura, con prospettive molto positive. Quest’anno la Pasqua capita di domenica, il 21 per l’esattezza, per cui si può già fare qualche calcolo sui giorni di vacanza e soprattutto dove passarli.

Qualche suggerimento ce lo offre i dati in circolazione online, ad esempio le città d’arte come sempre sono super richieste. Firenze, Roma, Venezia, Napoli le quattro più gettonate da italiani e stranieri. Non mancano le presenze anche su altri grandi itinerari, quali le Cinque Terre con Portofino e la Costiera Amalfitana con Sorrento.

Scendono gli hotel salgono gli appartamenti

Tra le preferenze dei nuovi vacanzieri, vediamo al primo posto per le vacanze di Pasqua 2019 gli appartamenti turistici, a seguire b&b, poi hotel e residence. Un altro dato che conferma una tendenza in crescita esponenziale, la gente preferisce le strutture private. Come abbiamo già evidenziato più volte non si tratta solo di prezzo, che sicuramente ci può stare, quello che attrae è l’idea di casa!

A parità di prezzo i vacanzieri preferiscono soggiornare in un appartamento piuttosto che in una stanza d’albergo. I vantaggi di questa scelta sono anch’essi popolari, comodità, spazio, libertà di cucinare e ovviamente costo minore. Nelle città d’arte la richiesta di appartamenti cresce anche se c’è una certa tendenza nel prenotare last minute. Ovvero, si decide sempre più di andare in vacanza quasi sempre all’ultimo minuto, spesso in attesa dell’offerta più vantaggiosa.

Che Pasqua sarà?

Stando alle previsioni le presenze dovrebbero essere moltissime, certo il meteo non è di aiuto, tuttavia dovrebbe essere una buona annata. Questo intermezzo vacanziero farà da termometro per la misurazione del futuro andamento stagionale.

Se le vacanze di Pasqua 2019 vanno come previsto, il ponte del Primo Maggio sarà l’inizio di una buona stagione turistica. Per cui possiamo ipotizzare un bel pienone anche per i mesi estivi fino all’autunno.

Seconde case e affitti turistici: gli obblighi per i proprietari

Seconde case e affitti turistici: gli obblighi per i proprietari

Seconde case e affitti turistici: gli obblighi per i proprietari

Il giro di boa ormai è stato superato, ora le nuove norme sulle seconde case destinate agli affitti turistici dovranno rispettagli gli obblighi di legge. Molte Regioni si stanno adeguando alle nuove norme che vede convolti decine di migliaia di proprietari, i quali dovranno rispettare le regole per fittare ai turisti. Questo provvedimento è destinato a quanti hanno seconde case che affittano per brevi periodi, come B&B, Case vacanza ecc.

Le locazioni turistiche dunque hanno già questi obblighi, ovvero tutti quegli appartamenti e case che vengono offerti in locazione sotto i 30 giorni. In altre parole, una buona fetta del mercato immobiliare che, in questi ultimi anni è cresciuto con il fiorire di questo nuovo sistema turistico. Non rispettare questi obblighi ora diventa molto più rischioso, sono previste sanzioni consistenti e guai che è meglio evitare.

Cosa bisogna fare per stare tranquilli con le seconde case?

Il proprietario che vuole rendere disponibile il suo appartamento per brevi periodi, dovrà fare prima di tutto la comunicazione al Comune alla stipula del primo contratto. La comunicazione può esser fatta in telematica, fornendo tutti i dati necessari della proprietà e ubicazione. Alla fine del processo di registrazione viene rilasciato un codice identificativo dell’appartamento.

I dettagli della comunicazione che dovrà essere molto descrittiva dell’appartamento, sarà necessario indicare le stanze e quante sono le camere, le dotazioni, se c’è il garage ecc. In buona sostanza un report preciso di ciò che il proprietario offre agli ospiti con il suo appartamento o casa. Questo è un buon passo verso quella trasparenza per anni gridata a gran voce dal settore alberghiero, che ha sempre considerato il settore come la peste. Tuttavia, è bene ricordare che il settore degli appartamenti turistici, non è fatto solo di qualche abusivo. Ci sono decine di strutture che hanno sempre fatto le cose limpide. Così come ci sono decine di agenzie che lavorano nel settore e che oggi sono grandi realtà imprenditoriali.

L’abusivismo non conviene più a nessuno

Ora con tutte queste nuove regole e soprattutto controlli, non è più conveniente fare le cose nell’ombra per guadagnare qualche spicciolo in più. I rischi sono sicuramente maggiori dei benefici, per cui come si dice in questi casi, il gioco non vale la candela. Le nuove regole e obblighi, mettono in evidenza un chiaro intento di voler stroncare il sommerso, che di fatto sarà ampiamente sanzionato.

Difficile quindi immaginare che qualcuno abbia ancora voglia di rischiare, magari proprio quelle quattro mura che con fatica a messo in piedi. Per guadagnare di più non occorre trafugare di più, è sufficiente invece vendere meglio e più spesso. Per questo ci sono agenzie specializzate, per esempio, Rent It Italy leader del mercato, consente di guadagnare fino al 25% in più. Ma non è tutto, l’agenzia solleverà i proprietari da ogni obbligo burocratico e penserà al resto, accoglienza, pulizie ecc. Vale davvero ancora la pena fare i furbi con le seconde case? Sembrerebbe proprio di no!

Codice identificativo, la Toscana accerchia gli abusivi?!

Codice identificativo, la Toscana accerchia gli abusivi?!

Codice identificativo, la Toscana accerchia gli abusivi?!

Leggiamo da alcuni giornali online che, la Toscana ha adottato per prima il codice identificativo per gli immobili turistici in tutto il territorio. Si tratta di una rivoluzione che porterà i suoi frutti, specie in una Regione con un alto flusso turistico. Non si tratta ovviamente di un’opzione, ma di un obbligo che deve essere rispettato da tutti. Ad ogni locatore che intende affittare per brevi periodi, quindi di tipo turistico, gli sarà assegnato un codice con il quale potrà operare.

Ottenuto il codice, il locatore dovrà effettuare la comunicazione entro 30 giorni dalla stipula del primo contratto. Per fare questo la Regione ha messo a disposizione un sistema online dove si può fare la comunicazione e per chi sprovvisto chiedere il codice identificativo. Le finalità dichiarate dalla Regione Toscana, dicono sia per finalità turistiche e conoscitive, ovvio che è anche questo. Ma se vogliamo essere maliziosi, possiamo anche pensare che sia utile per far emergere il sommerso. Non a caso i controlli sono stati intensificati in tutta Italia proprio negli ultimi 12 mesi.

Inesorabilmente verso la trasparenza, perché mettersi in regola

Se prima il fenomeno era pressoché ignorato, oggi a quanto pare le cose sono cambiate, ovviamente i soldi in ballo sono tanti quindi… Comunque, il codice identificativo mette in risalto sicuramente un aspetto statistico importante. Presto sapremo esattamente quanti sono gli immobili destinati a questo uso. Mentre sul fronte abusivismo visti gli “stress” sempre più frequenti, il fenomeno dovrebbe diminuire drasticamente.

Un abusivo è tale perché persegue la via più breve per guadagnare di più, in realtà è vero il contrario. Esempio, ci sono agenzie specializzate con Rent It Italy, che grazie alla loro gestione, possono offrire una rendita fino al 25% in più. Ora considerando questo, vale davvero la pena rischiare e avere tutto il carico delle responsabilità e impegno? Anche no!

Verso il total sharing degli immobili in regola!

Le previsioni ci dicono che nei prossimi anni il mercato degli affitti turistici è destinato a crescere, di pari passo anche i controlli. Il codice identificativo è solo il primo passaggio verso una regolamentazione di tutto il sistema, che ovviamente deve essere inquadrato.

Che la fine dell’abusivismo è vicina se ne aveva già la sensazione, ora le cose andranno anche più speditamente. Fare questo passo verso la trasparenza andrà a vantaggio di tutti, abusivi compresi, allora benvenuta trasparenza!